Dalla Coppa UEFA all’Europa League, cos’è cambiato.

Se la Champions League è da sempre considerata come la principale e più importante competizione calcistica per club europea, la Uefa Europa League può definirsi la sua sorella minore. Nata nel 1971 sotto un nome diverso e ormai appartenente al passato, quello di Coppa Uefa, ha subito tante modifiche e cambiamenti, fino al 2009 quando è diventata la Uefa Europa League. Una storia lunga quasi cinquanta anni, un albo d’oro fatto di cenerentole e sorprese, ma anche di celebri formazioni che ne hanno trovato gloria in periodi non semplicissimi e poco fortunati. Probabilmente la più equilibrata, lunga, complessa ed emozionante competizione per club in Europa, che nonostante la sorella dalle “grandi orecchie”, ha saputo ritagliarsi un posto nel cuore di tanti appassionati.

L’Europa League, nata per sostituire l’antica e defunta Coppa delle Fiere, vede competere da ormai cinquanta anni un numero che può variare da uno a quattro club per nazione, a seconda delle regole nazionali che ne stabiliscono l’accesso, per posizionamento in classifica o vittoria di coppe nazionali.  In Italia hanno diritto a partecipare la vincitrice della Coppa Italia (o la finalista qualora la vittoria andasse a una formazione con diritto di accesso alla Champions) e alle squadre classificate dal quinto al settimo. Alla competizione poi partecipano di diritto, a partire dai sedicesimi di finale, le otto formazioni arrivate terze nei propri gironi. Il percorso che porta alla vittoria finale è lungo e complicato, fattore che favorisce un incredibile equilibrio e non permette quasi mai pronostici semplici.

Le curiosità sulla competizione sono tante e vedono protagoniste formazioni note ma anche alcune sorprese e cenerentole. La prima squadra a vincerla, ad esempio, fu l’ultima finalista di Champions League Tottenham. Gli Spurs, che per le quote vincente Europa League sono sempre state ben viste, hanno collezionato ben due coppe nella loro storia, l’ultima nell’ormai lontano 1984. Le nazioni che hanno avuto maggiori gioie coi loro club in Europa League sono Spagna, Inghilterra e Italia.

Le spagnole, in particolare, hanno dominato la competizione negli ultimi 15 anni, portando la coppa in patria per ben otto volte. Le formazioni spagnole sono inoltre da anni ormai le favorite nelle quote vincente Europa League, grazie ai tanti successi ottenuti, in particolare da Siviglia e Atletico Madrid. Gli andalusi hanno vinto la Coppa 5 volte e sono i re indiscussi della competizione, mentre l’Atletico l’ha alzata tre volte negli ultimi dieci anni.

Anche i club inglesi hanno trovato diversi successi in questa competizione, in particolare Liverpool, Chelsea e Tottenham, che insieme hanno messo in bacheca sette coppe. L’ultima edizione ha infatti visto una finale totalmente inglese in cui a sfidarsi erano due club di Londra, Chelsea e Arsenal, con la vittoria dei primi per 4 a 1 e il bis ottenuto dopo quella del 2013.

Per le italiane il periodo di massimo splendore è sicuramente quello che va dall’88 e prosegue per tutti gli anni novanta, in cui la “vecchia” Coppa Uefa è stata vinta per ben otto volte in dodici edizioni. Al tempo la finale non era costituita da gara secca bensì costituita da andata e ritorno, formula sostituita nel 1998. Si parte con il Napoli di Maradona, vincente contro i tedeschi dello Stoccarda, per poi passare alle quattro finali tutte italiane: Juventus – Fiorentina, InterRoma, Parma – Juventus e Inter – Lazio. Grazie ai successi e al dominio assoluto di formazioni italiane durante gli anni Novanta, formazioni come Juventus, Inter ma anche il Parma di Malesani sono state sempre considerate come le favorite nelle quote vincente Europa League.

Negli ultimi anni, invece, questo dominio è venuto meno, a cause degli importanti investimenti economici di tante società inglesi, spagnole ma anche francesi, sia per il ridotto appeal e interesse che le italiane hanno nei confronti di questa competizione, spesso vista come un inutile impegno. Nell’ultima edizione, che ha visto partecipare fino all’interruzione per coronavirus Roma e Inter agli ottavi di finale, le favorite sono soprattutto le inglesi. Nelle quote vincente Europa League spicca il Manchester United, che ha un turno decisamente semplice contro il Lask e sta dominando la competizione, ma anche il Siviglia, attualmente impegnato contro la Roma. La competizione resta comunque alla portata dell’Inter, che in campionato finora ha ottenuto ottimi risultati, ma che proprio per questo motivo ha spesso fatto turnover nelle competizioni europee. Le possibili outsider restano i tedeschi del Bayer Leverkusen e gli ingesi del Wolverhampton, al momento ottavi in Premier League e vera sorpresa di questa stagione.

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Carlo M.

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