Calciomercato, chiuso anche in Cina: ecco tutti gli affari del 2017

Si è chiuso ieri il calciomercato in Cina, dove sono stati spesi più di 450 milioni di euro, divenendo così il quinto campionato del mondo per gli investimenti effettuati. Tanti sono i campioni che hanno scelto di andare a giocare nella Super League cinese, non solo per i mega ingaggi percepiti, ma anche per far decollare il calcio in un paese che non vanta alcuna tradizione in questo sport.

Si è chiuso ieri il calciomercato in Cina, dove non sono mancate le spese folli, infatti sono stati investiti più di 450 milioni di euro, divenendo così il quinto campionato al mondo per gli acquisti effettuati dai vari club del massimo campionato cinese. Alla fine della sessione di rafforzamento la Super League cinese ha registrato un deficit da 352 milioni, solo la Premier League ha fatto peggio.

Il calcio in Cina vuole decollare definitivamente e lo fa attraverso gli importanti investimenti fatti sui grandi campioni provenienti dai principali campionati europei. Ormai la Super League sta diventando una meta gradita per questi campioni, ai quali gli vengono offerti ingaggi da capogiro.

Nel mese scorso si era discusso della possibilità  di voler mettere dei paletti agli acquisti di giocatori stranieri nel massimo campionato cinese, limitandoli a cinque a causa dei troppi milioni spesi e per mettere un tetto massimo. In ogni caso sono arrivati giocatori di grandissimo livello per lanciare il calcio in un paese che non vanta una vera e propria tradizione in questo sport.

La campagna di rafforzamento ha portato nella Super League campioni del calibro dei brasiliani Oscar e Hulk, provenienti da Chelsea e Zenit pagati 60 e 55 milioni. Tra i brasiliani c’è anche l’ex Milan, Pato, arrivato ad un costo molto più inferiore degli altri due, proseguendo troviamo il centrocampista belga Witsel, l’ex Udinese Ighalo, lo spagnolo Soriano, il campione d’Africa Bassogog, senza dimenticare i vari Pellé, Burak Yilmaz, Hernanes e l’ex Palermo Zahavi.

Quello che colpisce parecchio sono gli ingaggi percepiti da questi giocatori, come ad esempio i 40 milioni annui di Tevez e i 25 di Oscar. Una volta in questi campionati, un giocatore professionista decideva di andare a giocare verso fine carriera ora invece si va anche in un’età molto più giovane, grazie soprattutto alle mega offerte presentate dai vari club cinesi.

La stessa situazione vale anche per gli allenatori, i quali insegnano calcio e trasmettono la loro esperienza nelle rispettive squadre, parliamo di maestri come Scolari, Pellegrini, Magath oltre a quelli giovani, Cannavaro e Villas Boas. Per far crescere il calcio in un paese come quello asiatico non basta investire sui grandi nomi stranieri, perché gioverebbe ben poco alla Nazionale cinese, che deve far crescere prima i propri giocatori se vuole ambire tra qualche anno a disputare la Coppa del Mondo.

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Rocco Calandruccio

Informazioni sull'autore
Docente e opinionista radiofonico, collaboro con StadioSport da maggio 2016. Il calcio è la mia filosofia di vita, pratico Calcio a 5 con amore e passione, ma adoro scrivere tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.
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