Benfica Juventus 4-3, Allegri: “Dispiace uscire. Pensiamo a campionato ed Europa League”

Benfica-Juventus 4-3, le parole di Allegri: “Mettiamo da parte l’eliminazione e guardiamo avanti. I giovani danno entusiasmo e qualità”.

La Juventus esce dalla Champions League: la rocambolesca sconfitta di Lisbona, 4-3 contro il Benfica, estromette i bianconeri dalla massima competizione europea. C’è amarezza, ma anche voglia di ripartire dalle competizioni rimaste. come dichiarato da mister Allegri dopo il match:

Fallimento no. Ci sono anche queste serate, ci sono anche le sconfitte. Deve essere l’opportunità per rituffarci in campionato. Siamo dispiaciuti e arrabbiati ma l’eliminazione non è oggi ma nelle gare precedenti. Deve esserci un percorso di crescita, quando ci sono le difficoltà ci allunghiamo: non è una questione fisica, purtroppo abbiamo preso gol su rigore del 2-1, poi avete visto la gara. Bisogna continuare a lavorare. Chi è entrato ha dato energia e tecnica, Miretti lo conoscevamo, Iling è con noi da due mesi, ha energia presto. Soulé ha avuto un’occasione. Non serve abbattersi, queste cose non vorremmo succedessero ma succedono. Dobbiamo reagire, abbiamo un campionato da giocare: c’è un’Europa League da conquistare, non sarà facile, ci sono giocatori da recuperare. Da domani serve solo riprendere a lavorare“.

Europa League snodo cruciale – “Si gioca per giocare la Champions. Poi arrivare in fondo è un altro discorso, il livello è altissimo, ci sono squadre di primissima fascia. Siamo molto arrabbiati perché siamo usciti, ci sono tre giorni per preparare la trasferta di Lecce, serve ricaricarsi, non piangiamoci addosso. Poi verrà il Paris, su cinque partite ne abbiamo perse quattro“.

Giovani di qualità – “Danno entusiasmo e qualità. Miretti ha giocato tanto, Iling è stato una scoperta piacevole, ha giocato giovedì, sta crescendo, Gatti ha fatto una buona partita. Sono giovani, ci fanno solo bene all’interno del gruppo“.

Sconfitta che non lascia strascichi – “Si cade per rialzarsi, anche io avrei voluto almeno giocare l’ultima col PSG a costringere il Benfica a vincere fuori. La realtà è questa, concentriamoci sul futuro. Ho una squadra di ragazzi straordinari che non mollano una virgola, il calcio diventa una prova a volte quando hai delle sconfitte. La prima parte di stagione è stata più difficile di quanto previsto ma abbiamo venti giorni per far bene, poi alla sosta recupereremo quasi tutti i giocatori“.

Complimenti al Benfica – “Hanno meritato il passaggio, noi dovevamo restare dentro la partita, le occasioni le abbiamo avute. Abbiamo preso quattro gol evitabili, potevamo creare più difficoltà nel farli“.

No alla parola fallimento – “Fallimento sono altre cose. Nel calcio ci sono altre cose: si cade per rialzarsi, domani dovremo lavorare per pensare al campionato“.