Renica accusa Conte: “Gli infortuni del Napoli sono legati ai suoi allenamenti”

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Le numerose assenze che hanno colpito il Napoli in questa stagione continuano a far discutere, e ora ad alimentare il dibattito è anche Alessandro Renica, ex difensore azzurro e protagonista degli anni d’oro del club. Secondo Renica, la responsabilità della lunga lista di infortuni sarebbe legata direttamente ai metodi di allenamento di Antonio Conte, ritenuti troppo intensi e fisicamente stressanti.

Intervenuto ai microfoni di Stile TV, Renica non ha nascosto le sue perplessità, puntando il dito contro l’approccio atletico adottato a Castel Volturno.

“Troppi carichi di lavoro, i muscoli ne risentono”

Renica ha spiegato che l’intensità degli allenamenti potrebbe essere alla base dei frequenti problemi muscolari che hanno colpito diversi giocatori chiave del Napoli.

“Credo che tutti questi infortuni siano collegati ai metodi di allenamento di Conte”, ha dichiarato. “Non ho assistito direttamente alle sue sedute, ma basta ascoltare ciò che dicono i giocatori. De Bruyne, per esempio, ha detto che in dieci anni al Manchester City non aveva mai corso quanto nei suoi primi tre mesi a Napoli. Il lavoro a secco, se eccessivo, tende a stressare i muscoli, ed è proprio in queste condizioni che si verificano gli infortuni”.

Renica ha sottolineato di parlare anche per esperienza personale, avendo sperimentato diversi metodi di preparazione fisica durante la sua carriera da allenatore.

La situazione di Rrahmani preoccupa particolarmente

Tra i casi più emblematici c’è quello di Amir Rrahmani, fermato più volte da problemi muscolari nel corso della stagione. Una situazione che, secondo Renica, ha avuto un impatto significativo sull’equilibrio della squadra.

“È al terzo infortunio muscolare ed è diventato praticamente insostituibile in difesa. Averlo a disposizione solo a intermittenza rappresenta un problema serio”.

Oltre a Rrahmani, anche giocatori come Kevin De Bruyne, Frank Anguissa e Billy Gilmour hanno dovuto fare i conti con problemi fisici, limitando le opzioni a disposizione dello staff tecnico.

Renica riconosce i meriti di Conte, ma evidenzia un limite

Nonostante le critiche, Renica ha comunque riconosciuto le qualità dell’allenatore azzurro, definendolo un tecnico di alto livello dal punto di vista tattico.

“Conte è impeccabile dal punto di vista tattico ed è un allenatore vincente. Ma dal punto di vista fisico è un peccato che non cerchi di migliorare. L’eliminazione dalla Champions League nella fase a gironi contro quegli avversari è stata significativa e rappresenta un limite reale”.

Un Napoli competitivo, ma frenato dagli infortuni

Renica ha infine elogiato la qualità complessiva della rosa del Napoli, considerandola tra le migliori del campionato, al pari dell’Inter. Tuttavia, ha sottolineato come le numerose assenze abbiano inevitabilmente inciso sui risultati stagionali.

“Quando mancano otto giocatori di quel livello, diventa estremamente complicato. Tra l’uscita dalla Champions League e il distacco dalla vetta, si sarebbe potuto fare di più”.

Le dichiarazioni di Renica riaccendono il confronto sui metodi di allenamento di Conte, da sempre caratterizzati da grande intensità. Resta ora da capire se il Napoli riuscirà a trovare un equilibrio che consenta di mantenere alta la competitività senza compromettere la tenuta fisica della squadra.

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