Milan Lecce 1-0: Fullkrug decisivo dalla panchina, Allegri esalta i cambi e punta dritto alla Champions

Milan Lecce 1-0: Fullkrug decisivo dalla panchina, Allegri esalta i cambi e punta dritto alla Champions

Il Milan torna a fare la voce grossa contro una squadra in lotta nella parte bassa della classifica e lo fa nel modo più “moderno” possibile: con una vittoria costruita nella pazienza e risolta dalla panchina. A San Siro finisce 1-0 contro il Lecce, con Niclas Fullkrug che entra nella ripresa e firma il gol-partita dopo pochi minuti con un colpo di testa perfetto. Una rete che ha un peso enorme non solo per i tre punti, ma anche per il messaggio lanciato da Massimiliano Allegri, sempre più convinto che la forza del gruppo passi dalla gestione delle rotazioni e dall’impatto dei subentrati.

Il successo arriva in una serata che rischiava di trasformarsi nell’ennesimo episodio stregato contro le “piccole”, un tema che ha frenato spesso i rossoneri nel corso della stagione, tra punti buttati e partite complicate oltre le aspettative.

Fullkrug entra e cambia la partita: gol decisivo in tre minuti

Per larghi tratti, il copione sembrava quello di un’altra partita bloccata. Il Lecce ha retto con ordine, sacrificio e compattezza, mentre il Milan ha creato tanto ma senza riuscire a trovare il varco giusto. Il protagonista inatteso della resistenza salentina è stato Wladimiro Falcone, autore di una serie di interventi decisivi che hanno tenuto lo 0-0 vivo più del previsto.

Poi Allegri pesca la carta che spacca tutto: dentro Fullkrug, e praticamente subito arriva la giocata che indirizza la gara. Cross di Alexis Saelemaekers, incornata in anticipo e rete. Un classico colpo da centravanti puro, di quelli che non chiedono troppe spiegazioni: presenza in area, lettura dello spazio e cattiveria sul pallone.

È anche un dato che racconta bene il momento del Milan: questo è già il sesto gol segnato da un subentrato in Serie A, più di qualsiasi altra squadra. Segnale che la panchina non è solo un supporto, ma un’arma vera.

Allegri e la chiave dei cinque cambi: “Ora i subentrati sono decisivi”

Nel post partita Allegri è stato chiarissimo: nel calcio di oggi, con cinque sostituzioni, la gestione delle energie e delle scelte dalla panchina può decidere più di un piano tattico iniziale. E Fullkrug, in questo senso, è l’uomo perfetto per portare “peso” e freschezza in area quando la partita si incarta.

Il tecnico ha sottolineato come un giocatore con quelle caratteristiche possa diventare fondamentale in determinati momenti, soprattutto quando serve trasformare un dominio territoriale in un vantaggio reale sul tabellone.

Pulisic, Leao, Nkunku e Fullkrug: Allegri apre alle combinazioni, ma chiede più precisione

Una delle domande inevitabili riguarda le convivenze offensive: Fullkrug può giocare dall’inizio insieme a Christian Pulisic e Rafael Leao, senza sbilanciare il Milan? Allegri non chiude la porta, anzi parla apertamente di molte combinazioni possibili, includendo anche Nkunku, ma individua un problema diverso e più urgente.

Secondo l’allenatore, il Milan deve migliorare nella qualità dell’ultimo passaggio e nel modo in cui arriva negli ultimi metri. La sensazione è che, in alcune fasi, la squadra sia troppo “frettolosa”, quasi frenetica, e finisca per sprecare situazioni favorevoli. Serve più pazienza nella costruzione e più lucidità quando si accelera, perché contro difese chiuse i dettagli fanno la differenza.

La lettura della partita: Lecce ordinato, poi cala e il Milan alza i giri

Allegri ha analizzato anche il comportamento del Lecce, sottolineando come i salentini abbiano lavorato tanto nel primo tempo, mantenendo intensità e compattezza, ma inevitabilmente perdendo brillantezza dopo l’intervallo. È lì che il Milan ha aumentato ritmo e velocità di circolazione, trovando finalmente più spazi per attaccare.

Interessante anche il riferimento alla gestione della linea difensiva del Lecce: Allegri avrebbe voluto più movimenti “a mezzaluna” per disinnescare la trappola del fuorigioco, mentre i rossoneri, almeno inizialmente, continuavano a farsi pescare troppo spesso in offside proprio per la fretta di verticalizzare.

C’è inoltre una statistica che Allegri ha rimarcato e che spiega bene perché i rossoneri abbiano avuto la sensazione di poterla vincere fino alla fine: il Lecce, in stagione, ha subito una quantità importante di gol negli ultimi 15 minuti, segnale che la squadra regge bene a lungo, ma tende a calare nel finale quando le energie si esauriscono.

Ricci e Jashari titolari: turnover mirato e gestione mentale

Nel match hanno trovato spazio dal primo minuto Ardon Jashari e Samuele Ricci, con Allegri che ha scelto di far rifiatare giocatori come Luka Modric e Youssouf Fofana. Una scelta legata anche al calendario, visto che questa è una delle rare settimane con più di una partita ravvicinata.

Allegri ha spiegato che, quando gli impegni sono vicini, lo stress è spesso più mentale che fisico. E in questo contesto, la possibilità di giocare davvero “in 15” diventa un vantaggio enorme: più rotazioni, più energie, più qualità distribuita su tutta la gara.

Su Ricci, il tecnico ha anche evidenziato come il ruolo da mezzala sia quello più naturale per lui, mentre Jashari è stato promosso per intensità e qualità di passaggio, con un contributo importante nel mantenere equilibrio e ritmo.

Classifica e obiettivo: Allegri frena sullo Scudetto e parla solo di top 4

Nonostante la vittoria consolidI il secondo posto e permetta al Milan di allungare su chi insegue, Allegri continua a evitare qualsiasi discorso sullo Scudetto. La sua linea resta quella della concretezza: l’obiettivo reale è arrivare tra le prime quattro e qualificarsi in Champions League.

Allegri ha parlato di numeri e matematica, sostenendo che la quota per il quarto posto sarebbe attorno ai 74 punti, mentre per stare al passo di una capolista come l’Inter servirebbe un ritmo molto più alto, da 86-88 punti. In sostanza, per il tecnico è inutile guardare troppo avanti finché il traguardo Champions non è praticamente in cassaforte.

Il Milan non si ferma più: imbattuto in campionato dopo la prima giornata

La vittoria contro il Lecce si inserisce in un dato che racconta la solidità rossonera: dopo la sconfitta all’esordio casalingo contro la Cremonese, il Milan è rimasto imbattuto in Serie A, collezionando 12 vittorie e 8 pareggi.

Una striscia così lunga non si vedeva da anni e, secondo i riferimenti storici, rappresenta il miglior andamento positivo nel massimo campionato dai tempi di Fabio Capello nei primi anni ’90. Un segnale di continuità che, anche senza fuochi d’artificio, sta costruendo un Milan pragmatico, costante e con una panchina sempre più determinante.

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