Un Antonio Conte molto motivato quello che si è presentato al consueto appuntamento con la conferenza stampa pre-partita. Tanti gli argomenti analizzati dal tecnico in vista della sfida che i suoi affronteranno contro il Parma.
Sugli avversari: “Il Parma sono due anni che ci crea grattacapi. Lo scorso anno abbiamo vinto su questo campo soffrendo, in più le ultime 2 sfide di San Siro contro di loro sono terminate in pareggio. Dovremo essere molto bravi nella fase di possesso, loro nelle ripartenze sono a dir poco micidiali”.
Cammino: “Voglio che la squadra le giochi tutte come 14 finali. Tenere lo stesso percorso di punti delle prime 17 gare non sarà affatto cosa scontata e facile da ripetere, ma la voglia deve essere la stessa. Guai a mollare un colpo. Voglio un ritmo di gara sempre sostenuto”.

Nessuno occhio ai diffidati: “Mi interessa poco chi è diffidato o meno. Una grande squadra non pensa a queste cose. Tutte le partite vanno giocate come fossero l’ultima, nel caso in cui qualcuno dovesse venir meno con l’Atalanta ci sarà un altro pronto a sostituirlo. Fare calcoli a riguardo non è affatto una cosa che mi piace”.
La svolta: “Credo che la chiave di volta della stagione sia stata la vittoria contro la Juventus. Da lì in poi i miei ragazzi, coscienti di aver battuto una squadra vogliosa di ottenere anche il decimo scudetto di fila, hanno assunto un’altra consapevolezza. Se riusciamo ad essere più cinici e sfruttare al meglio le occasioni che ci capitano possiamo davvero diventare una corazzata”.
Sui singoli: “Vidal non ha raggiunto ancora l’80% della condizione fisica, questo mi porta ad affermare che finché non tornerà su quel livello farà alternanza tra panchina e un max di 20 minuti in campo. Sanchez l’ho visto ancor meglio che nelle ultime settimane. In questo periodo sta spingendo tanto e per i due lì avanti sapere che dietro c’è uno che spinge così forte per mangiarsi il campo deve solamente essere una motivazione in più”.