Vuelta a Espana 2021: Damiano Caruso in cima all’Alto de Velefique

Damiano Caruso piazza il colpaccio: la nona tappa della Vuelta a Espana, con arrivo sull’Alto de Velefique, va al corridore della Bahrain, che trionfa in solitaria e conquista la maglia a pois degli scalatori. Roglic resta maglia rossa, ma il suo diretto inseguitore è ora Enric Maas.

C‘è tanta Italia in questa Vuelta a Espana 2021: dopo gli ottimi risultati raggiunti da Bagioli e Dainese, oggi Damiano Caruso appone il proprio sigillo sulla corsa iberica, vincendo una delle tappe più impegnative sull’Alto de Velefique. Tappa dura, lunga 188 chilometri, con partenza da Puerto Lumbreras, in terra murciana.

Tappa di montagna con ben quattro GPM a farla da padrone, e un’ascesa finale di oltre 13 chilometri al 6,3%. Il gruppo ha impresso alla corsa un ritmo sostenuto per portare via la fuga. Tentativo frustrato per oltre 70 chilometri, con i primi attacchi che hanno cominciato a materializzarsi alle pendici dell’Alto de Cuatro Vientos, prima salita di giornata.

A staccarsi per primo Wout Poels, che si è portato dietro un’altra decina di corridori. Tra loro Majka e Bardet,, insieme anche al nostro Caruso. Il vantaggio dei fuggitivi ha toccato punte massime di oltre tre minuti, prima di assestarsi intorno ai 90” grazie al lavoro svolto dalla Jumbo alla testa del gruppo.

Sulla lunga salita di Alto Collado Venta Luisa (29 km con punte di pendenza del 15%), Caruso ha costruito un piccolo margine sui compagni di fuga e sul gruppo maglia rossa, sceso a quasi due minuti di distacco. Da lì in avanti il siciliano ha messo in atto una progressione piuttosto regolare, riuscendo a conquistare altro terreno in discesa, e avanzando in solitaria verso la scalata degli ultimi due colli, Alto de Castro de Filabres (7,1 km al 3,9%) e Alto de Velefique, l’ascesa conclusiva di oltre 13 chilometri.

Mentre Caruso vinceva, acclamato del pubblico spagnolo dietro alle transenne, nel gruppo inseguitori Primoz Roglic dava un saggio della sua potenza con uno scatto perentorio che metteva in difficoltà molti dei suoi diretti rivali, soprattutto Bernal. Solo Enric Maas era in grado di restare a ruota della maglia rossa, con Yates, Lopez e Jack Haig staccati di poco. Lo sloveno resta padrone della Vuelta con quasi mezzo minuto di vantaggio su Maas. Per Caruso i punti accumulati oggi valgono la leadership della classifica scalatori.

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