Video Gol Highlights Roma-Zorya 4-0: Sintesi 25-11-2021

La Roma passeggia, in casa, contro lo Zorya e strappa un biglietto per la fase successiva di Conference League.

Serviva una Roma solida, autoritaria e cinica in una notte dove si doveva legittimare a gran voce la qualificazione al prossimo turno di Conference League e così è stata.

I giallorossi regalano al tifo dell’Olimpico una prestazione da vera squadra capace di dominare contro avversari che sono, statisticamente, meno forti e l’equilibrio di questo match dura il tempo del fischio d’inizio.

La squadra di Mourinho è arcigna, cattiva e ha visibilmente voglia di conquistare la qualificazione al turno successivo.

Il match potrebbe durare anche solo 45 minuti dove la porta degli ucraini diventa un bersaglio facile per i tiri e la qualità dei giallorossi che subito trovano il gol del vantaggio con Carles Perez, anche lui, finalmente, tra i protagonisti del match, poi il raddoppio di Zaniolo che torna in una versione simile a quella devastante vista prima del grave infortunio.

Veretout fallisce il rigore del k.o., ma ci pensa Abraham, nel secondo tempo e sempre assistito da Zaniolo, a chiudere i conti di un match già scritto.

Mourinho ha fortemente voluto i titolari e ha nettamente mandato un messaggio alla squadra che ha recepito al volo e non ha lasciato scampo all’avversario verso il quale c’è veramente pochissimo da dire viste le poche intuizioni e azioni avute durante il match.

C’è spazio anche per l’estetica, nel secondo tempo, grazie a Tammy Abraham che rende ancor più rotondo il risultato con un gol in rovesciata che attesta la sua grande prova, sporcata leggermente solo dal gran numero di volte che ha fallito l’appuntamento con il gol.

Questo match può servire da monito e da elemento fondamentale per archiviare la prova di Bodo, nonostante la qualificazione sia arrivata soltanto come seconda forza del gruppo, si può tranquillamente pensare che la Conference League della Roma può iniziare da questa partita.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6: Sei politico tendente al senza voto. Lo Zorya non tira mai in porta.

Mancini 6: Eccesso di foga negli ultimi secondi del match dove prende un giallo evitabile per proteste, ma è l’unico sussulto di un match tranquillissimo.

Smalling 6: Guadagna un minutaggio importante per rimettersi nella miglior forma possibile, ma gli avversari sono a dir poco nulli in quanto a pericolosità. Serata tranquilla. (dal 70′ Ibanez 6: Sulla falsa riga dei compagni di reparto)

Kumbulla 6: Buona prova dell’albanese che finalmente può godersi una serata senza particolari errori. C’è da dire che gli avversari sono facilmente prevedibili.

Karsdorp 6: Meno performante del solito sulla fascia, ma anche lui si prende una serata di tranquillità e di riposo. In difesa deve solo amministrare la situazione, in attacco è autore di poche falcate.

Veretout 6: Croce e delizia. Prima si esibisce in un coast to coast devastante che propizia il gol di Zaniolo, poi, pochi minuti dopo sbaglia il calcio di rigore che avrebbe chiuso la partita dopo poco più di 40 minuti.

Mkhitaryan 6,5: L’armeno da continuità alla buona prova di Genova, ma è meno vistoso anche a causa della posizione in cui Mourinho lo schiera. Da centrocampista centrale non sfigura e nonostante sia molto più lontano dalla porta, si dimostra comunque risolutivo e importante per l’economia del match. (dal 79′ Missori 6: Una bellissima soddisfazione per lui).

El Shaarawy 7: Continua il suo periodo di grande incisività seminando il panico nella difesa degli ucraini. Il gol di Perez arriva da un suo assist e da un suo ottimo inserimento. Il faraone, ad oggi, sembra il giocatore offensivo più in forma della squadra. (dal 69′ Zalewski 6: Ha pochi palloni per esprimersi, ma non sbaglia).

Carles Perez 7: Pronti, via ed è subito decisivo. Dopo solo un quarto d’ora riesce a regalare ai suoi il gol del vantaggio e complessivamente sembra giovarne dimostrandosi convinto e risolutivo nel palleggio. Finalmente una prova interessante da parte dello spagnolo.

Zaniolo 7,5: Questi 90 minuti sono un ritorno ad altissimi ritmi che non si vedevano dal grave infortunio che il ragazzo subì. Si rende pericoloso, propizia l’azione del gol del vantaggio, scalda l’atmosfera con grandi falcate, si concede la gioia del gol con un sinistro dentro l’area di rigore e mette a referto l’assist del 3-0. (dal 70′ Shomurodov 6: Ci prova ma non riesce a segnare).

Abraham 7,5: Nel primo tempo lotta senza trovare fortuna e concludendo poco. Nei secondi 45 minuti è tutt’altra storia: bastano due minuti per cambiare il volto del suo match prima segnando la rete che chiude la partita, poi provando a bissare più volte il conto dei gol, riuscendoci appena prima di uscire con una splendida rovesciata. Autore di una buonissima prestazione nel complesso, peccato qualche errore di troppo sotto porta. (dal 76′ Borja Mayoral SV)

Josè Mourinho 7: Finalmente una Roma cattiva e di grande livello. La prestazione è stata ottima e permette ai giallorossi di qualificarsi al prossimo turno di Conference League. Zaniolo torna ad alti livelli, Abraham segna doppietta, il reparto offensivo gioca bene e diverte il pubblico. Bene anche Mkhitaryan da centrocampista centrale.

Le pagelle dello Zorya

Matsapura 6,5: Non ha colpe sui gol subiti, anzi, riesce ad evitare un passivo ancor peggiore con grandissime parate e un rigore neutralizzato ai danni di Veretout.

Favorov 4,5: Dimentica totalmente Carles Perez sul primo gol giallorosso che da il via all’inizio della fine per lo Zorya.

Vernydub 5: Prima fase di gioco interessante, ma la sua prova cala abbastanza velocemente sotto i colpi di una squadra troppo più forte.

Imerekov 4,5: Concede troppo ed è impotente nell’arginare gli avversari.

Juninho 5,5: Inizia il match in maniera interessante cercando di guadagnare metri sugli esterni per liberare il cross, ma si spegne abbastanza velocemente. (dal 71′ Snurnitsyn 6: Non ha colpe nell’harakiri della sua squadra).

Sayyadmanesh 5: Soffre molto la qualità dei centrocampisti della Roma e non riesce ad esprimersi al meglio. (dal 83′ Owusu SV)

Buletsa 5: Simile al suo compagno di reparto. Non c’è ne lo spazio, ne la possibilità di esprimersi in una serata dove la Roma è nettamente più forte e non lascia giocare gli avversari (dal 83′ Dal Bello SV)

Cvek 6: Autore dell’unico tiro che lo Zorya registra nel primo tempo. Da sempre l’impressione di non mollare e di volerci provare.

Kabaiev 4,5: Non tira, non ispira e concede anche il rigore, poi sbagliato, alla Roma. Non poteva fare di peggio.

Gromov 4,5: Niente da segnalare. La sua partita dura 45 minuti ma viene disinnescato dalla difesa della Roma. (dal 46′ Nazaryna 6: Ci prova nei minuti finali, almeno tira non troppo lontano dallo specchio).

Zahedi 4,5: Non si è mai visto per tutto il primo tempo e questo basta e avanza per sostituirlo. (dal 46′ Gladki 5: Non può sovvertire un destino già scritto).

Viktor Skripnik 5: Fin troppo forte, la Roma, per pensare di poter competere allo stesso livello, ma lo Zorya ci mette anche del suo disputando un match totalmente inadeguato.

Il Tabellino di Roma-Zorya 4-0

ROMA (3-4-3): Rui Patricio; Mancini, Smalling (25′ st Ibanez), Kumbulla; Karsdorp, Veretout, Mkhitaryan (34′ st Missori), El Shaarawy (24′ st Zalewski); Perez, Abraham, Zaniolo (25′ st Shomurodov). 

A disposizione: Fuzato, Pellegrini, Reynolds, Borja Mayoral, Diawara, Bove, Darboe, Tripi. 

Allenatore: Mourinho

ZORYA LUHANSK (4-4-2): Matsopoura; Favorov, Vernydub, Imerekov, Juninho (26′ st Snurnitsyn); Sayyadmanesh (37′ st Owusu), Buletsa (37′ st Dal Bello), Cvek, Kabaiev; Gromov (1′ st Nazaryna), Zahedi (1′ st Gladky).

A disposizione: Saputin, Zhylkin, Khomchenovskyy, Alefirenko. 

Allenatore: Skrypnyk

ARBITRO: Kovács (Rou)

MARCATORI: 15′ pt Perez (R), 33′ pt Zaniolo (R), 2′ st Abraham (R), 25′ st Abraham (R).

NOTE: Ammoniti: Karsdorp (R), Mancini (R). Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Highlights e Video Gol Roma-Zorya 4-0

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