Verona, tanto tuonò che piovve: ora comincia un altro campionato

Guardando la rosa del Verona a inizio stagione, con in testa un bomber come Giampaolo Pazzini, la sensazione più diffusa era anche quella più scontata: questa squadra è destinata ad ammazzare il campionato di Serie B. La situazione in classifica dopo 25 giornate racconta invece tutta un’altra storia. Dopo la sconfitta (inattesa) ad Avellino, gli scaligeri hanno perso il primato a vantaggio del Frosinone. Non solo: adesso sono costretti a guardarsi le spalle.

Il Benevento è distante solo due lunghezze, la Spal potenzialmente una in caso di vittoria alle 18 sul campo della Virtus Entella. Il calendario, quasi in modo beffardo, offre nel prossimo turno proprio lo scontro con il club di Ferrara. Quasi a voler dire: se vuoi la promozione diretta in A, devi meritartela sul campo dimostrando di saper reagire subito contro gli avversari più quotati.

I numeri del Verona sono però troppo altalenanti. Se in casa è quasi infallibile, lontano dai propri tifosi il rendimento sta assumendo sempre più le sembianze di un disastro: un punto nelle ultime cinque trasferte, l’ultima vittoria risale addirittura al 4-1 di La Spezia del 5 novembre. Ed è proprio da qui che bisogna ripartire per migliorarsi e riprendersi una vetta che sembrava fosse impossibile mettere in discussione.