
La Fiorentina conquista la qualificazione agli ottavi di finale di Conference League, ma lo fa al termine di una serata molto più complicata del previsto. Dopo il convincente 3-0 ottenuto nella gara d’andata in Polonia, i viola sono stati travolti con lo stesso risultato al Franchi dal Jagiellonia, capace di riportare la sfida in perfetta parità grazie alla tripletta di Bartosz Mazurek.
Una situazione che ha costretto la squadra di Paolo Vanoli ai tempi supplementari, dove la Fiorentina è riuscita a trovare le energie per evitare una clamorosa eliminazione. Il pallonetto di Nicolò Fagioli e la rete di Moise Kean, arrivata su una deviazione decisiva, hanno permesso ai viola di chiudere il discorso qualificazione sul 5-4 complessivo, nonostante una serata segnata anche da un errore pesante di David De Gea, che aveva favorito il ritorno degli avversari.
Vanoli: “Abbiamo sbagliato approccio mentale”
Nel post-partita, Paolo Vanoli ha analizzato con grande lucidità quanto accaduto, indicando chiaramente nella mentalità il principale errore della sua squadra. Il vantaggio ottenuto all’andata ha influenzato l’atteggiamento dei giocatori, che non sono riusciti a mantenere la giusta concentrazione.
“Quello che non volevo assolutamente era arrivare ai tempi supplementari,” ha spiegato l’allenatore. “Dobbiamo capire che ogni partita è diversa e va affrontata con la massima attenzione, indipendentemente dal risultato precedente.”
Il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia affrontato la gara con troppa sicurezza, perdendo intensità e permettendo agli avversari di rientrare in partita.
“Avevo detto ai ragazzi di stare attenti, perché il vantaggio dell’andata era arrivato in situazioni particolari. Invece siamo entrati in campo con quel risultato ancora nella testa, e questo ci ha reso meno lucidi.”
Nonostante tutto, Vanoli ha voluto evidenziare anche la capacità del gruppo di reagire nel momento più difficile, trovando la forza di evitare l’eliminazione e portare a casa la qualificazione.
“Preferisco vedere questa partita come una lezione importante. La squadra ha sofferto, ma ha trovato il modo di reagire.”
Tra qualificazione e preoccupazioni per gli infortuni
Oltre alle difficoltà sul campo, la Fiorentina deve fare i conti anche con alcuni problemi fisici. Manor Solomon e Luca Lezzerini hanno accusato problemi muscolari e la loro presenza nella prossima partita resta in dubbio, mentre Robin Gosens ha riportato un trauma al volto nei tempi supplementari.
“Solomon e Lezzerini hanno sentito dolore al retto femorale, e difficilmente saranno disponibili nel prossimo impegno,” ha spiegato Vanoli. “Anche Gosens sarà valutato con attenzione dallo staff medico.”
Una nota positiva è arrivata dal ritorno in campo di Albert Gudmundsson, che ha fatto il suo rientro durante i tempi supplementari, offrendo una soluzione importante per le prossime partite.
Ora la Fiorentina guarda avanti, con la consapevolezza di aver evitato un’eliminazione che avrebbe lasciato conseguenze pesanti. Agli ottavi affronterà una tra Strasburgo e Rakow, ma prima ci sarà da affrontare il campionato.
Vanoli è stato chiaro anche su questo aspetto. “La Conference League è importante per la nostra crescita, ma ora dobbiamo concentrarci sull’Udinese. Solo dopo penseremo al prossimo avversario europeo.”
La qualificazione è arrivata, ma il messaggio è evidente. Per continuare il percorso europeo, la Fiorentina dovrà cambiare approccio e affrontare ogni partita con la giusta mentalità, senza lasciarsi condizionare dai risultati precedenti.