Un ragazzo venuto da lontano: Crippa, il padrone del mezzofondo europeo

Nel trionfo agli Europei tra Roma e Monaco (concluso al primo posto con 118 medaglie, 38 di queste d’oro), ce n’è uno che ha brillato a Monaco: Yemaneberhan Crippa, campione europeo dei 10.000 metri.

Delle 118 medaglie che hanno permesso all’Italia di sbancare il medagliere generale tra Roma e Monaco (118 medaglie, 67 arrivate solo dal nuoto, dove gli azzurri hanno letteralmente fatto la parte del leone tra le mura amiche della Capitale), ce n’è una che ha brillato a Monaco: la straordinaria medaglia d’oro di Yemaneberhan Crippa, detto Yeman.

Un successo straordinario, che lo mette in una nuova dimensione sportiva nel panorama dell’atletica azzurra, per come è stato capace di riportare in Italia un oro continentale che mancava da Spalato ’90, quando a vincere fu il siciliano Salvatore Antibo.

Un trionfo che, oltre al valore sportivo, pone l’accento su un passato difficile e burrascoso a livello umano, dal quale si è risollevato sia grazie alla sua volontà e a quella della sua famiglia adottiva, sia grazie allo sport, dove ha dimostrati grande polivalenza nelle corse.

Infatti, oltre che le corse su pista, Crippa è stato campione d’Europa di diverse corse campestri tra under 20 e under 23,mostrando grande completezza tecnica e, soprattutto, una grande voglia di esplorare i nuovi confini dell’atletica italiana, dove proverà a correre la maratona.

Ma da dove viene e,soprattutto, chi è Yemaneberhan Crippa?

L’infanzia in Etiopia: La morte dei genitori, l’abbandono in orfanotrofio e l’adozione

Nato a Dessiè, sull’altopiano etiope del Wallo, a quattrocento chilometri da Addis Abeba, Crippa viene abbandonato in un orfanotrofio della capitale assieme ai sette fratelli e a un cugino dagli zii dopo la morte dei genitori, deceduti a causa di una malattia infettiva quando Yemaneberhan aveva solo cinque anni.

Adottato da una coppia milanese (i coniugi Luisa e Roberto Crippa), assieme ai suoi fratelli, inizia presto a praticare calcio nelle valli del Trentino, dove si trasferisce con la famiglia da Milano.

Ma, vista la sua maggiore propensione alle corse (nonostante lui sia inizialmente restio), inizia a praticare questi sport, con immediati risultati.

Il bronzo a Glasgow, la Coppa Europa e la consacrazione di Monaco: l’esplosione la nascita di una futura leggenda

Nel 2018, a neanche 22 anni, conquista la prima medaglia europea sui 10.000 metri, la sua distanza preferita. sarà solo il preludio al trionfo l’anno successivo in Coppa Europa quando, nel 2019, vincerà il titolo continentale a squadre sui 5000 a Bydozgoczsz,in Polonia, per poi arrivare all’esplosione dei giorni scorsi a Monaco.

Prima bronzo sui 5000, battuto solo dal fenomeno norvegese Ingebrigtsen, nei 10.000 dà il meglio di sé, mostrando tutto il suo potenziale. Si prende la medaglia d’oro in quella gara che, come detto, era stato territorio di conquista per i nostri portacolori negli anni ’80 e ’90, e il quale titolo del Vecchio Continente mancava da 32 anni.

Il ragazzo venuto dalla lontana Africa, è entrato nella storia del mezzofondo azzurro, facendo risuonare l’Inno di Mameli sul podio. Può essere solo il preludio ad un domani da leggenda.

Yemaneberhan Crippa, 25 anni, esulta avvolto dal tricolore dopo l’oro nei 10.000 metri

Le premesse, per quanto visto, sembrano essere ottime per scrivere altre pagine di storia e di impresa dell’atletica leggera del Bel Paese. Provare per credere.