UFC235: Jones vs Smith e Woodley vs Usman, risultati e analisi

È stata una notte all’altezza delle aspettative quella andata in scena alla T-Mobile Arena di Las Vegas

Nel main event di UFC 235 Jon Jones (24-1 MMA, 18-1 UFC) difende facilmente il titolo dei pesi massimi leggeri battendo un tenace Anthony Smith (31-14 MMA, 7-4 UFC) per decisione unanime.

Jones vs Smith: il match

Nella prima ripresa il campione colpisce con tre calci lo sfidante, troppo attendista per tutta la ripresa.

Round successivo ancora a favore del campione che continua a lavorare bene con i calci, 18 fino a qui, ma che va a bersaglio anche con un bel jab stampatosi in pieno viso di Smith, leggermente più attivo.

Copione diverso nel terzo round: lo sfidante viene bloccato per oltre due minuti alla parete dove è bersaglio dei colpi di spalla di Jones che riesce anche ad effettuare un takedown. Ripresa che si chiude con Smith chiuso alla parete.

Penultimo round in cui il campione consolida il vantaggio con un certosino lavoro di sinistro su uno Smith oramai diventato bersaglio troppo facile. Negli ultimi dieci secondi Jones colpisce con una ginocchiata Smith, nonostante quest’ultimo avesse una mano a terra. L’arbitro Herb Dean chiede di vedere il replay che conferma l’irregolarità del colpo. Ricordiamo che l’evento era sotto l’egida della Commissione del Nevada, stato in cui vige il vecchio regolamento nel quale è previsto che se il lottatore colpito ha una mano a terra, il colpo è illegale. Jones viene quindi sanzionato con due punti in meno sui cartellini. Di conseguenza, ripresa da 8-8 che però non influirà sul verdetto finale.

Durante l’ultima ripresa continua il lavoro a parete di Jones che non aspetta altro se non la fine del match. I cartellini lo vedono premiato con un tris di 48-44.

Woodley vs Usman: il match

Momento storico nel co-main event: Kamaru Usman (15-1MMA, 10-0 UFC) sconfigge per decisione unanime il campione dei pesi gallo Tyson Woodley (19-4-1MMA, 9-3-1 UFC) e diventa il primo campione africano dell’UFC.

Pronti via e subito Woodley conclude il tentativo di ghigliottina con cui controlla per due minuti Usman che però riesce comunque a colpirlo con pugni e gomitate al corpo. Una volta in piedi, Usman porta colpi nel tentativo di realizzare un takedown, che tarda ad arrivare.

La ripresa successiva comincia con l’ormai ex campione che viene pressato fino ad essere chiuso sulla parete. Riesce ad uscirne ma fino a quando Usman realizza un nuovo takedown con cui porterà a termine il round.

Stessa trama anche per la terza ripresa: Usman chiude a parete Woodley e mette a segno una decina di ganci al corpo. Continua a controllare l’ottagono, a tentare il takedown e a pressarlo costantemente.Round ancora a suo favore.

Nella quarta ripresa Usman lo porta nuovamente al tappeto ma richiamato dall’arbitro Goddard a combattere, mostra anche buone qualità nello striking avviando una serie di scambi elettrizzanti.

Ultima ripresa di amministrazione per Usman che vince con un netto verdetto di 50-44, 50-44, 50-45.

GLI ALTRI RISULTATI DELLA MAIN CARD:

– Nei welter Ben Askren (19-0 MMA, 1-0 UFC) sconfigge per sottomissione ( bulldog choke) Robbie Lawler (28-13 MMA, 13-7 UFC);

– Nei pesi paglia femminili Weili Zhang (19-1 MMA, 3-0 UFC) sconfigge Tecia Torres (10-4 MMA, 6-4 UFC) per decisione unanime (29-28, 30-27, 30-27);

– Al limite dei gallo, Pedro Munhoz (18-3 MMA, 8-3 UFC) sconfigge Cody Garbrandt (11-3 MMA, 6-3 UFC) per KO (pugni) al 4:52 del primo round.

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Roberto Gentili

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