Udinese-Milan, dichiarazioni prepartita di Gattuso: “Gara tosta, loro pronti ad aggredirci”

Quello di Udine è un campo storicamente complicato per il Milan: l’ultima vittoria risale al settembre del 2015 (2-3) e prima e dopo sono arrivate solo sconfitte, a parte un pareggio ottenuto l’anno scorso. Ciò è aggravato dal ruolino esterno, che ha visto i rossoneri vincere solo in quel di Reggio Emilia contro il Sassuolo a fronte di due sconfitte e due pareggi.

Gattuso sa bene tutto ciò: “La sentivo anche io la difficoltà quando giocavo in quello stadio difficile. Ho sempre fatto fatica lì e domani sarà lo stesso. Ci mancano un po’ di giocatori importanti, sarà necessario fare una partita vera contro una squadra che verrà ad aggredisci. Loro hanno tanta fisicità, bravura nell’attaccare la profondità. Bisognerà stare sul pezzo, senza sbagliare nulla. Dovremo farci trovare pronti“.

La preoccupazione principale del tecnico è il gran numero di infortunati, ma il clima percepito è estremamente positivo, anche se non bisogna distrarsi assolutamente: “Bisogna stringere i denti e dare tutti qualcosa in più. La cosa che mi rende felice è la voglia del gruppo, che ha fame e che sa mettersi a disposizione. Ho una squadra che sa soffrire, che fa di tutto per andare alla ricerca del risultato positivo. Mi piace come vive la settimana e come i ragazzi stanno insieme. Tutti quanti ci stanno aspettando, io voglio vedere una crescita. Voglio una squadra che stia sul pezzo, che non molli una virgola. Veniamo da due vittorie, che ci hanno aiutato a lavorare con tranquillità. Ma non è il tempo dei sorrisi questo, bisogna continuare a battere il ferro. Non è stato un grande pre-partita, abbiamo avuto qualche acciacco e qualche momento di serenità di troppo. Serve un atteggiamento diverso“.

Gattuso fa anche il punto sugli infortunati: “Biglia fino a lunedì dovrà stare a casa, non riesce ad appoggiare il piede, stesso discorso per Caldara. Calabria ha provato, ma ha ancora fastidio alla caviglia quando fa in cambi di direzione. Bonaventura ha fatto una visita e adesso sta lavorando soprattutto da un punto di vista tecnico. E’ in miglioramento. Calhanoglu lo avete visto anche voi, fa fatica anche a calciare“. Conti, invece, è sulla strada del ritorno: “E’ tornato a giocare ieri con la Primavera. Sono 14 o 15 mesi dal primo infortunio che ha avuto. Ieri è stato intelligente, non ha spinto, non ha osato nulla. Allenarsi è un conto, giocare un altro. Ieri ha fatto 60′, quando arriverà a 90′ vedremo. Il fatto che possa mettere minutaggio in Primavera per noi è positivo. Deve levarsi le paure, ma non è facile rimarginare una cicatrice del genere. Perché non è fisica, ma mentale. Quando crossa, quando strappa e quando ha energia vi assicuro che è un giocatore forte. Ci potrà dare una grande mano“.

 

Ludovico Maiorana

Informazioni sull'autore
Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
Tutti i post di Ludovico Maiorana