Trading Sportivo: vantaggi e tecniche

Introduzione al Trading Sportivo

trading sportivo

Il Trading Sportivo, o Trading sulle scommesse, si sta imponendo come una delle migliori modalità per guadagnare sfruttando il mondo delle scommesse sportive.

Anche in Italia, da qualche anno, precisamente da quando è stato introdotto e regolamentato il Betting Exchange (un vero e proprio mercato relativo alle scommesse sportive) questo tipo di Trading è diventato sempre più affermato imponendosi come una delle più valide alternative al classico Trading online con strumenti finanziari che, ormai, a causa soprattutto di una mancanza piuttosto generalizzata di liquidità, non garantisce ampi margini di profitto.

Ma come fare Trading Sportivo? Come funziona? Questo sistema, inventato da Betfair nell’ormai lontano 2000, sostanzialmente permette di scambiare scommesse sportive con altri scommettitori (o Sport Trader). Per farlo è necessario conoscere il termine bancare una quota, ossia vendere una determinata quota sportiva (ad esempio l’esito X di una partita di calcio data a 3.30) ad un altro Sport Trader.

L’incrocio di tutte le proposte andrà poi a determinare il movimento di prezzo di quella determinata quota sportiva in ogni istante. Per questo lo scommettitore dovrà fare attenzione non solo alle quote pre-live, ossia quando l’evento a cui si fa riferimento non è ancora in corso di svolgimento (il cui andamento, in generale, non è poi molto differente dal classico trading online) ma anche e soprattutto al live, in cui si registreranno i più importanti movimenti di quota.

I vantaggi del Trading Sportivo

Numerosi sono i vantaggi del Trading Sportivo, il quale si differenzia dal Trading Online tradizionale, per prima cosa, per il fatto che il mercato in questione è ancora poco conosciuto e di conseguenza ricco di occasioni operative di guadagno.

Inoltre, una volta comprese le funzionalità dei meccanismi, muoversi in questo mondo risulterà senz’altro più semplice permettendo un profitto cospicuo.

Andiamo, dunque, ad analizzare i numerosi e principali vantaggi per i quali è vivamente consigliabile abbandonare il mercato del Trading Online per abbracciare, invece, quello del Trading Sportivo.

  • Il mercato non è saturo ed è privo di algoritmi HFT i quali manipolano altri mercati influenzandoli di parecchio.
  • Non sono presenti commissioni per ogni negoziazione, ma soltanto una fissa in genere del 5% sui profitti realizzati; nessuna commissione, invece, in caso di operazioni in perdita o in pari.
  • Capitale necessario di partenza piuttosto ridotto, che oscilla tra i 500 ed i 2000 euro.
  • Nessun capital gain (tassa statale sui profitti realizzati tramite l’acquisto di strumenti finanziari) e tassa statale prelevata direttamente dalle commissioni del 5%.
  • Disponibilità immediata del denaro guadagnato. Entro 15 minuti circa, infatti, i soldi saranno pronti per essere bonificati o per essere accreditati sulla carta di credito.
  • grafici di mercato sono facilmente leggibili.
  • Gli eventi sportivi in diretta possono essere seguiti ad un costo piuttosto limitato con un classico abbonamento al pacchetto sportivo di Sky e Mediaset Premium o gratuitamente sugli streaming dei bookmaker.

Piattaforme per il Trading Sportivo

Ora che abbiamo compreso le basi ed i vantaggi del Trading Sportivo è venuto il momento di parlare dei software che permettono di operare e guadagnare nel Betting Exchange.

Questa fase è assolutamente importante in quanto è necessario scegliere una piattaforma che permetta di inviare, modificare e cancellare gli ordini il più velocemente possibile, così da non perdere numerose occasioni di mercato; diffidate, dunque, da quei siti che necessitano di compilare moduli per ogni operazione.

Meglio affidarsi, invece, a piattaforme di Trading Sportivo collegate direttamente ai server dell’intermediario che l’utente ha scelto, in modo tale da velocizzare tutti questi processi.

Andiamo ora a vedere qual è la migliore piattaforma di Trading Sportivo in circolazione, facendo, però, una doverosa premessa: le uniche piattaforme di Trading Sportivo sono attualmente compatibili solo con Betfair, mentre con Betflag è possibile solamente piazzare scommesse tramite il sito internet dell’operatore.

Il primo software per il Betting Exchange ad essere stato certificato da AAMS in Italia è stato Traderline che ha tutte le funzioni e caratteristiche che hanno i software finanziari e permette di fare trading solamente con l’uso del Ladder verticale. E’ possibile inoltre utilizzare le funzioni Dutching e Bookmaking.

Trading Sportivo: Le tecniche / Strategie

Parliamo ora delle diverse strategie nel Trading Sportivo. Innanzitutto, però, è necessario conoscere in maniera approfondita il mercato relativo allo sport che si ha intenzione a scandagliare; quello più semplice per iniziare, non solo perché sia il più conosciuto, è il calcio in quanto il movimento e le oscillazioni di quota nella fase live sono molto sfruttabili avendo un andamento generalmente standardizzato.

Facciamo un esempio pratico e semplice per capire questo concetto: l’esito 0-0 di una partita, infatti, subisce quella che viene definita decadenza temporale (più passa il tempo, più le squadre non segnano e minore è la possibilità da parte delle due squadre di segnare) la cui diretta conseguenza è un trend facilmente determinabile relativo all’andamento del mercato della partita.

Discorso diverso, invece, va fatto per gli altri sport: nel tennis, ad esempio, è necessario non solo utilizzare i grafici del Betting Exchange ma anche conoscere approfonditamente il campo (terra, erba, cemento ecc.), i tennisti in campo e lo sport in generale, soprattutto nella fase pre-live.

Anche l’ippica è uno degli sport più seguiti dai Trader Sportivi, sebbene per il momento non sia ancora disponibile in Italia, ma è molto più rischioso rispetto a quelli sopra citati sia nella fase live (in quanto può davvero accadere di tutto) sia in quella pre-live in cui gli scalper si avvalgono delle regole base dello scalping a book (di cui parleremo più avanti).

Lo scalping nel trading sportivo

Lo Scalping è una delle strategie più diffuse e conosciute nel mondo del Trading Sportivo. Questo termine deriva dall’inglese “to scalp” ma la traduzione letterale italiana non ha alcun significato: lo Scalping, dunque, può essere definitivo come una tecnica grazie alla quale lo Sport Trader specula su piccoli movimenti di mercato cercando, contestualmente, di trarre un profitto dall’oscillazione delle quote (o posizioni).

Ma come funziona lo Scalping? Prima di farlo dobbiamo necessariamente introdurre due concetti chiave: la posizione e il tick.

  • Posizione: Si definisce tale ogni giocata fatta da un Trader Sportivo all’interno del Betting Exchange, sia una puntata (modalità back) o una bancata (modalità lay). Facciamo un esempio: nella partita Juventus-Genoa decidiamo di bancare la squadra di casa. La quota, fittizia, è 1.40; se, invece, volessimo puntare sulla squadra ospite la quota sarebbe 3.50. Ecco, nel primo caso la nostra posizione sarà 1.40 in modalità Banca, mentre nel secondo sarà 3.50 in modalità Punta.
  • Tick: E’ la minima variazione, anche decimale, di una quota. Se, ad esempio, una quota passa da 1.50 a 1.51 significa che c’è stato un tick di rialzo. Nel caso in cui, invece, la quota passasse da 1.50 a 1.20 si è registrato un ribasso di 30 tick.

L’oscillazione di questi valori consentirà agli utenti di fare Trading, cioè di vendere o acquistare delle posizioni con la possibilità di ottenere un guadagno.

Parliamo ora di come fare Trading nelle due modalità possibili: da Punta a Banca e da Banca a Punta.

Scalping da Punta a Banca

scalping da Punta a Banca

Come abbiamo già detto in precedenza, si fa Scalping nel momento in cui una quota scende di almeno un tick. Per calcolare quale sia effettivamente il profitto o la perdita con il Betting Exchange è necessario ricordare questo meccanismo, che deve essere ripetuto ogni qual volta abbiamo bisogno di calcolare quanto guadagnato o perso.

Come si vede dall’immagine, per calcolare la vittoria del Punta dobbiamo prendere il profitto e sottrarre a questo la responsabilità del Banca. Quando, invece, dobbiamo calcolare la vincita del Banca è necessario inserire l’importo nello spazio Scommessa di Punta e sottrarre ad esso quello del Punta.

Facciamo un esempio per capire meglio questo meccanismo. Se puntassimo 100 euro sulla Roma vincente a 1.80 e questa scendesse ad 1.79, potremmo bancare altri 100 euro sulla nuova quota (1.79).

Se tutto andrà per il verso giusto, cioè la Roma vincerà, guadagneremo 1 euro; in caso contrario, invece, non perderemo nulla. Questo perché se la Roma vincesse guadagneremo 80 euro dal Punta a cui, però, dovremo togliere i 79 euro della responsabilità del Banca: il profitto sarà dunque di 1 euro.

Nel caso contrario, cioè la Roma perdente o pareggiante, vinceremo i 100 euro del Banca a cui, però, dovremmo sottrarre gli altri 100 euro, messi nel Punta. Di conseguenza la nostra scommessa sarebbe in VOID, cioè in pari.

Scalping da Banca a Punta

Scalping da Banca a Punta

Al contrario dell’opzione precedente, in questo caso dapprima bancheremo una quota e, dopo che quest’ultima si alzerà, decideremo di puntare su di essa.

Facciamo un altro esempio per comprendere meglio questo meccanismo: proviamo a bancare, ad esempio, l’Osasuna a quota 2.80. Nel momento in cui questa stessa quota sale a 2.82 decidiamo di fare Scalping puntando su quest’ultima quota al rialzo.

La nostra vincita nel caso in cui si verificasse questo esito (cioè il fatto che l’Osasuna non vince), sempre ponendo come bank-roll 100 euro, sarà di 2 euro. Nel caso in cui, invece, questa squadra vincesse la partita la nostra scommessa, come nel caso precedente, andrebbe in VOID.

Le ragioni sono presto dette: se l’Osasuna vincesse guadagneremmo 182 euro, ottenuti dal Punta, a cui andrebbero sottratti i 180 di responsabilità del Banca. Al contrario, ai 100 euro della Scommessa di Punta, cioè del Banca, andranno sottratti i 100 euro messi sul Punta (che nel grafico sono sotto la voce Importo Scommessa).

Trader Sportivo

Il Trader Sportivo è una figura che ha scelto di utilizzare il Betting Exchange per guadagnare e farlo diventare una professione. Ma quanto si può guadagnare? La risposta, per quanto semplice ed ovvia, forse non accontenterà i più: non ci sono limiti, ma dipende soltanto dalla bravura del Trader Sportivo.

Se si possiedono, come del resto in tutti gli altri lavori, passione per le scommesse, intelligenza ed oculatezza si possono guadagnare molti soldi.

Ovviamente l’AAMS impone un limite massimo di vittoria per scommessa pari a 10.000 euro, ma il vero Trader Sportivo che si rispetti a fine giornata ha compiuto una serie di operazioni che, se andata a buon fine, può portare ad un guadagno superiore: l’importante, quindi, è di non voler guadagnare tanto e con poche operazioni (in linea di massima) ma, attraverso tecniche come lo Scalping, portare a termine tante puntate e bancate che, a fine giornata, possono garantire un profitto più o meno considerevole.

Per fare tutto questo, però, sono necessari due requisiti: il primo consiste nel seguire il trend di crescita, il che significa scommettere cifre in linea con il proprio patrimonio senza mai sforare il proprio bank-roll. Il secondo è quello di non ricadere nella ludopatia: la passione per le scommesse, infatti, non deve divenire una malattia.

Cosa serve, dunque, per diventare un Trader professionista? Innanzitutto è necessario aprire un conto Betting Exchange su un Bookmaker AAMS autorizzato e legale; poi cercate di creare una postazione di lavoro ad hoc, che sia tranquilla, possibilmente isolata e lontana da distrazioni e caos. Infine, se non lo avete ancora, compratevi un pc efficiente ed assicuratevi di possedere un’ottima connessione ADSL: tra un guadagno notevole o una perdita colossale, infatti, possono passare soltanto pochi secondi.

Ps. Ringraziamo per il materiale e gli spunti forniti da Bettingexhange.net

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Francesco Bergamaschi

Informazioni sull'autore
Frequenta il terzo anno della facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università Cattolica di Piacenza. Tifoso della Juventus, è anche e soprattutto appassionato di calcio giovanile e serie minori.
Tutti i post di Francesco Bergamaschi