Tour de France 2022: Cort Nielsen s’impone a Megève, Pogacar ancora in giallo

Nel primo vero arrivo della fuga, il danese s’impone nella decima frazione della Grande Boucle in una volata con Schultz, Jorgenson e Sanchez. Lo sloveno dell’UAE conserva la maglia gialla su Kamna in vista dell’infernale Albertville-Col de Granon di domani.

Alla fine, la fuga è arrivata. Si può sintetizzare così la decima frazione della Grande Boucle, la Morzine-Megève, andata in archivio oggi e che ha visto la vittoria del danese Magnus Cort Nielsen in volata su Schultz, Jorgenson e l’iberico della Bahrein Luis Leon Sanchez.

Per quanto concerne gli uomini di classifica, Tadej Pogacar ha conservato, seppur di poco, la maglia gialla con soli undici secondi di vantaggio su Kamna, bravo ad entrare nella fuga di giornata ma un po’ meno lesto ad approfittare della giornata di quiete del gruppo e, in particolare, del team UAE (che oggi ha perso Bennett per covid e, nonostante il medesimo motivo, ha ancora in gruppo il polacco Majka), che ha deciso di controllare la situazione e magari, conoscendo il potenziale di Kamna (buon scalatore ma certamente non un fulmine di guerra sulle salite dure come quelle di domani), cedere la gialla proprio al teutonico.

A causa dell’irrequietezza del tedesco, però, il simbolo del primato non è andato sulle sue spalle ed è così rimasto sulle spalle del balcanico, che a questo punto è chiamato ad una prestazione da urlo domani, in una tappa che porterà i corridori del Tour in un vero e proprio viaggio all’inferno.

Infatti, nella Albertville-Col du Granon di domani, sono previste salite come quelle del Télégraphe e, soprattutto, quella del Galibier, che porterà all’ultima, micidiale salita del Col du Granon dove è posizionato il traguardo finale.

Tre salite, che già al nome mettono paura, per vedere come e se Pogacar metterà definitivamente il suo sigillo sul suo terzo Tour consecutivo a soli 23 anni, nonostante il covid che sta colpendo la sua squadra.

Domani, si vedrà se la UAE e lo sloveno, sapranno essere più forti anche della sfortuna.