Tour de France 2022: bis di Van Aert a Losanna. Pogacar (terzo), sempre più leader

Il belga della Jumbo-Visma anticipa tutti sul traguardo della città elvetica di Losanna e si prende l’ottava frazione del Tour davanti a Matthews e a Pogacar, sempre più leader con trentanove secondi su Vingegaard e oltre un minuto su Thomas. Domani il primo tappone alpino.

Alla fine, l’ha spuntata Van Aert. Il ventisettenne belga, in forza alla corazzata fiamminga della Jumbo-Visma, ha anticipato tutti sul traguardo della cittadina elvetica di Losanna e si è preso l’ottava frazione del Tour, dinnanzi all’australiano Matthews e a Pogacar, mai realmente impegnato a cercare ossessivamente il tris consecutivo.

Wout Van Aert, 27 anni, esulta sul traguardo di Losanna davanti a Matthews e a Pogacar; lo sloveno è sempre più maglia gialla.

Un piazzamento sul podio che, comunque, ha rafforzato ulteriormente la leadership del corridore balcanico, grazie ai quattro secondi di abbuono che ora lo pongono in vetta alla graduatoria con trentanove secondi di vantaggio sul danese Vingegaard (oggi giunto ottavo), e 1’14” sul britannico Thomas.

Un podio che, in vista del primo tappone alpino di domani (la Aigle-Chatel Les Portes du Soleil, di 192 km,prevede quattro GPM, tra i quali gli infernali Col de Croix e il Pas de Morgins), pone gli avversari dello sloveno nella condizione di ultima chiamata, nonostante non si sia ancora arrivati al giro di boa e, comunque, il vantaggio di Pogacar non sia ancora incolmabile.

Quello che però continua a stupire dello sloveno è la sua capacità di non accontentarsi mai e di trovarsi sempre con i primi, anche quando la vittoria non arriva. Soprattutto, il ventiquattrenne dell’UAE Team Emirates sembra godere di un vantaggio che altri non hanno: l’essere pratico.

Oggi, pur non spingendo a tutta per la vittoria, visto l’arrivo delle tappe alpine, ha dato comunque l’impressione di poter gestire la situazione andando a guadagnare altri quattro secondi. Un bottino apparentemente misero che, tuttavia, a Parigi potrebbe fare la differenza tra la vittoria e un buon piazzamento.

Ecco perché domani i suoi avversari sono già a chiamati a battere un colpo, per evitare che il Tour finisca dopo nemmeno dieci giorni. A meno che non l’abbia già ucciso, Pogacar continua a mandare segnali di condizione smagliante,che oggi soltanto uno strepitoso Van Aert (autore di un Tour stellare fin qui ed autentico dominatore della classifica a punti, la quale maglia verde è indossata dal medesimo fiammingo), ha battuto.

Ma domani si presenta già il primo corcevia per gli avversari, che ora hanno due opzioni: o provare a contrastare ora l’egemonia del “Piccolo Principe” sloveno, oppure lasciargli aperta la strada verso il terzo Tour di fila.

Domani, arriverà la prima sentenza.