Torino-Juventus 0-1, voti/analisi: ancora bianconeri non belli ma efficaci, delizia de Ligt, ma sempre un pò croce, grande Higuaìn, super Sirigu

Nel 3° e ultimo degli anticipi del Sabato della 11^ giornata di Serie A, nonché perciò la terza gara in ordine cronologico del medesimo turno, la 102esima gara in ordine cronologico di questo campionato, la Juventus di Maurizio Sarri si prende anche il 1° Derby della Mole stagionale espugnando il campo del Torino di Walter Mazzarri, a fatica e di misura, solo 0-1.

Pur stentando e senza brillare i bianconeri portano avanti il loro filotto, 11esima vittoria su 14 impegni stagionali, nona su 11 in campionato. Di contro il Toro è sempre più in crisi, sono ora 6 le gare consecutive senza vittorie, di cui addirittura 4 sconfitte, questa è la seconda di fila dopo la batosta 4-0 all’Olimpico contro la Lazio.

Sono i granata a partire meglio, senza idee precise ma determinati a fare bene contro i più blasonati cugini, a ennesima conferma del fatto che i Derby azzerano – quasi – ogni differenza.

Già dopo neanche 40 secondi i padroni di casa possono usufruire di un calcio d’angolo sul quale Bremer di testa indirizza addosso a Szczesny. Al 7′ altra azione da palla inattiva, stavolta punizione, con pallone che attraversa tutta l’area di rigore, controllato dalla catena difensiva bianconera, costringendo Verdi a sparare alto dal limite dell’area.

Il tempo che la Juve prende in mano il pallino del gioco e la musica cambia.

Le avanzate bianconere sono sempre insidiose. Ancora molto attivo Dybala, che conferma il suo buon momento di forma, creando sempre lo scompiglio nella retroguardia granata, ma si trova davanti prima la deviazione di un difensore e poi un attento Sirigu – il migliore in campo dei suoi.

La Joya è spalleggiata da un Bernardeschi che, seppur ancora in cerca del suo ruolo, ha corsa ed è volenteroso, e per il momento tanto basta.

Certo il Toro non rinuncia al contrattacco e nelle verticalizzazioni fà la sua figura, con Belotti che riceve palla da un lancio lungo, si allarga a destra e si improvvisa uomo assist, servendo un buon pallone a centro area a Meité che però la manda alta.

Il giro palla bianconero non è male ma i granata apportano una difesa a zona molto efficace.

Tanto è vero che l’azione più pericolosa del primo tempo per la Juve arriva da un’altra palla inattiva, un calcio piazzato dalla distanza di Pjanic che imbecca perfettamente in area la testa di Bonucci, che per poco non regala un dispiacere al figlioletto Lorenzo-tifoso granata, ndr -con Sirigu che glielo impedisce con un gran colpo di reni.

Il portierone torinista si ripete al 12′ della ripresa quando Dybala serve splendidamente in area Cristiano Ronaldo sul cui diagonale velenoso di destro Sirigu è ancora monumentale.

La prima e forse unica vera occasione della partita per CR7, che stavolta non segna – come aveva fatto in entrambi i Derby torinesi della scorsa stagione nonché i suoi primi in carriera – ma fa sempre la sua solita gara di grande movimento, presenza costante nelle trame offensive bianconere, seppur anche lui non sia brillante, specchio di una squadra, ribadiamolo, efficace ma non bellissima.

Poi sale in cattedra Higuaìn, forse l’uomo più decisivo del match. Il Pipita prima sfiora l’eurogol con una splendida volé di destro sulla quale Sirigu è ancora strepitoso, e poi è lui stesso a metterci lo zampino per il gol partita, trasformando, su calcio d’angolo, un pallone che sembrava ormai perso, nell’assist per la rete decisiva di De Ligt, al suo 1° gol in questa sua prima stagione italiana in generale, juventina in particolare, e perciò anche il 1° gol in Serie A nella carriera dell’olandesino.

La rete può essere una iniezione di fiducia per questo giocatore, sul cui processo di crescita si continua a dibattere, anche perché lui continua a commettere gli stessi errori: in questo match, prima di metterci la sua personale firma, rischia di farlo in un modo che poteva essere deleterio per i suoi, con il suo ennesimo tocco di braccio in area, non sanzionato dall’arbitro Daniele Doveri della sezione di Roma 1, che considera il braccio del centrale difensivo non eccessivamente largo da rientrare nella casistica della punibilità.

L’ultima azione degna di nota quella che porta all’unica vera parata di Szczesny in questo match, a bloccare una bella iniziativa personale dalla sinistra di Ansaldi.

Ancora una vittoria di misura per i bianconeri, ancora una gara in cui la capolista ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo, ancora non si vedono ampi sprazzi di Sarrismo, ma ancora una volta tutto è plausibilmente riconducibile a quella tendenza alla gestione delle risorse energetiche che è tipica delle grandi squadre che devono giocare molto e spesso, ed essendo che Mercoledì si va nel gelo della Russia ad affrontare la Lokomotiv in Champions League, per ora tanto basta.

I migliori

Higuaìn, voto 6.5

Il Pipita non va in gol anche se ci prova in più occasioni, specie nella ripresa con un meraviglioso destro al volo, ma Sirigu gli sbarra la strada. Poi l’assist per il gol di de Ligt. Non è più tecnicamente un nove – ha la maglia numero 21 – ma sembra essere proprio un falso nueve ideale. E, diciamolo di nuovo, menomale che doveva andare via. Araba fenice.

Dybala, voto 6.5

Neanche La Joya va in gol ma anche lui spaventa la difesa avversaria in più occasioni, con le sue strepitose avanzate palla al piede. Tuttavia anche lui se la vede sbarrata la via del gol da un Sirigu in serata di grazia. Nella ripresa per poco non manda in gol Cristiano Ronaldo, che a sua volta si trova davanti Sirigu. Saremo ripetitivi, ma diciamolo: anche lui doveva andare via. Mai banale, mai inutile.

Bernardeschi, voto 6 di incoraggiamento

Non se la cava male al fianco di Dybala, il suo apporto nelle ripartenze in velocità dei bianconeri è importante. Pazienza che debba ancora trovare una posizione fissa. Per ora ben venga che sia ‘errante’ sul fronte offensivo.

Cuadrado, voto 6.

Contende la fascia destra al più giovane Alex Sandro, rivelandosi un valido comprimario, ruolo che gli si confà e che svolge onorevolmente, incurante del fatto che, anni addietro, era un titolarissimo. Professionista.

De Ligt, voto 6.

Ancora un tocco di mano, possibilmente non punibile. Ma stavolta si fà perdonare con il suo 1° gol da quando gioca in Italia. Il processo di crescita continua, e si arricchisce sul piano statistico. Buon proseguimento, olandesino.

Sirigu, voto 7.5

Il portiere granata è il migliore dei suoi, forse il migliore in assoluto. Autore di almeno tre grandi interventi, uno nel primo tempo, su Dybala, due nella ripresa, strepitoso su Cristiano Ronaldo prima e Higuaìn poi. Sul gol si fà sorprendere, ma del resto come tutta la sua difesa, che a dire il vero non sempre lo supporta granché. Saracinesca.

I peggiori.

De Sciglio, voto 5

Tornava in campo dopo una lunga assenza. Però commette qualche errore di troppo, forse non giustificati.

Cristiano Ronaldo, voto 6-

E’ sempre volenteroso, sul piano dell’impegno fisico e della corsa dice sempre la sua. Ci sentiamo di condannarlo però in questo caso, perché si rende poco pericoloso, in una sola occasione nella ripresa, e Sirigu conferma la sua serata di grazia.

 

 

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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