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Tieniti pronto: primo messaggio WhatsApp ad Antonio Conte | È lui la scelta n°1

Antonio Conte
Antonio Conte, un’ombra ingombrante per molti allenatori di big – StadioSport.it

Troppe panchine traballanti e troppi big liberi sul mercato. Uno su tutti: Antonio Conte. Il ritorno in Serie A passa per una big d’Italia.

Vincenzo Montella si sarà pure tolto dal mercato, ha vinto la concorrenza con Joachim Low e guiderà la Turchia a caccia del pass per gli Europei tedeschi, in programma dal 14 giugno al 14 luglio. Ma sono ancora tanti gli allenatori a spasso che potrebbero tornare al lavoro. Non solo.

La quiete di questa estate (solo il Napoli campione d’Italia ha cambiato guida tecnica rispetto a tutte le altre big italiane, alcune delle quali con panchine pericolanti) potrebbe essere la classica quiete prima della tempesta. La forte sensazione è che il malcapitato Paolo Zanetti non sarà l’unico esonero di questa serie A.

La situazione della Lazio comincia a farsi critica: Maurizio Sarri non è in discussione, ma già l’anno passato aveva manifestato dissapori con Lotito, quest’ultimo costretto a far uscire addirittura un comunicato ufficiale per ratificare l’unione di intenti con il suo allenatori. Ma i risultati sono pessimi in questo inizio stagione: una sola vittoria in campionato e un pari in Champions League grazie a una prodezza in extremis di un provvidenziale Provedel.

Rudi Garcia non se la sta passando bene con il Napoli, ha il fardello proprio di chi ha ereditato la panchina scomoda di Luciano Spalletti, l’allenatore che ha riportato il tricolore all’ombra del Vesuvio. Anche in questo caso i risultati non sono consoni a quelli di una squadra che deve provare a confermarsi in Italia, prima di pensare alla Champions League.

Soliti errori e niente svolta: Pioli sulla graticola

E poi c’è la situazione del Milan, che fino al derby con l’Inter era la squadra che più aveva impressionato, ripensando all’atto di forza con il Torino e al blitz di Capitale importanza all’Olimpico contro la Roma.

Il derby ha cambiato completamente volto alla storia. Pioli è finito sulla graticola, sia per i soliti errori commessi contro Simone Inzaghi, sia per quella frase (“non dobbiamo chiedere scusa a nessuno”) che non è affatto piaciuta a gran parte della tifoseria rossonera. L’attesa svolta non è arrivata: tanto fumo, poco arrosto al debutto in Champions League contro il Newcastle, l’avversario più debole sulla carta nel girone di ferro con Paris Saint Germain e Borussia Dortmund.

Stefano Pioli
Stefano Pioli, il derby contro l’Inter ha cambiato tutto all’improvviso. Ora è sotto osservazione – StadioSport.it

Faccio i conti… Conte: il pensiero stupendo sull’allenatore salentino

Stefano Pioli è chiamato a dar risposte alla dirigenza milanista, a cui il derby contro l’Inter proprio non è andato giù: lo hanno detto a giocatori e staff negli spogliatoi a fine derby, lo hanno ribadito in settimana, anche sotto gli occhi di Zlatan Ibrahimovic, in visita infrasettimanale a Milanello.

Steccare anche con l’Hellas Verona farebbe aumentare le critiche di chi sui social ha contribuito a far diventare virale l’hashtag #Pioliout: dovesse scappare completamente la situazione, il Milan punterebbe proprio a un super investimento, prendere Antonio Conte per la panchina.