Tennis, Australian Open Maschile 2018: Chung non si ferma più, è semifinale contro Federer

Passato e futuro che si sfidano però nel presente, questo è il piatto forte della semifinale di venerdì a Melbourne.

Agli Australian Open sarà Hyeon Chung contro Roger Federer la semifinale della parte bassa, e, se aspettarsi il campione svizzero era tutt’altro che sorprendente, vedere il giovane coreano fa un certo effetto.

Non tanto perché Chung non abbia le qualità ed il diritto di giocarsi il posto in una finale slam, bensì perché in un pezzo di tabellone denso di nomi come Zverev, Thiem, Djokovic, Wawrinka e Monfils, malgrado mille dubbi, non era facile pensare che uscisse proprio lui.

E soprattutto, da un quarto di finale ancora più in atteso contro Tennys Sandgren, tennista statunitense che ha iniziato il torneo fuori dai primi novanta giocatori del mondo e che mai avrebbe pensato di ritrovarsi in campo alla metà della seconda settimana del torneo.

Si erano affrontati pochi giorni fa ad Auckland i due che, decisamente, non potevano immaginare quel caldo giorno in Nuova Zelanda che si sarebbero rivisti poco tempo dopo a giocarsi la semifinale nella enorme Rod Laver Arena.

E invece si, come in una pazza favola Sandgren e Chung si sono ritrovati e anche questa volta a vincere è stato il più giovane dei due, il predestinato, quello che nelle ultime settimane ha fatto passi da incredibile gigante.

Una performance solida, lucida e convincente ha permesso a Chung di volare nella prima semifinale slam della carriera malgrado qualche difficoltà al momento di chiudere il match, visibilmente, e giustamente, emozionato da sprecare cinque match point prima di poter alzare le braccia al cielo.

Un risultato un po’ atteso e un po’ no, perché da una parte, immaginare il coreano in una semifinale slam non doveva essere una pazzia, ma forse, già adesso, già a Melbourne si, o per lo meno è inaspettato.

Venerdì, come detto, sfiderà Roger Federer per un posto in finale, lui che giocherà la quarantatreesima  semifinale slam di una carriera sempre più difficile da descrivere.

Lo svizzero ha mantenuto le aspettative e il suo status da primo favorito grazie al successo su Tomas Berdych bravo nel testa a testa nel primo set, ma maldestro nello sprecare due set point che avrebbero potuto impensierire Federer.

Ed invece Berdych ha fallito le sue chance e, perso il primo parziale al tie break, si è lentamente spento perdendo efficacia al servizio e con i colpi a rimbalzo, in balia, invece, di quelli continuamente precisi di Federer.

Sarà una semifinale incredibilmente interessante dove, senza dubbio, Federer partirà come naturale favorito ma Chung, per nulla appagato, non avrà niente da perdere e, ad un passo dall’impresa, sarebbe assurdo mollare tutto.