Superbike, Rea: “Qui sto bene. La MotoGP? Solo su una moto competitiva”

Jonathan Rea è l’uomo simbolo dell’attuale Mondiale Superbike. Il nordirlandese della Kawasaki sta segnando un’epoca, grazie ai tre campionati vinti consecutivamente, alle 55 vittorie, 15 pole, 42 giri record, 114 podi in 222 gare totali finora disputate. Ciclicamente, com’è normale, si diffondono voci sulla possibilità di un passaggio del 31enne in MotoGP, categoria nella quale ha corso due gare nel 2012 (8° a Misano e 7° ad Aragon), in sella alla Honda ufficiale in sostituzione dell’infortunato Casey Stoner.

Jonathan Rea, premiato con il Torrens Trophy 2017 (foto da: motofire.com)

Voci alle quali Rea replica sempre allo stesso modo, sottolineando la sua intenzione di voler passare alla massima categoria a due ruote solo avendo la possibilità di guidare una moto competitiva: “In questo momento, il mio management sta valutando tutte le possibilità. Io provo a non pensarci, perché ho già abbastanza lavoro da fare in Superbike. Siamo sempre in contatto e mi aggiorna su come si evolve la situazione, ma reputo molto difficile passare in MotoGP“, ha sottolineato Rea a Motorsport.com, durante la premiazione del Torrens Trophy alla RAC Clubhouse.

Se andassi in MotoGP, vorrei avere a disposizione una moto competitiva. Sono tre volte campione in Superbike, non ho più niente da dimostrare” – dice netto Rea – “Se devo andare là e confrontarmi con i piloti migliori del mondo, vorrei farlo chiaramente su una moto all’altezza, ma dubito di poter avere questa opportunità. In Superbike invece, grazie alla Kawasaki ho una grande moto, che mi permette di lottare per la vittoria in tutte le gare. In più,  sono molto coinvolto nello sviluppo e ciò mi soddisfa davvero. In conclusione, mi piace il fatto che in Superbike ci siano solo 13 appuntamenti all’anno“.

Rea ci tiene a ribadire il concetto: “Voglio dire, se devo andare in MotoGP senza poter lottare per il titolo, non sono interessato. Non sono costretto a farlo, non è come una ultima chance che uno deve cogliere per forza, poiché andare in MotoGP non è mai stato tra le mie priorità. Io voglio solo correre in moto e cercare di vincere e, a 31 anni, non penso che lì riuscirei ad avere questa opportunità. Le squadre ufficiali sono già quasi al completo e credo che le prossime settimane saranno cruciali, poi vedremo come saranno composti i top team“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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