Storia dell’Atalanta in Coppa Italia: continua il sogno di un trofeo per Gasp

La storia dell’Atalanta in Coppa Italia ha sfumature che ricordano le favole, sarà perché l’unica volta che ha vinto il torneo è stata ben sessant’anni fa, quando il calcio veniva concepito in maniera differente.

Era infatti la stagione 1962-63 quando l’Atalanta vinse la Coppa Italia e ancora non esistevano tutti i supporti video che ora ci tengono incollati agli schermi a tifare la nostra squadra del cuore, quello di quegli anni era un calcio raccontato per lo più sui giornali, che ha fatto sognare ancora di più ogni tifoso.

Stadio Finale Coppa Italia – Fonte Unsplash

E così fu per i sostenitori dell’Atalanta, il 2 giugno 1963, quando ascoltarono in radio, lessero sui giornali e videro le foto della vittoria dei nerazzurri, di quel trofeo alzato in aria dopo aver rifilato ben 3 gol al Torino in finale, di quella Coppa Italia vinta con tenacia e orgoglio da una squadra forte, grazie a giocatori di alto livello che hanno lasciato il segno nella storia del calcio e non solo in quell’annata vincente per i nerazzurri.

Come dimenticare il duo Pesenti e Nodari, i due esterni dell’Atalanta, sicuramente i migliori mai avuti, Nodari fu un idolo assoluto per i suoi tifosi tant’è che gli venne affibbiato anche il soprannome di “ol gat de marmo” per un modo di giocare unico nel suo genere. Oltre i due esterni eroi dei tifosi, la tripletta della finale di Coppa Italia la dobbiamo Angelo Domenighini, all’inizio della sua carriera, giovane trascinatore della squadra che ancora non aveva idea del campione che sarebbe diventato; accanto a questi fuoriclasse in attacco, l’Atalanta dava del filo da torcere anche a tutti gli attaccanti avversari grazie ad una difesa eccezionale con il leader Gardoni, affiancato sempre dal velocista Veneri e dall’esperienza di Colombo.

Un’Atalanta che vantava nella rosa di calciatori, veri atalantini e bergamaschi e nei successi anni ci ha sempre riprovato ad alzare quella coppa arrivando altre tre volte in finale e trovandosi nel 1987 a contendersi la vittoria con il Napoli di Maradona, nel 1996 invece l’avversaria fu la Fiorentina e recentemente nel 2019 contro la Lazio.

Di eliminazioni in semifinali ne conta due, la prima nel 1989 contro la Sampdoria che vantava il duo di fuoriclasse italiani: Mancini e Vialli; la seconda invece è stata contro la Juventus nel 2018.

Un Atalanta perseverante, che non smette di sognare, con la voglia di rivivere le emozioni di quella vittoria troppo lontana negli anni, e chissà se sarà questa l’annata che ci farà rivedere l’Atalanta ancora una volta con la Coppa Italia in alto, è una squadra che ha sempre tenuto testa a tutte le altre tant’è che in questa stagione calcistica è quella con le Quote Coppa Italia migliori assieme alle solite Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli.

Mai come quest’anno la sorpresa di una vittoria differente e quasi favolistica è dietro l’angolo, ed è Gasperini, alla guida di quest’epopea bergamasca incredibile che vede la squadra, la Dea, l’Atalanta crescere ad ogni partita con tanta voglia di rivivere un sogno distante troppi anni.

Secondo i Bookmakers, le possibilità di alzare nuovamente la Coppa Italia, per l’Atalanta, sono piuttosto buone.

L’Atalanta di Gasperini è quotata a 5.50, preceduta solo da Juventus, 3.50, Inter a 3.75. Ai bergamaschi fanno seguito il Milan a 5.50, il Napoli a 7.50 e la Roma a 8.00. 

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Carlo M.

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Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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