Scoppia scandalo passaporti falsi: 300 brasiliani e Gabriel Boschilia del Monaco. Base a Napoli

Pratiche taroccate per ottenere passaporto e cittadinanza: coinvolti 300 brasiliani diventati calciatori “italiani”.

Secondo quanto riportato nella giornata di ieri da Il Corriere della Sera sono 300 i cittadini brasiliani che hanno infranto la legge per ottenere la cittadinanza italiana grazie allo ius sanguinis, che ha concesso loro lo status di calciatore italiano. Un numero così elevato di pratiche aperte – più di 400 – in un piccolo paesino come Brusciano ha fatto scattare i sospetti e avviare le indagini.

Bruno Henrique

I carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna in provincia di Napoli hanno scoperto il raggiro e notificato ordinanze cautelari a due persone accusate di falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e corruzione. Nello specifico si tratta del responsabile dell’ufficio di stato civile del comune di Brusciano e del titolare di un ufficio per il disbrigo di pratiche amministrative di Terni che agivano dietro compenso in denaro. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Nola, guidata da Stefania Castaldi.

Tra i nomi dei calciatori che avrebbero tratto beneficio da suddette pratiche illegali spiccano quelli di Bruno Henrique Corsini centrocampista del Palermo e di Gabriel Boschilia giovane talento del Monaco. Gioca in Europa anche Daniel Vancan del Gil Vicente, club che milita nella seconda serie del campionato portoghese. Gli altri 4 sono invece tutti impegnati in quello brasiliano: Eduardo Colcenti Antunes e Gustavo Henrique Ferrareis dell’Internacional di Porto Alegre, Eduardo Henrique dell’International e Guillherme Lazaroni del Red Bull Brasil.

Sono 10 invece i giocatori di calcio a 5 coinvolti nella vicenda e militano tutti in squadre italiane, ben 6 nell’under 21 del Kaos Futsal Asd di Ferrara. “Sono totalmente estraneo ai fatti e a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria a supporto della mia estraneità”, le prime parole del palermitano Bruno Henrique Corsini. Il calciatore rosanero ha ricordato, inoltre, di avere un fratello – Douglas Corsini – cittadino italiano da anni e a lungo azzurro della nazionale di calcio a 5.