Rugby, Sei Nazioni 2020: una modesta Scozia batte 0-17 un’Italia disordinata

Gli azzurri perdono troppi palloni in una partita quasi dilettantistica e piena di errori da entrambe le parti. Alla Scozia basta il minimo indispensabile. Con questa sconfitta i k.o. di fila diventano 25

Ancora una sconfitta per l’Italia di rugby. Nella terza giornata del Sei Nazioni la squadra di Franco Smith perde davanti al pubblico dell’Olimpico di Roma contro la Scozia per 0-17. Quella di quest’oggi era la gara da vincere per cercare di evitare il solito andazzo. La Scozia è squadra modesta ed oggi ne ha dato ampiamente prova. Noi, però, non siamo quasi adatti.
Una sconfitta che oltre ad incrementare il record negativo ( siamo arrivati a 25 insuccessi di fila) preoccupa anche e soprattutto dal punto di vista del gioco, con gli azzurri che hanno collezionato errori banali e superficiali. Lo spettro del quinto cucchiaio di legno ora si avvicina sempre di più.

LA PARTITA- La gara inizia in maniera confusionaria, preambolo di quello che saranno i primi 40′. Dopo una serie di indecorosi errori per questi livelli, la Scozia si accende. Il lungo lancio da rimessa laterale di McInally pesca Johnson che trascina i compagni nei 5 azzurri. La Scozia si avvicina alla meta, ma l’arcigna difesa azzurra, e specialmente il goffo in avanti di Prince ( tocca Bradbury a terra), allontanano gli ospiti. Sulla conseguente mischia la Scozia vince un calcio di punizione. Il tiro di Hastings, però, è impreciso da posizione ghiotta. L’Italia è costretta a chiudersi, fin quando un calcio dato con sufficienza di Watson finisce nelle mani di Hayward che serve Bellini. Il giocatore delle Zebre parte dalla propria metà campo infiammando l’Olimpico trascinando l’Italia nei 22 scozzesi grazie anche al sostegno dello stesso Hayward, che però non riesce a tenere vivo il pallone. Al 23′ ecco il vantaggio scozzese, nato da grossolani errori italiani. Su una rimessa persa a metà campo dalla Scozia, Polledri getta alle ortiche un pallone prezioso cercando un riciclo che non trova sostegno e buttando quindi il vantaggio; Maitland calcia così lungo, Canna recupera ma, sotto pressione, decide di calciare in campo anziché in touche regalando così palla a Hogg che fa il giro largo per andare a marcare sulla destra. La meta del capitano della Scozia cancella le polemiche sui due errori in fase di handling contro Irlanda e Inghilterra. Hastings, sempre più impreciso, non trasforma. 0-5 Scozia. Cinque minuti e la Scozia trova anche la seconda meta con Ali Price. La marcatura, però, viene annullata per un offload. Si prosegue con l’Italia che soffre in mischia, Smith se ne accorge e fa entrare Riccioni al posto di Ziloni, in evidente difficoltà.  A due minuti dalla fine del primo tempo, otteniamo un calcio di punizione. Dai 10 metri, Allan colpisce il palo. L’ultima azione della prima frazione è però di marca scozzese: Hogg si inserisce a sinistra, serve Price ma il provvidenziale placcaggio di Bigi blocca tutto.

E con placcaggio salvatore si apre anche la ripresa. Una giocata tra Bradbury e Ritchie sembra essere destinato ad essere destinata alla meta, l’azzurro però non è della stessa opinione e blocca tutto. Per la seconda meta scozzese, tuttavia, è solamente questione di minuti. Dopo una lotta di 17 multi-fase, la Scozia allarga il gioco verso Harris che va a marcare. Anche questa volta Hasting è, per nostra fortuna, impreciso. L’Italia vive di sprazzi e prova a reagire. Dopo un in avanti nei 22 scozzesi, arriva l’azione che potrebbe ribaltare la situazione. Hayward, Minozzi e Bellini gestiscono un contrattacco elettrizzante, ma anche questa volta c’è un tenuto. Nella fagocitata azione, c’è chi rimette fisicamente: Riccioni, colpito al collo, è costretto ad uscire. Al suo posto rientra Zilocchi. In una partita che è il festival delle azioni sprecate, anche la Scozia vuole dire la sua. Ci pensa così Hogg a gettare al vento un prezioso 3 contro 1. A 10′ dalla fine l’Italia rimane in 14. Zani viene ammonito per aver ribaltato Cummings in ruck. Quando ormai la partita si avvia alla conclusione, Rastings suona l’ultimo assolo: recupera palla da una ruck e schiaccia a terra.  Questa volta c’entra anche i pali. Finisce 0-17. Dopo la meta, Minozzi esce zoppicando. Con lui tutta l’Italia. La Scozia, con ordinaria amministrazione, vince contro un’Italia a tratti agghiacciante.

TABELLINO

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Luca Morisi, 12 Carlo Canna, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Callum Braley, 8 Abraham Steyn, 7 Sebastian Negri, 6 Jake Polledri, 5 Niccolò Cannone, 4 Alessandro Zanni, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Luca Bigi (c), 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Federico Zani, 17 Danilo Fischetti, 18 Marco Riccioni, 19 Marco Lazzaroni, 20 Dean Budd, 21 Giovanni Licata, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Giulio Bisegni

Marcatori Italia
Mete:
Trasformazioni:
Calci di punizione:

Scozia: 15 Stuart Hogg (c), 14 Sean Maitland, 13 Chris Harris, 12 Sam Johnson, 11 OKBlair Kinghorn, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Magnus Bradbury, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Scott Cummings, 4 Ben Toolis, 3 Zander Fagerson, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Willem Nel, 19 Grant Gilchrist, 20 Matt Fagerson, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Byron McGuigan

Marcatori Scozia
Mete: Hogg (22), Harris (47), Hastings (79)
Trasformazioni: Hastings (79)
Calci di punizione: