Roma: morto Gildo Giannini, papà di Giuseppe. Aveva portato Totti in giallorosso

Il padre del “Principe” è venuto a mancare all’età di 82 anni. Nel 1989 fu l’artefice dell’arrivo del futuro capitano in giallorosso

Grave lutto per Giuseppe Giannini: il padre Gildo è scomparso. L’uomo, al secolo Ermenelgildo, aveva 82 anni. Una data che per il “Principe” prima rappresentava solamente ricordi positivi, ora sarà come una delle più nere della sua vita. Trent’anni fa, infatti, l’ex capitano giallorosso segnò contro gli Stati Uniti, nel Mondiale di Italia ’90.  

OCCHIO LUNGO – Gildo di capitani tra le mani ne ha avuti due. Il figlio, certo, e quello che lo avrebbe imitato (portò i capelli lunghi per questo) nel corso della carriera: Francesco Totti. Gildo ha lavorato infatti come responsabile del settore giovanile dell’Almas prima e della Roma poi. E qui, nel 1989, fece le future fortune giallorosse aprendo le porte di Trigoria a un biondo ragazzino, già sulla bocca di tutti quanti. Quel ragazzino che era conteso da tutti. Il Milan, come poi testimoniato anche da Totti stesso, si presentò a casa per portarlo all’ombra della Madonnina. Ci provò poi anche la Lazio, che incassò uno dei più semplici e naturali no.

RICORDO – Una figura che è stata fondamentale per la carriera di Francesco Totti, che ha sempre ricordato Gildo dedicandogli anche un pensiero nell’autobiografia: “Finché la palla non entra, non hai fatto niente’, è il suo motto. Stravede per me perché gli ricordo com’era suo figlio, Giuseppe. Il Principe. Il Capitano della Roma“. Questo il ricordo presente a pagina 48 dell’autobiografia “Un Capitano”.

Totti però non è il solo a dover ringraziare Gildo. Ad unirsi alla lista è anche Bruno Conti. Marazico, infatti, entrò nei quadri dirigenziali romanisti proprio grazie al papà di Giuseppe: “Francesco è stato portato alla Roma da Gildo Giannini, ed è doveroso ricordarlo. Cioè lo stesso dirigente che, quando smisi di giocare, mi ha dato la possibilità di cominciare a lavorare nel settore giovanile della Roma dove ho incontrato Francesco”, confessò in un’intervista a “Il Messaggero”.