Roma-Juventus 1-2, voti/analisi: vittoria sofferta e titolo d’Inverno

La Juventus di Maurizio Sarri espugna l’Olimpico contro la Roma di Paulo Fonseca per 1-2 e si aggiudica il titolo di Campione d’Inverno.

Il 7° titolo d’Inverno negli ultimi 9 campionati, il 2° consecutivo per i bianconeri.

Che chiudono il loro girone d’andata a quota 48 punti, scavalcata a + 2 l’Inter.

Per la Juve uno score di 15 vittorie su 19 partite – per il resto 3 pari e la sola sconfitta finora rimediata in campionato, sempre all’Olimpico ma ovviamente dalla Lazio.

Vittoria sofferta per i bianconeri che-in divisa bianca da trasferta per l’occasione-, giocano la loro classica gara multifase.

Meglio nel primo tempo, specie nella arrembante parte iniziale-che praticamente decide il match-, con qualche sprazzo dei padroni di casa.

Che poi prendono un pò il sopravvento nella ripresa, con gli ospiti che soffrono ma tengono botta.

Inizio davvero dirompente per la banda di Sarri, che come detto decide il match praticamente nei primi 10 minuti.

Prima al 3′ il vantaggio con il centrale difensivo turco Merih Demiral, che apre le marcature deviando in rete con il ginocchio destro il calcio di punizione di Paulo Dybala.

1° gol con la Juve per Demiral, 3° personale in Serie A – i primi 2 con la maglia del Sassuolo.

Poi un tremendo infortunio difensivo di Jordan Veretout provoca l’incursione di Dybala che viene steso dal francese, e sul rigore assegnato Cristiano Ronaldo spiazza Pau Lopez.

CR7 sempre più un record ambulante, primo gol alla Roma da juventino, 14° gol in questo campionato – 5 su 5 dal dischetto – sesta gara di fila a segno nel torneo, 16° gol stagionale con la Juve, 2 in Champions League entrambi al Leverkusen.

Due sberle che, come detto, anziché chiudere il match, hanno l’effetto di far svegliare i padroni di casa.

Che sfiorano il gol con  Florenzi il cui tiro cross dalla destra trova l’opposizione di Szczesny – uno dei diversi ex di turno – prima che Pellegrini trovi sulla strada del gol il salvataggio sulla linea di Rabiot.

Proprio il francese – che mostra chiari segni di miglioramento – è autore qualche istante dopo del brutto fallo che provoca l’infortunio a Nicolò Zaniolo, uscito in lacrime in barella.

Brutto esito per Zaniolo, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale.

L’intervento del prof. Mariani già effettuato a Villa Stuart è andato bene, ma i tempi di recupero sembrano ancora lunghi.

Non meno lo sembrano per un altro infortunio che fa il paio con questo, per l’autore del primo gol del match Demiral, lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Curiosamente entrambi sono a rischio di saltare Euro 2020, che, ancor più curiosamente, sarà aperto proprio dalle loro rispettive nazionali, ovviamente cioé Italia e Turchia.

Un primo tempo come detto a tinte più bianconere che giallorosse-anche se nessuna delle due indossava i colori ufficiali, Roma in divisa blu-poteva chiudersi con un passivo ancor più pesante.

Non fosse che Ronaldo sfiora la doppietta personale e il possibile 0-3 con una bella incursione dalla destra con diagonale sventato da Pau Lopez.

Nella ripresa il pallino del gioco passa decisamente nelle mani dei padroni di casa, e le statistiche finali del match parlano chiaramente, 22 tiri totali contro i 5 della Juve.

E’ Edin Dzeko ad infiammare la situazione, sancendo da solo l’azione che porta al gol della bandiera romanista.

Il bosniaco stoppa in area e scarica un gran destro che si stampa sul palo alla destra di Szczesny, poi l’attaccante rimette al centro per la testa di Under che trova un tocco di mano di Alex Sandro.

Dopo il Var check l’arbitro Guida opta per l’indiscutibile assegnazione del penalty, poi realizzato da Perotti

L’assedio dei padroni di casa viene interrotto da un altro break, manco a dirlo, di Cristiano Ronaldo, che di testa sfiora un altro gol su gran cross dalla sinistra di Matuidi, palla a fil di palo.

Il match si chiude con il quasi gol del pari per la Roma, Cristante imbuca in area per Dzeko fermato molto bene da de Ligt-grande ritorno-prima che Pellegrini spari alto bissando il gol mangiato nel primo tempo.

Una vittoria che restituisce una Juve a due facce: di nuovo lassù in vetta alla classifica, ma ancora lontana dalla ‘forma sarriana’.

Voti e pagelle.

I migliori.

Dybala, voto 7.

Ha il merito di essere il man of the match, anche se non segna mette lo zampino in entrambi i gol, assist per il primo e procura il rigore per il secondo. Una grande Joya.

Cristiano Ronaldo, voto 6.5

E’ il più pericoloso, segna solo una volta e su rigore ma poteva uscire dall’Olimpico con la sua seconda tripletta consecutiva in A, ma Pau Lopez prima e la sfortuna poi glielo negano.

Demiral, voto 6.5

Ha il merito di sbloccare il match già dall’inizio, poi l’infortunio lo mette ko.

De Ligt, voto 6.5

Entra proprio al posto di Demiral e decisamente non lo fa rimpiangere, la prima vera prestazione di alto livello per l’olandesino-grande chiusura su Dzeko nel finale-, finalmente, sembra star crescendo.

Rabiot, voto 6.

Un altro che dà forti segnali di miglioramento, nel primo tempo salva sulla linea su Pellegrini anche se poi contribuisce all’infortunio di Zaniolo. Ma anche lui sta crescendo, per la felicità di Sarri.

Dzeko, voto 6.5

Uno dei più attivi dei suoi, una spinta propulsiva per la squadra, meriterebbe il gol.

Pellegrini, voto 6.5

Anche lui meriterebbe la rete, la sfiora due volte, una per tempo.

Florenzi, voto 6.

Spinge sulla fascia e crea pericoli, una buona prestazione.

I peggiori.

Veretout, 4.5

Contribuisce al tracollo dei suoi nei primi 10 minuti, regalando il rigore dello 0-2 con il pallone perso e successivo fallo in area su Dybala.

Higuaìn, voto 5.5

Sostituisce Dybala, sulla carta, tecnicamente ben poco, sembra avere le pile scariche, un gol lo segna ma annullato giustamente per fuorigioco.

 

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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