Riccardo Ferri e Alessio Tacchinardi: ecco come si vive Inter-Juve

Chi meglio di due protagonisti che sono scesi sul rettangolo di gioco per poter descrivere uno di quei match che, da piccolini, un po’ tutti sognano di giocare. Stiamo facendo riferimento a Riccardo Ferri, ex difensore dell’Inter, colonna della squadra nerazzurra nella prima parte degli anni Ottanta, e Alessio Tacchinardi, ex centrocampista dei bianconeri, che ha vissuto tante stagioni con la Vecchia Signora a cavallo tra gli anni Novanta e il primo decennio del nuovo millennio.

Intervistati dal blog sportivo L’insider, i due grandi ex hanno spiegato quelle che sono le emozioni che provoca disputare una simile partite e quale possa essere il significato, che spinge a trovare stimoli naturalmente, senza alcun bisogno di “scosse” dall’esterno. Nel video qui di seguito si potranno apprezzare le parole proprio di Ferri e Tacchinardi:

Inter – Juve, tra tensione e quella magia unica

Un’atmosfera che è sempre stata molto ricca di tensione, in cui la polemica non è ovviamente mai mancata. Eppure, per chi ama il calcio, è impossibile non ammettere come, da piccolino, uno dei sogni nel cassetto era proprio quello di diventare protagonista sul rettangolo di gioco in un match del genere. Qualcosa che, indubbiamente, scalda il cuore a ogni bambino, che vola con la fantasia e che sogna di entrare tra i marcatori e, magari, decidere con una propria rete un simile match.

Una partita che è sempre nel mirino anche degli appassionati di scommesse serie A, che vedono questo big match come una sfida sempre testa ed equilibrata, in cui ci sono alcune tendenze e statistiche che possono fare la differenza al momento di piazzare la propria puntata.

Inter Juventus 1984-1985 Platini e Rumenigge (Fonte wikipedia)

I ricordi di Inter-Juve dalle parole di Ferri e Tacchinardi

Per Alessio Tacchinardi sono due i ricordi principali che lo ricollegano alla sfida contro l’Inter. Il primo ha una data ben precisa, ovvero il 14 aprile del 2001, quando siglò la sua prima rete nerazzurra, coronando il sogno di quando era bambino, già grande tifoso della Vecchia Signora, in un match che terminò con il punteggio di 3-1 per i bianconeri, con Del Piero e Inzaghi che imposero la legge del Delle Alpi all’Inter.

Per quanto riguarda i ricordi negativi, per Tacchinardi si tratta della storica partita del fallo che non è stato fischiato a Iuliano su Ronaldo in area di rigore della Juventus.

Ebbene, per Tacchinarsi è rimasto un grandissimo dispiacere, mixato all’amarezza, per avere saltato quel big match per colpa di un cartellino giallo di troppo che prese la domenica precedente, incappando in una squalifica per somma di ammonizioni, che lo costrinse a vedere quella super sfida solo dalla tribuna.

Riccardo Ferri, invece, non usa troppi giri di parole per definire come la partita contro la Juve che ricorda con maggiore piacere quella in cui riuscì qualcosa che in pochi difensori possono vantare di aver concluso. Ovvero aver segnato e, nella stessa partita, aver sfoderato una super prestazione, annullando uno dei giocatori più forti nella storia del calcio come Michel Platini.

Nella partita di ritorno, sempre nel 1984, non andò molto bene per i nerazzurri, però, che persero 3-1, sotto i colpi di Briaschi, Boniek e Tardelli. In quell’anno, tra l’altro, a trionfare non fu nessuna delle due compagini, quanto piuttosto il Verona, protagonista di un vero e proprio miracolo sportivo, giunto in prima posizione alla fine del campionato davanti al Torino.

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