Perché FIFA è ancora tra i videogiochi di calcio più di tendenza del 2021?

C’è un detto popolare che sembra sempre molto efficace, ed è “squadra che vince non si cambia”. In questo caso, possiamo sicuramente riferirlo a FIFA, uno dei giochi di calcio – e non solo di calcio – di maggior peso nell’intero panorama dei videogiochi mondiali.

FIFA: quasi trent’anni di successi

La prima edizione di FIFA, che in USA si chiamava FIFA Soccer, risale al Natale 1993, e da sempre ha avuto delle caratteristiche di design che l’hanno contraddistinta, e ne hanno determinato il successo – rispetto alle serie concorrenti. La vista del gioco è isometrica, con grafica dettagliata e animazioni, e, ovviamente, l’approvazione della FIFA, che molto ha fatto nel lanciare questa vera e propria “corazzata” di Electronic Arts.

Più che realistico, è davvero molto giocabile, cosa che lo rende perfetto per una partita veloce fra amici.

Fonte: Pixabay

L’innovazione tecnologica è stata il vero motore delle release di software in quel periodo. Solo poche settimane dopo, Microgaming – la famosa casa di software dell’isola di Man – ha inventato il comparto del gioco d’azzardo su computer, lanciando la prima versione del suo software di casino online come Voglia di Vincere. Certo, anche questa era molto diversa dalle bellissime ambientazioni che ci ritroviamo oggi, e dai giochi perfettamente curati e animati a cui si può accedere attraverso qualsiasi device, incluso il vostro cellulare.

Grazie a questo sviluppo continuo, il successo è arrivato per entrambi. Anche oggi, il realismo è la caratteristica che accompagna i giochi più gettonati, tant’è che più l’esperienza è immersiva, con suoni e colori che riproducono fedelmente l’ambientazione, tanto più i giocatori apprezzano il prodotto.

L’importanza del realismo

Tornando a FIFA, il fatto di trovarsi in un ambiente realistico, dove stiamo facendo giocare a calcio quei campioni che ben conosciamo, e che vengono riprodotti con grande cura sul nostro schermo è uno dei suoi punti salienti.

Si sa che le prime versioni, benché piacevoli, non avevano avuto il successo che la casa si aspettava: ma tutto cambiò dal 1996, quando EA ricevette da FIFA il permesso di utilizzare i nomi e i soprannomi dei giocatori nel commento alla partita. Da allora il gioco prese davvero le ali – tanto che nel 2010 EA segnalò il traguardo dei 100 milioni di copie vendute.

L’importanza della serialità

Un altro principio fondamentale del successo di FIFA è la sua caratteristica seriale. Funziona – e funziona benissimo – proprio perché ne esce una nuova edizione ogni anno, con nuove squadre, nuovi giocatori, e nuovi ritocchi tecnici che lo rendono sempre attuale.

Insomma: rispetto ad altri tipi di giochi, dove risulta più difficile mantenere una quota di mercato, FIFA utilizza la naturale evoluzione del mercato di riferimento, e diventa una fedele rappresentazione ludica del gioco del calcio in quel preciso momento. Decisamente, un’ottima strategia per avere dei veri e propri “compratori seriali” per il proprio prodotto, cosa che assicura alla casa produttrice ottimi guadagni ogni anno.

Insomma, anche se l’ultima versione ha fatto alzare qualche voce critica, FIFA non è un gioco, ma è diventata una vera e propria franchise, e date le sue caratteristiche così peculiari, siamo sicuri che rappresenterà lo stato dell’arte del gioco del calcio sui vostri device preferiti per molti anni ancora.

In sintesi

  • Quasi trent’anni di successi
  • L’importanza del realismo
  • L’importanza della serialità

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Carlo M.

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Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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