Paralimpiadi Tokyo 2020: Italia, sei nella leggenda! Tripletta da urlo nell’atletica

Sotto il diluvio nipponico, le tre azzurre Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contraffatto si prendono la scena e il podio intero nei 100 metri femminili T63 vincendo, rispettivamente, oro (con annesso record del mondo), argento e bronzo. Sfiorata quota 70 medaglie.

Signore Mio!! Cosa hai combinato stasera??!! Grazie per averci offerto, questo menù, mostruoso!!”

Con queste parole di giubilo e di gioia, lo scorso 1° agosto il telecronista Rai Franco Bragagna annunciava la doppietta storica di Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, capaci di vincere due ori in dieci minuti, rispettivamente, nei 100 metri maschili e nel salto in alto.

Oggi, 4 settembre 2021, si possono ritirare fuori queste parole per commentare l’impresa leggendaria della diciannovenne Ambra Sabatini, da Livorno, della trentunenne Martina Caironi da Alzano Lombardo (BG) e della quarantenne Monica Graziana Contraffatto da Gela.

Queste tre ragazze, all’ora di pranzo (ora di cena in Giappone) ci hanno offerto nuovamente un menù mostruoso, come fecero i nostri Jacobs e Tamberi un mese fa, vincendo, rispettivamente, oro, argento e bronzo nella regina delle prove dell’atletica: i 100 metri piani T63, gara riservata alle atlete con compromissione o amputazione totale sopra o sotto il ginocchio.

In più, questo podio azzurro è arrivato sotto una pioggia torrenziale che aveva completamente allagato la pista dello Stadio Olimpico. Ma questo, evidentemente, non deve aver toccato le nostre straordinarie atlete, soprattutto Ambra Sabatini, che ha dominato la gara col tempo di 14″11, abbattendo il record del mondo che aveva stabilito la sua connazionale in mattinata.

Un risultato incredibile, che già ora ci porta a 69 medaglie, ( grazie anche all’argento arrivato dal tiro con l’arco con Elisabetta Mijno e Stefano Travisani), sfiorando quella fatidica quota 70 che si spera di raggiungere questa notte con Jacopo Cappelli nell’ultima gara con azzurri impegnati alle Paralimpiadi.

Anche qualora non dovesse arrivare, già così resterebbe una paralimpiade leggendaria, dove abbiamo migliorato in tutto e per tutto il medagliere di Rio, arrivando alla seconda prestazione di sempre dopo Roma 1960, quando chiudemmo con 80 medaglie e 29 ori.

Qui, al momento, sono 69 e 14 ori, quattro in più di Rio 2016 e ben trenta medaglie in più rispetto all’edizione di cinque anni fa.

Frutto anche, da oggi, di queste tre ragazze leggendarie: Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contraffatto.

Grazie ,ragazze per questo menù mostruoso.

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