Paralimpiadi Tokyo 2020: esordio da urlo per l’Italia, già cinque medaglie

Doppietta Gilli-Berra (oro e argento), nei 100 farfalla, bis di Bocciardo nei 200 stile libero. Chiudono i bronzi di Bettella e Boggioni, rispettivamente, nei 100 dorso e nei 100 stile libero.

Un esordio migliore non si poteva chiedere. è cominciata nel migliore dei modi, infatti, l’avventura azzurra nel Sol Levante, dove l’Italia ha già raccolto cinque medaglie dal nuoto dove, non casualmente, si presentava ai nastri di partenza con i titoli di campione d’Europa e del mondo in carica.

Una partenza incredibile, che le fa migliorare già alla prima giornata il carniere di Rio 2016. Infatti, rispetto alla spedizione azzurra in Brasile, dove avevamo raccolto otto medaglie ma in tre giorni, (e i primi ori erano arrivati solamente alla quarta giornata di gare), in Giappone già nell’arco di una giornata abbiamo ricoperto tutte le caselle del medagliere.

E questo, inevitabilmente, ci issa già nei piani altissimi del Pianeta, dove siamo già al quarto posto, grazie alle prestazioni dalla piscina che si sono dipinte di tutti e tre i metalli.

La giornata

E pensare che questa prima giornata non era iniziata sotto la migliore stella. Infatti, nonostante i buoni tempi (pur in una gara non loro), Simone Barlaam e Federico Morlacchi non sono andati oltre il sesto e il settimo posto nella finale dei 400 stile libero S9, categoria riservata ad atleti con disabilità agli arti inferiori di medio-bassa gravità.

Ci ha pensato Francesco Bettella, nei 100 dorso, categoria S1, a portare in dote la prima medaglia italiana a Tokyo. il trentadueenne padovano, ingegnere biomeccanico, ha centrato la medaglia di bronzo alle spalle dell’israeliano Salabi (oro) e l’ucraino Kol (argento).

Dopo alcune gare avare di emozioni, con i quarti posti di Stefano Raimondi nei 50 stile libero categoria S13 e, soprattutto, di Efrem Morelli nei 100 rana categoria SB3 (riservata ad atleti affetti da disabilità ad arti superiori ed inferiori di gravità medio-alta), nei 100 farfalla femminili, categoria S13, si è scatenato lo show azzurro, con Alessia Berra e Carlotta Gilli. La seconda, infatti, è andata a prendersi il primo oro azzurro di giornata davanti alla compagna di squadra e di nazionale monzese e alla russa Pliakova.

Subito dopo, ci ha pensato il ventisettenne genovese Francesco Bocciardo a vincere il secondo oro di giornata, dominando i 200 stile libero categoria S5 (riservata ad atleti con disabilità agli arti inferiori di gravità medio-alta), davanti alo spagnolo Beltràn (argento) e all’ucraino Bondarenko, bronzo.

Ma la festa azzurra mancava ancora di una protagonista. E allora ci ha pensato Monica Boggioni a partecipare alla festa, centrando la medaglia di bronzo nei 100 stile libero femminili, -anch’essi nella categoria S5 come quella del collega Bocciardo-, alle spalle della cinese Zhang (oro), e dell’inglese Thuckley (argento).

Per la ventitreenne pavese, all’esordio alle Paralimpiadi, questo è il primo coronamento di una carriera straordinaria e, soprattutto, un grande segnale di continuità su una distanza che l’aveva vista vincere l’oro nel luglio scorso agli europei di Funchal, in Portogallo.

Questo è solo l’esordio di una spedizione numerosa e che può ancora darci tante soddisfazioni. E, se il buongiorno si vede dal mattino, questa edizione potrebbe avere tutte le carte in regola per entrare nella storia.

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