Paralimpiadi Tokyo 2020: ennesima sfilza di medaglie azzurre, battuta Rio

Con la sfilza di medaglie odierne, l’Italia si porta a 44 podi,11 dei quali d’oro, e migliora l’edizione di cinque anni fa di Rio 2016. Oro Terzi argento Raimondi e bronzo Palazzo dal nuoto, cascata di argenti dal ciclismo su strada.

Dopo aver macinato ori a non finire, quest’oggi l’Italia ha collezionato argenti a non finire. Ben sette, provenienti da tre sport diversi: ciclismo, atletica e nuoto, le nostre tre fucine di medaglie come previsto alla vigilia. Questo, però, non ha impedito agli azzurri di salire sul gradino più alto del podio e di centrare l’undicesimo oro di questa straordinaria paralimpiade nipponica che, quando abbiamo appena superato il giro di boa, ci ha fatto già migliorare in tutto e per tutto l’edizione di cinque anni fa di Rio 2016.

Infatti, quando devono ancora completarsi le prove di ciclismo e devono scendere ancora le carte da 90 della pista nell’atletica leggera, gli azzurri hanno già raggiunto 44 podi complessivi, -contando anche la medaglia potenzialmente di bronzo nel tennistavolo a squadre femminile, dove siamo in semifinale con Giada Rossi e Michela Benelli-, un quarto dei quali d’oro. E pazienza se oggi ne sia arrivato uno solo.

Anzi, il fatto che sia arrivato, testimonia e rafforza un’ennesima giornata trionfale per l’Italia, che ha conquistato anche quest’oggi nove medaglie. In più, testimonia il fatto in cui, anche quando le aspettative di metallo più pregiato vengono beffate o per sfortuna o per qualche errore, riusciamo sempre a timbrare il cartellino.

La giornata

La giornata d’argento degli azzurri, si è aperta questa notte con le cronometro del ciclismo su strada. Luca Mazzone, Fabrizio Cornegliani, Francesca Porcellato e Giorgio Farroni hanno inaugurato il valzer d’argento della giornata odierna degli azzurri in quel di Tokyo, al quale non poteva mancare Assunta Legnante.

La napoletana, classe 1978, si è messa al collo la medaglia del secondo posto, stabilendo il record europeo e andando a sessanta centimetri dal record del mondo della Zhang che, se è vero che oggi era oggettivamente imbattibile, dall’altra parte fa bruciare quel margine di sessanta centimetri. Però, lascia anche intendere che un margine di miglioramento c’è e ci deve ancora essere per la nostra pesista e fresca discobola, disciplina dove è campionessa del mondo in carica.

E’ toccato poi ad Alberto Amodeo imbucarsi a questa festa. Il magentano, classe 2000, è stato battuto solamente dal russo Nikolaev sul traguardo, così come viene dall’est anche colui che ha battuto Stefano Raimondi nella finale dei 100 farfalla maschili, facendo sfumare il sogno di un oro magico per il veronese. Quell’uomo, marziano della disciplina, è Maksim Krypak, che ha vinto l’oro con tanto di record del mondo.

Il timbro del cartellino con l’oro l’ha messo a segno Giulia Terzi. La bergamasca, già campionessa paralimpica con la staffetta, ha battuto la statunitense Coan con tanto di record paralimpico, ottenendo il metallo più pregiato e la sua rivincita sportiva dopo la beffa subita dall’atleta a stelle e strisce sui 400 metri stile libero, riscattando l’oro sfiorato dal collega nonché compagno di vita nell’omologa prova maschile.

La seconda medaglia che non fosse argento, l’ha ottenuta Xenia Francesca Palazzo. La veronese, classe 1998, è salita su terzo gradino del podio, preceduta dalle due americane Stickney e Long, protagoniste di un autentico duello rusticano per la medaglia d’oro dove la prima l’ha sorprendentemente superata.

44 podi, con all’orizzonte almeno le 60 medaglie. E’ proprio che, questo 2021, resterà negli annali dello sport per essere l’anno magico dell’Italia.

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