Paralimpiadi Tokyo 2020: ennesima giornata di trionfi per l’Italia, ori di Trimi e Gilli nel nuoto

L’italo-albanese, dopo il metallo più pregiato nei 50 dorso, si mette al collo l’oro anche nei 100 stile libero, facendo scricchiolare il record del mondo. Oro anche per la torinese nei 200 misti, con tanto di record del mondo, Argento per la 4×100 stile libero maschile, bronzi per Tapia, Morganti, Liverani e Virgilio .

Nella fiaba Il nano Tremotino dei fratelli Grimm, vi è un contadino contaballe che racconta al re dei fantomatici poteri magici della figlia di tramutare ogni cosa che tocchi in oro. Nel caso dell’Italia, invece, se venisse fatta una dichiarazione di questo tipo, non sarebbe il frutto della mera fantasia di un contadino. Perché ogni prova, sta diventando o diventa puntualmente occasione di medaglie per i colori azzurri.

Lo dimostra il fatto che, anche oggi, siano arrivate ben sette medaglie, due delle quali d’oro, che ci hanno portato già ad eguagliare il numero di ori di Rio de Janeiro (dieci), quando questa notte scenderà in strada la nazionale di ciclismo, forte di ben 13 campioni del mondo.

Un’ennesima giornata trionfale, che ci ha portati all’ottavo posto nel medagliere, ad un solo oro dall’Ucraina che occupa la quinta posizione nel medagliere, con un complessivo di 34 medaglie che, oramai, ci porta a dire che Rio sia superata e che sia tempo di puntare ad altri record.

La giornata

Nonostante un inizio non esattamente esaltante, che aveva lasciato temere una giornata a secco di ori, ci hanno pensato Arjola Trimi e Carlotta Gilli a regalarci il nono e il decimo oro della spedizione azzurra, rispettivamente ottavo e nono per quel che concerne il nuoto.

. La prima, dopo aver vinto la medaglia d’oro nei 50 dorso categoria S3 (riservata agli atleti con disabilità agli arti inferiori di medio-alta entità), ha dominato la prova a pancia in giù, questa volta sui 100 metri, facendo scricchiolare il record del mondo della distanza che resiste dal 2008.

La seconda, invece, ha stravinto la gara dei 200 misti, facendo (lei sì), cadere il record del mondo della specialità. Ma la festa per gli azzurri non finiva qui. Infatti, dopo i due ori, la staffetta 4×100 stile libero maschile 34 punti (come per le ragazze, anche per i ragazzi non conta in quale categoria di disabilità sia un atleta, purché il punteggio non superi i 34 punti richiesti dalla somma per partecipare alla prova), conquistava la medaglia d’argento alle spalle della sola Australia, imprendibile e meritevole dell’oro.

A questo trionfo nella vasca, sono arrivati quattro bronzi da quattro sport diversi, a dimostrazione di quanto siamo versatili e aperti a vincere medaglie in qualunque sport, senza attingere solamente alle nostre fucine che hanno sempre garantito soddisfazioni-

Il primo bronzo se l’è preso Andrea Liverani nella carabina 10 metri, seguito da Maria Andrea Virgilio e, in chiusura di giornata, da Oney Tapia e da Sara Morganti, che a 45 anni si prende il bis di bronzo dopo la prova di test guide.

Una grande giornata, quando siamo arrivati al giro di boa di questa rassegna delle Tre Gocce Coreane. Una rassegna fin qui straordinaria, che ha, come obiettivo, di diventare leggendaria.

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