Paralimpiadi Tokyo 2020: altra cascata di medaglie per l’Italia, show Raimondi e Bocciardo

Altro titolo paralimpico per il campione genovese, oro nei 100 stile libero S5, al quale fa seguito quello del veronese nei 100 rana SB9. Argenti per Beggiato, la 4×50 stile e Gilli, bronzo per Boggioni. Già 11 medaglie in due giorni.

Sono appena trascorse quarantotto ore dall’apertura ufficiale delle paralimpiadi di Tokyo, ma non ha accennato a fermarsi nemmeno oggi lo show azzurro nel nuoto che, come da pronostico, si sta rivelando la nostra fucina di medaglie.

Infatti, nella seconda giornata di gare all’Acquatics Center, sono arrivate altre sei medaglie, due delle quali d’oro, grazie alle prestazioni fantastiche del genovese Francesco Bocciardo e del veronese Stefano Raimondi.

Il primo, oltretutto esordiente nel programma pomeridiano di finali, ha sbaragliato la concorrenza nella distanza a lui meno congeniale: i 100 stile libero, categoria S5. E lo ha fatto, rimontando e precedendo sul traguardo i due cinesi Wang e Zhang, rispettivamente argento e bronzo della gara.

Il secondo, ancora arrabbiato per il quarto posto nella finale dei 50 stile libero di ieri, ha dominato la finale dei 100 rana categoria SB9 (categoria riservata ad atleti con lesioni ad arti superiori ed inferiori di medio-bassa entità), precedendo sul traguardo i due russi Isaev e Bartasinskii, e si è così portato a casa il primo titolo paralimpico al suo esordio assoluto.

Già 11 allori e un sesto posto nel medagliere generale, che ci permette di rimanere a stretto contatto con le super potenze mondiali. E il bello, deve ancora cominciare…

La giornata

Che anche questa sarebbe stata una giornata speciale, lo si era capito sin dal primo oro di giornata con Bocciardo. Infatti, subito dopo di lui, Monica Boggioni ha conquistato la medaglia di bronzo nell’omologa gara al femminile, alle spalle della britannica Kearney (oro) e della cinese Zhang (argento) al quale ha fatto seguito, a stretto giro di posta, l’argento di Luigi Beggiato nei 100 stile libero S9. L’azzurro, che per 75 metri ha accarezzato il sogno di una straordinaria medaglia d’oro al suo esordio assoluto, si è fatto beffare sul traguardo dal padrone di casa Suzuki, medaglia d’oro della gara.

Poco male, perché ci ha pensato successivamente Stefano Raimondi a riportare sul gradino più alto il vessillo tricolore per la quarta volta in due giorni.

Il nuotatore veneto, classe 1998, ha vinto per dispersione la gara, sfamando quel desiderio di riscatto dopo la cocente medaglia di legno di ieri nella finale dei 100 stile libero.

Successivamente, è stato di nuovo lo show di Carlotta Gilli. La ventenne moncalierese, dopo l’oro di ieri nei 100 farfalla e la doppietta straordinaria con la compagna di squadra Alessia Berra, ha conquistato la medaglia d’argento nei 100 dorso alle spalle dell’americana Gia Pergolini, assoluta mattatrice della gara con tanto di record del mondo.

Ma la ciliegina sulla torta, doveva ancora essere servita. Ci ha pensato la staffetta 4×50 stile libero mista 20 punti (un particolare tipo di staffetta che, indipendentemente dalla categoria in cui un atleta risiede, deve fare un numero massimo di 20 punti nel computo del punteggio con gli altri tre atleti), a offrire -è proprio il caso di dirlo-, su un piatto d’argento l’undicesima medaglia della spedizione azzurra, chiudendo alle spalle dell’inarrivabile Cina, medaglia d’oro.

Non si poteva desiderare un inizio migliore. La speranza, ora, è che si possa continuare a sognare.

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