Paolo Maldini positivo al Coronavirus: “il calcio doveva fermarsi prima”

Paolo Maldini e il figlio Daniel sono risultati positivi al Coronavirus. A spazzare via l’ansia dei tifosi, dopo alcuni giorni di silenzio, è stato lo stesso Paolo con un video su Instagram e poi con un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Nel video la leggenda rossonera ha rassicurato i tifosi e gli appassionati spiegando che la situazione è tranquilla e ha ringraziato tutti per l’affetto; tra i commenti al video non sono tuttavia mancate alcune polemiche, in merito, nella gran parte dei casi, all’accessibilità al tampone e al ritardo con cui la società ha comunicato la positività dei due suoi tesserati, arrivata sabato scorso sebbene i sintomi fossero presenti già ai primi di marzo.

A chiarire il tutto ci ha pensato lo stesso Maldini nella già citata intervista. In essa Paolo ha parlato dei sintomi, delle sue paure e prova a capire il perché del contagio.

Conosco il mio corpo, un atleta conosce se stesso. È un virus nuovo, il fisico combatte contro un nemico che non conosce. I dolori sono particolarmente forti. Che sintomi ho avuto? Dolori alle articolazioni e ai muscoli. Febbre mai oltre il 38 e mezzo. Mi sono curato solo con la tachipirina. Non ho preso antivirali perché non ho mai avuto difficoltà respiratorie“.

Questi sembrano i sintomi della classica influenza, presa magari in forma più lieve vista la temperatura, ma non è stato così perché, come spiegato dallo stesso Maldini, prima di lui erano finiti a letto sia la moglie, per addirittura tre settimane, sia il primogenito Christian.

Poi spiega anche come potrebbe essere stato infettato: “Ho scoperto che un amico, che avevo incontrato il 23 febbraio, era positivo, come un’altra persona che lavora con me. Non sappiamo chi ha iniziato la catena“.

In conclusione Maldini ha parlato anche del campionato soffermandosi sulla decisione di interrompere il campionato solo a pandemia già in corso, ritenuta una decisione non saggia alla luce della velocità e facilità con cui si sta propagando il virus, e ha detto che il torneo attualmente in stand-by debba riprendere non appena sarà possibile.