Olimpiadi Tokyo 2020: Italia da leggenda, oro Jacobs e Tamberi nell’atletica

L’anconetano conquista il titolo ex-aequo con il qatariota Barshim nel salto in alto, l’italo-americano lo segue dieci minuti dopo nei 100 metri col record europeo. Giornata leggendaria per l’Italia.

Il 1°agosto 2021 resterà scolpito per sempre negli annali dello sport olimpico italiano e dell’atletica leggera azzurra. Nell’arco di dieci minuti, infatti, è suonato due volte l’inno di Mameli sul podio del National Stadium di Tokyo, che ha visto protagonisti Gianmarco Tamberi e Lamont Marcell Jacobs, così diversi tra loro, ma oggi uniti da quel filo d’oro che li ha legati assieme, sotto un’unica bandiera, nella notte nipponica, quando noi eravamo a tavola a pranzare.

Classe ’94 il primo, nato a El Paso, in Texas ma cresciuto a Desenzano del Garda (BR) dove si allena per la Polizia di Stato, ha vinto la medaglia d’oro nella specialità che, fino a cinque anni fa, era proprietà di sua Maestà Usain Bolt. E lo ha fatto sbriciolando due volte il record europeo. Prima col 9″84 della semifinale, che gli è valso il terzo crono d’ingresso in finale. Poi, col 9″79 (corretto successivamente a 9″80), che gli ha fatto precedere sul traguardo due dei grandi favoriti come il “connazionale” Kirley e il canadese De Grasse.

Il secondo, civitanovese, classe ’92 e anche lui da poco tesserato per il gruppo sportivo della Polizia di Stato a Padova, ha primeggiato (ex aequo), col qatariota Barshim nel salto in alto, (misura di 2.37 metri), riportando in alto il vessillo italiano, che non saliva su un podio olimpiaco dal 2008, quando l’altoatesino Schwazer conquistò l’oro nella 50 km di marcia. E, addirittura, lo ha fatto in una disciplina che non vedeva l’Italia vincere un oro dalle Olimpiadi di Mosca del 1980, quando Sara Simeoni salì sul gradino più alto del podio dello stadio Liezniskij.

Quadrato e già padre di famiglia di ben tre figli il primo, eccentrico ed esuberante il secondo, Gianmarco e Marcell sono l’immagine dell’Italia che non smette di stupire e che, questo pomeriggio, ci ha fatto vivere una giornata d’oro, in uno sport che, spesso, ci aveva regalato delusioni e rospi enormi da ingoiare, con Stati Uniti e Giamaica su tutte a spadroneggiare.

Siamo già a quota 27 medaglie (28, se contiamo quella già certa della vela col duo formato da Ruggero Tita e Caterina Banti nel Nacra 17), quando abbiamo appena scavallato il giro di boa. Una boa che, quest’oggi, si è tinta d’oro, L’oro di Gimbo e Marcell, i gemelli diversi d’Italia che stanno rifacendo grande l’atletica.