Olimpiadi Pechino 2022: doppio bronzo per l’Italia, azzurri in doppia cifra

Dorothea Wierer nella sprint di biathlon e Davide Ghiotto nei 10000 metri di pattinaggio velocità si tingono di bronzo e portano gli azzurri a 10 podi nel medagliere. Delusione dallo sci alpino, Brignone solo sesta. Stanotte Moioli per il riscatto assieme a Visintin (medaglia di bronzo nell’individuale).

Ci hanno pensato il biathlon e il pattinaggio velocità a portare in casa Italia altre due medaglie. Il merito, è tutto di Dorothea Wierer e di Davide Ghiotto, che sono stati capaci di tingersi di bronzo nelle rispettive prove della sprint di biathlon e dei 10000 metri di pattinaggio di velocità.

La trentunenne finanziera altoatesina, grazie a due poligoni perfetti e ad un’andatura corretta sugli sci (non è mai stata una gran fondista), è giunta terza alle spalle delle più quotate Roeseiland e Oeberg, rispettivamente oro e argento, con un distacco di 6 e 37 secondi, che lascia ben sperare in vista dell’inseguimento di domenica, -gara che la vide campionessa del mondo ai mondiali casalinghi di Anterselva due anni or sono-, e dove cercherà di dare l’assalto all’argento e magari, chissà, puntare anche al bersaglio grosso.

Infatti, se la norvegese e la svedese sono due ottime fondiste, lo stesso non si può dire nella precisione ai poligoni. Basti guardare, d’altronde, alla gara individuale che ha visto vincere la teutonica Denise Hermann, con le due scandinave che avevano compiuto non pochi errori sui quattro poligoni.

Per quanto riguarda il poliziotto vicentino, invece, il bronzo è arrivato nella gara più lunga e massacrante del pattinaggio di velocità maschile: i 10000 metri. Inserito nella batteria con il dominatore Nils Van Der Poel (che è andato poi a prendersi il secondo oro, facendo il bis dopo quello conquistato sui 5000, ma in questo caso con annesso record del mondo), il ventottenne delle Fiamme Oro è stato a lungo addirittura medaglia d’argento davanti a Patrick Roest, salvo poi arrendersi nel finale, dove ha comunque portato a casa uno splendido terzo posto.

Due medaglie che ci portano in doppia cifra nel medagliere, quando dobbiamo ancora toccare il giro di boa della seconda settimana di queste Olimpiadi invernali, e che fanno da contraltare alle cocenti delusioni azzurre nel Super G di questa notte.

Infatti, Federica Brignone non è andata oltre il sesto posto nella sua prova principe e dove si presentava con il grado di pretendente all’oro, poi vinto dalla ticinese Lara Gut-Behrami davanti all’ austriaca Puchner e alla seconda elvetica Michelle Gisin.

In ogni caso, in una settimana siamo già arrivati al medagliere olimpico di quattro anni fa a Pyeongchang, quando conquistammo in tutta l’Olimpiade 10 medaglie. Un numero che, ora, si può solo che rimpinguare ulteriormente, a partire già da questa notte alle 3:50, quando la nostra portabandiera Michela Moioli (chiamata al riscatto dopo la delusione della gara individuale dove è uscita in semifinale), e Omar Visintin (medaglia di bronzo nell’individuale), cercheranno l’assalto al bersaglio grosso contro Canada, USA e Francia.

Un’Olimpiade, che è ancora tutta da scrivere per i colori azzurri che, si spera, possano splendere sempre più sotto il cielo di Pechino.