Nuoto, Settecolli 2021: prima giornata da urlo per l’Italia, show Pellegrini e Quadarella

La veronese firma il miglior tempo europeo nei 200 sl e sorprende nei 50 dorso, la romana fa suoi i 1500 sl. Show Martinenghi e Castiglioni nella rana.

Servivano dei tempi interessanti, per poter trarre un primo grezzo bilancio della spedizione azzurra del nuoto che, dopo l’exploit di Budapest, dove ha chiuso al terzo posto con 29 medaglie, cercava ulteriori risposte in vista delle Olimpiadi di Tokyo che inizieranno tra quattro settimane nella capitale del Sol Levante.

I risultati sono arrivati e sono stati subito molto convincenti, a partire da Nicolò Martinenghi. Il varesotto, classe ’99 e tesserato per la Canottieri Aniene, ha vinto i 100 rana maschili con il tempo di 58″29, battendo il precedente record italiano stabilito da egli stesso. Un tempo interessante che, oltre a stabilire il nuovo già citato record, gli ha permesso di prevalere sul neerlandese Arno Kamminga (58″40), e l’altro azzurro Federico Poggio, terzo in 59″39, a dimostrazione della grande qualità che era presente a bordo vasca.

Nell’omologa gara femminile, è stato il solito duello a tre tra Arianna Castiglioni, Benedetta Pilato e Martina Carraro. Un autentico scontro tra titane che ha visto prevalere la ventiquattrenne bustocca in 1’05″67, tempo col quale ha stabilito il nuovo record italiano, togliendolo proprio alla ligure, oggi terza dietro alla tarantina nonché neocampionessa europea nell’unica vasca Benedetta Pilato.

Un po’ altalenanti, invece i 400 sl maschili, che hanno visto la vittoria di Marco de Tullio in 3’47″41. L’azzurro ha dominato sull’atleta verdeoro Guilhaume da Costa (3’48″62) e sull’altro azzurro Matteo Lamberti. Deludente, invece, la prestazione di Gabriele Detti. Il livornese, dato per favorito nella prova olimpica dopo la squalifica di quattro anni del cinese Sun Yang in seguito all’inchiesta sul doping che lo ha coinvolto, ha chiuso la provDopo ila in quinta posizione col tempo di 3’49″42.

Dopo un 100 dorso che ha visto la vittoria del veneto Thomas Ceccon in 53″79,davanti all’albanese Srihari Neteraj in 53″90 e all’altro azzurro Simone Sabbioni in 53″96, nei 200 stile libero femminili è stato un autentico show della Regina Federica Pellegrini. La veneta, classe 1988, si è imposta col record europeo in 1’56″23, dominando davanti alla tedesca Leonie Kullman (1’59″69) e all’altra azzurra Stefania Pirozzi. Un segnale importante, che lascia intendere come le altre dovranno sudare le fatidiche sette camicie se vogliono battere la trentatreenne veronese, alla sua quinta e ultima Olimpiade della carriera, che vorrà chiudere con l’ennesimo oro del suo incredibile carniere.

Dopo il terzo posto della felsinea Costanza Cocconcelli nei 50 dorso, dietro alla brasiliana Medeiros e all’olandese Toussaint, la gara di chiusura ha visto i 1500 stile libero femminili e lo show della romana Simona Quadarella. La ventidueenne, campionessa mondiale e bicampionessa europea in carica, ha dominato la prova in 15’48″81, davanti alla compagna di squadra reatina Martina Rita Caramignoli e alla lichtensteinese Julia Hasler. Un tempo convincente, che lancia la sfida a Sua Maestà della specialità Katie Ledecky che, se vuole confermarsi sul trono, sa con chi ha a che fare.

E, viste le prove, Quadarella non sembra intenzionata a darle vita facile.

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