NBA, LeBron James ufficializza la decisione di diventare unrestricted free agent

La NBA si prepara ad affrontare un momento importantissimo, che potrebbe segnare la storia delle prossime stagioni. A giorni, infatti, il suo giocatore più forte e rappresentativo, LeBron James, prendera la sua Decision 3.0, rendendo nota la prossima franchigia nella quale giocherà.

LeBron James non ha esercitato la player option, uscendo dal contratto con i Cleveland Cavaliers. A giorni renderà nota la scelta sul suo futuro (foto da: youtube.com)

Il primo passo ufficiale è stato compiuto nella giornata di oggi. James, infatti, ha informato la dirigenza dei Cleveland Cavaliers della sua volontà di rifiutare la player option da 35.6 milioni di dollari, prevista dal suo contratto per la stagione 2018/19, diventando così unrestricted free agent. Questo significa che James, a partire da domenica, alle ore 6 del mattino italiane, potrà liberamente discutere con ogni franchigia che sarà interessata a lui.

Stando ai rumors provenienti dagli States, sono quattro le franchigie in lizza per assicurarsi il fenomeno di Akron. In cima ci sono i Los Angeles Lakers, desiderosi di tornare in auge dopo alcuni anni passati ai margini. Forti di giovani interessanti e di molto spazio salariale, la franchigia guidata da Magic Johnson proverà a convincere James con il glamour della metropoli della California e con l’ingaggio di almeno un’altra star di livello assoluto, ovvero Kawhi Leonard, ormai divorziato in casa con i San Antonio Spurs e, per il quale, i Lakers sono disposti a sacrificare Brandon Ingram.

Gli angeleni, però, dovranno guardarsi dalla forte concorrenza dei Philadelphia 76ers. Una concorrenza doppia, sussistente sia per quel che riguarda LeBron sia per quel che riguarda Leonard, visto anche dai Sixers come strumento utile per arrivare al tre volte Campione NBA. In più, Phila propone una coppia di fenomeni in erba, Joel Embiid e Ben Simmons, e la possibilità di competere in una Eastern Conference che presenterebbe i soli Boston Celtics come ostacolo credibile verso le Finals.

In disparte, ma ancora in corsa, gli Houston Rockets. La franchigia texana, al lavoro per rifirmare (massimo contrattuale) Chris Paul, per assicurarsi James dovrebbe praticamente smantellare mezza squadra, privandosi ad esempio di una pedina fondamentale come il centro svizzero Clint Capela. Gli esperti americani danno ancora qualche chance anche agli stessi Cleveland Cavaliers. Il problema, però, risiede nel poco spazio salariale di cui dispone la franchigia dell’Ohio, che non permetterebbe un rafforzamento adeguato.

Detto ciò, l’attesa per gli appassionati è spasmodica. Indiscrezioni riportate da ESPN indicano nel 4 luglio la deadline nella quale The Chosen One renderà pubblica la sua decisione. Non bisogna fare altro che pazientare ancora per qualche giorno.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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