NBA, è realtà il clamoroso scambio Leonard-DeRozan

L’estate della NBA continua ad offrire colpi di scena a ripetizione. Dopo gli approdi di LeBron James ai Los Angeles Lakers e di DeMarcus Cousins ai Golden State Warriors, nella giornata di oggi si è concretizzata una trade che ha del clamoroso sull’asse San Antonio-Toronto.

Kawhi Leonard e DeMar DeRozan si scontreranno il prossimo anno a casacche invertite. Spurs e Raptors, infatti, hanno finalizzato la trade che porterà l’MVP delle Finals 2014 in Canada e DeRozan in Texas (foto da: thenation.com)

Il tutto favorito dalla situazione di muro contro muro in casa Spurs tra l’MVP delle Finals 2014 e la franchigia texana. Uno scontro che durava praticamente da un anno, con la gestione dell’infortunio al quadricipite destro che ha costretto Kawhi a giocare solo nove partite nel 2017/18. Un infortunio, per lo staff medico Spurs, già guarito a fine 2017, mentre secondo l’entourage del giocatore mai completamente riassorbito. Una serie di incomprensioni che ha portato alla rottura definitiva.

Si è parlato tanto delle possibili destinazioni di Leonard, e sembrava che, al più tardi nel 2019, la sua destinazione sarebbe stata Los Angeles, sponda Lakers, per aiutare LeBron a provare ad interrompere l’egemonia Warriors. Ma la trattativa non è mai decollata, anche per la ferma intenzione del duo Popovich-Buford di non cedere il giocatore ad altre franchigie della Western Conference. 

Si è vociferato quindi di Philadelphia, o anche Boston. Ma alla fine gli Spurs hanno scelto di imbastire la trade con i canadesi. Oltre a Leonard, ai Raptors andrà anche Danny Green; al contrario, in Texas, finirà DeMar DeRozan, insieme all’austriaco Jakub Poeltl e ad una prima scelta protetta (dalla 1 alla 20) al Draft 2019.

I due principali protagonisti, però, non sembrano averla presa bene. Fonti NBA, infatti, parlano di un Leonard molto poco convinto della sua nuova destinazione; insoddisfazione in parte mitigata dal diventare free agent la prossima estate, potendo quindi decidere di andarsene altrove. Ma i Raptors sono assolutamente decisi a provare a rifirmarlo.

Dall’altra parte c’è DeRozan. Dire che ci sia rimasto male è usare un eufemismo e sui suoi profili social il 28enne nativo di Compton, California, ha nascosto ben poco la sua rabbia. Infatti, da quel che ha fatto sapere il noto giornalista Adrian Wojnarowski, a margine della Summer League di Las Vegas il giocatore aveva avuto un incontro con la dirigenza Raptors; incontro nel quale aveva ricevuto rassicurazioni sul suo futuro. Come abbiamo visto, però, le cose sono andate molto diversamente.

Prima ti dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Non c’è lealtà in questo gioco, non puoi fidarti“, il messaggio molto chiaro postato da DeRozan. E’ chiaro come Toronto sia voluta andare all-in in vista della prossima stagione. Hanno perso quello che, finora, era l’uomo-franchigia, ma ne hanno preso uno che, seppur abbia detto di non volersi legare a lungo con i canadesi, se si ristabilirà potrà provare davvero a condurli per la prima volta alle Finals. Senza dimenticare, ipoteticamente, l’ottima presa a livello difensivo con Danny Green. San Antonio, invece, si assicura una All-Star come DeRozan, da affiancare a LaMarcus Aldridge, oltre ad un giocatore interessante come Poeltl. Il prossimo futuro, comunque, ci dirà chi ci avrà guadagnato di più da questa operazione.

 

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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