NBA 2018/19, Recap 2 Marzo: Mitchell stende i Bucks. Bene gli Warriors. Ko Nuggets, Thunder e Lakers

Nove sfide in una notte NBA ricca di spunti e riflessioni. A cominciare dalla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, dove gli Utah Jazz riescono nell’impresa di fermare i lanciatissimi Milwaukee Bucks, reduci da 18 vittorie nelle ultime 20. Dopo una partita ‘a strappi’, con break e contro-break, gli ospiti sembravano avere ancora una volta la vittoria in mano, essendo sul +17 con 9’39” da giocare nel quarto conclusivo (90-73). Ma la squadra di coach Snyder non ha mollato e, trascinata da un superbo Mitchell (career-high con 46 a referto, insieme a 6 assist) e da Favors (23+18 rimbalzi), riesce in una fantastica rimonta, che porta al 111-115 finale. Non bastano ai Bucks il solito Antetokounmpo (43+14 rimbalzi ed 8 assist) e Middleton (29+9 rimbalzi e 6 assist).

Uno spettacolare Donovan Mitchell piazza il proprio career-high (46, con 6 assist), conducendo gli Utah Jazz alla vittoria sui Milwaukee Bucks (foto da: youtube.com)

Dopo due ko di fila, tornano a vincere i Golden State Warriors, corsari al Wells Fargo Center di Philadelphia contro i Sixers. Padroni di casa che si portano sul +14 ad inizio terzo quarto (57-71), salvo poi venir recuperati e cedere nel finale ai Campioni in carica, sospinti da Durant (34+5 rimbalzi e 5 assist), Curry (28 e 4 rubate) e Cousins (25+8 rimbalzi). Simmons (25+15 rimbalzi ed 11 assist, terzo di sempre, insieme a Magic Johnson e ad Oscar Robertson, a superare le 20 triple-doppie in carriera prima dei 23 anni), Scott (22), Butler (21+9 rimbalzi) e Harris (20+9 rimbalzi) non evitano il ko a Philadelphia.

Warriors che allungano sia sui Denver Nuggets che sugli Oklahoma City Thunder, entrambe ko. La squadra di coach Malone incappa nel secondo stop di fila, cedendo al Pepsi Center al cospetto dei New Orleans Pelicans i quali, dopo un primo quarto di marca Nuggets (27-39), ingranano e ribaltano la sfida, trascinati da Holiday (29+5 assist) e Randle (28+10 rimbalzi). Jokic (20+9 rimbalzi e 7 assist) e Murray (20) non sono abbastanza per i locali. I Thunder, invece, cadono all’AT&T Center di San Antonio contro gli Spurs. Una vittoria netta quella della squadra di coach Popovich, con Aldridge (27+10 rimbalzi), Gay (22+8 rimbalzi) e DeRozan (18+7 assist e 6 rimbalzi) in evidenza (si vede poco Belinelli (4 punti e 1/6 dal campo)). Westbrook (19+9 rimbalzi ed 8 assist) e Schroeder (18+5 rimbalzi) non bastano ad OKC.

S’infiamma ancora di più la corsa agli ultimi posti Playoff nella Eastern Conference. Continua il gran momento dei Detroit Pistons, travolgenti alla Quicken Loans Arena di Cleveland contro i Cavaliers, grazie a Kennard (26+5 rimbalzi) e Jackson (24); Sexton (16) è il meno peggio nei Cavs. Con questa vittoria, i Pistons agganciano i Brooklyn Nets, sconfitti malamente all’American Airlines Arena di Miami dagli Heat, che si rilanciano a loro volta, portandosi ad 1 partita dall’8° posto. Dopo un ottimo primo tempo (44-54 al 24′), i floridiani la chiudono nel secondo tempo (44-63 il parziale). Olynyk (25+6 rimbalzi), Jones Jr. (18) e McGruder (17+6 rimbalzi) sono i migliori negli Heat; Harris (15) è l’unico a salvarsi nei Nets. Molto bene anche gli Orlando Magic, che espugnano la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis e riprendono l’8° posto, seppur ex-aequo con gli Hornets. I soliti Vucevic (27+8 rimbalzi), Ross (23) e Fournier (19+8 assist e 5 rimbalzi) guidano la squadra di coach Clifford alla vittoria; agli Indiana Pacers non sono sufficienti Bogdanovic (25) e Collison (23+10 assist).

Nuova mazzata, forse decisiva, per i Los Angeles Lakers, che riescono nell’impresa di perdere anche alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix contro i Suns, ultimi nella Western Conference, trovandosi adesso a 4.5 partite dall’8° posto. Angeleni sempre ad inseguire, che precipitano fino al -19 in avvio di quarto periodo (80-99 a 10’17” dalla fine), e a nulla vale il tentativo di rimonta nel finale. Ayton (26+10 rimbalzi) e Booker (25) guidano i Suns al successo, mentre i vari James (27+16 assist e 9 rimbalzi; superato Bryant al 5° posto all-time per canestri realizzati (11.719)), Ingram (25+7 rimbalzi) e McGee (21+7 rimbalzi) non evitano ai Lakers l’ennesima brutta figura. Infine, all’American Airlines Center di Dallas, i Mavericks vengono spazzati via a domicilio dai Memphis Grizzlies, con Valanciunas top-scorer (20+10 rimbalzi). Doncic (22) è il migliore per i texani.

Di seguito, il resoconto della notte:

DETROIT PISTONS (30-31) @ CLEVELAND CAVALIERS (15-48) 129-93

ORLANDO MAGIC (30-34) @ INDIANA PACERS (41-23) 117-112

BROOKLYN NETS (32-33) @ MIAMI HEAT (28-34) 88-117

GOLDEN STATE WARRIORS (44-19) @ PHILADELPHIA 76ERS (40-23) 120-117

MEMPHIS GRIZZLIES (25-39) @ DALLAS MAVERICKS (27-35) 111-81

OKLAHOMA CITY THUNDER (38-24) @ SAN ANTONIO SPURS (35-29) 102-116

NEW ORLEANS PELICANS (29-36) @ DENVER NUGGETS (42-20) 120-112

LOS ANGELES LAKERS (30-33) @ PHOENIX SUNS (13-51) 109-118

MILWAUKEE BUCKS (48-15) @ UTAH JAZZ (36-26) 111-115

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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