Motomondiale GP Olanda 2018: Anteprima ed Orari Diretta TV

Ottava prova del Motomondiale 2018. Lo storico circuito di Assen ospiterà il 70.esimo Gran Premio d’Olanda a valenza iridata (l’88.esimo in totale), un appuntamento come al solito chiave per definire l’andamento della stagione, soprattutto a ridosso della pausa estiva. L’Università del Motociclismo, com’è notoriamente definito Assen, rappresenterà l’ennesimo territorio di sfida in particolare tra il leader del campionato, Marc Marquez, e il duo Ducati, formato da un Jorge Lorenzo davvero in gran forma ed un Andrea Dovizioso desideroso di riscatto dopo la caduta del Montmelò. Tra di loro, in classifica, ci sono però i due yamahisti ufficiali, Valentino Rossi e Maverick Vinales, che cercheranno gloria su una pista che ha spesso sorriso alla Casa di Iwata, che non vince proprio dall’edizione 2017, con il Dottore sul gradino più alto del podio. In Moto2, ripartirà praticamente da zero la sfida tra Francesco Bagnaia e Miguel Oliveira; in Moto3, infine, tutti a caccia di Marco Bezzecchi.

Vista dall’alto dello storico circuito olandese di Assen (foto da: baldafanclub.com)

MOTOMONDIALE OLANDA 2018 – IL CIRCUITO DI ASSEN

Unico circuito ad aver sempre ospitato il Motomondiale sin dalla prima edizione del 1949, Assen ospita le prime gare a partire da metà anni ’20 del secolo scorso. La prima edizione del TT (Tourist Trophy, così denominato per il fatto di corrersi su strade aperte al pubblico, come sull’Isola di Man) si disputa nel 1925 nelle campagne attorno ad Assen, su un circuito stradale di 28.4 km, utilizzando le strade tra i villaggi di Rolde, Borger e Schoonlo. Le cattive condizioni del manto stradale spingono gli organizzatori a spostarsi di qualche chilometro, verso la periferia meridionale di Assen, vicino anche all’abitato di Beilen. Ne vien fuori un circuito (denominato Circuit van Drenthe) molto veloce e ricco di pieghe veloci, meno lungo del precedente (16.5 km), che verrà utilizzato fino al 1954, comprendendo quindi anche le prime cinque edizioni valevoli per il Motomondiale.

Il rettilineo del traguardo del circuito olandese di Assen (foto da: autobahn.eu)

Un anno dopo, a seguito di quattro mesi circa di lavori, prende vita il circuito moderno, che del precedente va a conservare la zona del traguardo e che vede la lunghezza ridotta drasticamente a 7.705 metri. Ciononostante, il circuito entra nell’immaginario collettivo come l’Università delle Moto, ricco di sezioni iconiche ed anche molto pericolose, come la Ruskenhoek, con due sezioni della pista vicinissime tra di loro e senza protezioni. Queste problematiche, unite all’evoluzione delle moto e al crescere del bisogno di sicurezza sulle piste, porta negli anni a vari ritocchi sul layout di Assen, fino al drastico intervento datato 2002, quando la lunghezza si riduce a 4.555 metri, bypassando tutta la prima parte della pista ‘storica’, poi demolita nel 2006, per fare spazio a nuove tribune.

Il layout del circuito di Assen (foto da: insella.it)

Il circuito attuale, stretto, senza rettilinei degni di nota ma comunque alquanto veloce e con curve interessanti, misura oggi 4.542 metri e 18 curve (14 a destra e 5 a sinistra). La prima parte non piace praticamente a nessuno tra piloti, appassionati ed addetti ai lavori: dopo il breve allungo dei box, la prima curva è una destra di medio-bassa velocità (Haarbocht), seguita dalla veloce Madijk e da un lungo tornante lento, sempre a destra (Ossenbroeken), da raccordare con un tornantino ancora più stretto, stavolta a sinistra (Strubben). Si giunge quindi ad una zona veloce, formata una semi-curva (Veenslang) e da un allungo, che conduce alla esse destra-sinistra Ruskenhoek. Dopo la Stekkenwal (lenta a destra) e un breve rettilineo ondulato, c’è una delle poche pieghe a sinistra (De bult), collegata, alzando velocemente la moto, ad una doppia a destra con unica traiettoria (Mandeveen e Duikersloot). Si entra quindi nella parte più veloce del circuito: in rapida successione si affrontano la Meeuwenmeer e la 13 (entrambe a destra) e il veloce curvone a sinistra Ramshoek. Quindi si arriva al settore finale, con la iconica tripla chicane destra-sinistra-destra Geert timmer bocht, che reimmette sul rettilineo del traguardo.

MOTOGP OLANDA 2018 – IL PRONOSTICO

Stando all’andazzo delle ultime settimane, il favorito del weekend potrebbe essere indicato in Jorge Lorenzo. Il maiorchino è sicuramente il pilota del momento, in sella alla moto più competitiva, la GP18, e potrebbe cercare il tris dopo i successi del Mugello e di Barcellona. La sua tradizione in Olanda è positiva, contando 4 vittorie, 7 podi e 4 pole position, pur risalendo l’ultimo trionfo e l’ultima pole al 2010. Chiaramente, non bisogna sottovalutare né Marc Marquez né Andrea Dovizioso. Il catalano guida la classifica dall’alto dei suoi 115 punti e proverà ad incamerare altri punti pesanti, su un circuito che lo ha visto vincere 4 volte, arrivare sul podio 8 volte (consecutive, in una striscia ancora aperta) e partire davanti a tutti 2 volte.

Jorge Lorenzo, durante l’ultimo weekend a Barcellona. Il pilota Ducati arriva ad Assen con i gradi di pilota più in forma del momento (foto da: motogp.com)

Il Dovi, suo malgrado, vive una fase complicatissima. Stretto dalla pressione portatagli dal ruolo di rivale designato di Marquez e dalla crescita del compagno di box Lorenzo, il forlivese ha sbagliato tanto ultimamente, ottenendo tre zeri nelle ultime quattro uscite e riprecipitando a -49 dal pilota HRC, raggiunto tra l’altro da Jorge. In carriera, Dovizioso non ha mai vinto ad Assen (con 4 podi ed una pole) e dovrà fare in modo di sfatare questo tabù, se vorrà rilanciarsi.

In classifica, alle spalle di Marquez, i primi inseguitori sono i due della Yamaha, Valentino Rossi (-27) e Maverick Vinales (-38). Esattamente un anno e due giorni fa, su questa pista il Dottore ha ottenuto quella che ad ora è l’ultima vittoria della Casa di Iwata nella classe regina. Un digiuno troppo lungo, che difficilmente potrà essere interrotto, visti gli atavici problemi della M1, che però potrebbero essere mitigati da una pista amica. Valentino ha tutta l’impressione di continuare il suo momento comunque positivo, su un circuito che lo ha visto trionfare 10 volte (13 i podi) e partire in pole altre 7. Vinales, invece, non naviga in buone acque, pur vantando una classifica più che decente. Lo spagnolo è andato spesso in affanno quest’anno, e i risultati che hanno seguito l’unico podio di Austin stanno lì a confermarlo. Ad Assen, dopo un grande avvio nelle categorie minori (2 vittorie, 1 pole e 4 podi totali tra Moto3 e Moto2), non ha più raccolto granché.

Marc Marquez (in foto al Mugello) si presenta in Olanda come leader della classifica generale (foto da: motogp.com)

Tra gli outsider, occhio in particolare a Johann Zarco, autore della pole lo scorso anno e 4° in classifica (-42), e anche lui un pò bisognoso di rilancio dopo un ultimo periodo non molto brillante. Da annoverare ovviamente anche Danilo Petrucci e Cal Crutchlow, rispettivamente 5° e 6° in classifica generale, a -44 e a -46. Senza dimenticare il duo della Suzuki, Andrea Iannone e Alex Rins, il pilota Pramac Jack Miller, vincitore a sorpresa nel 2016, e un Dani Pedrosa che deve fare di più per non mollare la Honda con una stagione finora deludente.

OLANDA 2018: PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

Il weekend del Montmelò, per quel che riguarda la Moto2, ha rappresentato in pratica l’avvio di una nuova fase della stagione, nella quale Francesco Bagnaia e Miguel Oliveira ripartiranno quasi con un ‘1-1 palla al centro’. Eh si, perché gli affanni fisici delle ultime settimane hanno portato il pilota torinese ad un 4° ed un 8° posto, mentre il portoghese della KTM incamerava una vittoria al Mugello ed una piazza d’onore a Barcellona. Risultati che hanno portato Miguel a -1 da Pecco (118 a 119), infiammando la Middle Class. Più in generale, tutti i centauri nostrani avranno di che riscattarsi: a partire da Lorenzo Baldassarri (4° a -26), passando per Mattia Pasini, purtroppo reduce da tre zeri in fila. Potranno dire la loro anche gli spagnoli Alex Marquez (3° a -25), Xavi Vierge e Joan Mir, mentre ci sarà curiosità attorno a Fabio Quartararo, vincitore al Montmelò, e chiamato ad una difficile conferma.

Miguel Oliveira (in foto sul podio di Barcellona) si è imposto finora come il rivale principale del nostro Francesco Bagnaia in Moto2 (foto da: motogp.com)

Passiamo quindi alla Moto3. La Entry Class parla molto italiano, e sono attesi a grandi cose anche in Olanda in primis il leader della classifica, Marco Bezzecchi, sul podio cinque volte su sette quest’anno, e vantante un margine di 19 punti sul primo inseguitore, Fabio Di Giannantonio. Il centauro del team Del Conca Gresini è stato finora sempre tra i protagonisti, insieme al favorito principale del 2018, Jorge Martin, incappato però in un periodo non brillantissimo, con tre ritiri nelle ultime quattro, e finito a -23 dal Bez. Alla ricerca di continuità anche Enea Bastianini (4° a -35), finalmente tornato a vincere a Barcellona, ed Aron Canet (5° a -42), incappato in troppi errori di recente. Da non sottovalutare per la zona podio anche Andrea Migno e il sempre più concreto argentino Gabriel Rodrigo.

MOTOMONDIALE OLANDA 2018 – METEO ED ORARI TV

Questo il meteo atteso per il weekend di Assen che, contrariamente a quanto spesso avvenuto in passato, dovrebbe garantire meteo stabile e temperature alquanto elevate. Cielo sereno e 22 C° circa per la giornata di venerdì, mentre sabato le temperature dovrebbero innalzarsi fin quasi ai 25 C° al momento delle qualifiche. Giornata prettamente estiva domenica, con tanto sole e temperature sui 27/28 C°. L’unico fastidio potrebbe esser costituito dal vento, tra il moderato ed il forte, in rinforzo nel corso del weekend. Per quanto la copertura televisiva, il Gran Premio d’Olanda 2018 sarà visibile in diretta sul satellite (Sky Sport MotoGP HD) e in differita sul digitale (TV8).

MOTOMONDIALE OLANDA 2018 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 29 Giugno

PL1 Moto3 09:00-09:40
PL1 MotoGP 09:55-10:40
PL1 Moto2 10:55-11:40
PL2 Moto3 13:10-13:50
PL2 MotoGP 14:05-14:50
PL2 Moto2 15:05-15:50

Sabato 30 Giugno

PL3 Moto3 09:00-09:40
PL3 MotoGP 09:55-10:40
PL3 Moto2  10:55-11:40
Qualifiche Moto3 12:35-13:15
PL4 MotoGP 13:30-14:00
Q1 MotoGP  14:10-14:25
Q2 MotoGP  14:35-14:50
Qualifiche Moto2 15:05-15:50

Domenica 1° Luglio

Warm Up Moto3 08:40-09:00
Warm Up Moto2 09:10-09:30
Warm Up MotoGP 09:40-10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00

MOTOMONDIALE OLANDA 2018 TV8 (DIFFERITA)

Sabato 30 Giugno

Studio MotoGP 16:00
Sintesi Qualifiche Moto3, MotoGP e Moto2 17:00
Studio MotoGP 18:15

Domenica 1° Luglio

Studio MotoGP 14:45
Gara Moto3 15:30
Studio MotoGP 16:30
Gara Moto2 17:30
Studio MotoGP 18:30
Gara MotoGP 19:00 
Studio MotoGP 20:00

MOTOMONDIALE OLANDA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Il Gran Premio d’Olanda giunge ad un traguardo importante nell’ambito del Motomondiale, ovvero le 70 edizioni. Sempre presente in calendario sin dal 1949, l’evento si è sempre tenuto ad Assen. A vincere più volte sul circuito della provincia del Drenthe è stato Angel Nieto, vantante ben 15 successi, suddivisi tra le classi 125 (9, 1971-72, 1977, 1979-84) e 50 (6, 1970-72, 1975-77). Segue Giacomo Agostini con 14 vittorie, 8 in classe 350 (1968-74 e 1976) e 6 in classe 500 (1968-72 e 1974). Completa il podio virtuale Valentino Rossi, a quota 10, 8 dei quali in classe MotoGP (2002, 2004-05, 2007, 2009, 2013, 2015 e 2017), uno in classe 125 (1997) ed uno in classe 250 (1998).

Valentino Rossi e Danilo Petrucci in lotta per la vittoria ad Assen lo scorso anno. Il Dottore e la Yamaha non vincono proprio dal GP d’Olanda 2017 (foto da: motogp.com)

(1949) – Assen – Nello Pagani (ITA, Gilera)

(1950) – ” ” – Umberto Masetti (ITA, Gilera)

(1951) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Norton)

(1952) – ” ” – Umberto Masetti (ITA, Gilera)

(1953) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1954) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1955) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1956) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1957) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1958) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1959) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1960) – ” ” – Remo Venturi (ITA, MV Agusta)

(1961) – ” ” – Gary Hocking (Rhodesia del Sud, MV Agusta)

(1962) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1963) – ” ” – John Hartle (GBR, Gilera)

(1964) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1965) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1966) – ” ” – Jim Redman (Rhodesia, Honda)

(1967) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, Honda)

(1968) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1969) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1970) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1971) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1972) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1973) – ” ” – Phil Read (GBR, MV Agusta)

(1974) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, Yamaha)

(1975) – ” ” – Barry Sheene (GBR, Suzuki)

(1976) – ” ” – Barry Sheene (GBR, Suzuki)

(1977) – ” ” – Wil Hartog (NED, Suzuki)

(1978) – ” ” – Johnny Cecotto (VEN, Yamaha)

(1979) – ” ” – Virginio Ferrari (ITA, Suzuki)

(1980) – ” ” – Jack Middelburg (NED, Yamaha)

(1981) – ” ” – Marco Lucchinelli (ITA, Suzuki)

(1982) – ” ” – Franco Uncini (ITA, Suzuki)

(1983) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1984) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1985) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1986) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1987) – ” ” – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1988) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1989) – ” ” – Wayne Rainey (USA, Yamaha)

(1990) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1991) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1992) – ” ” – Alex Criville (SPA, Honda)

(1993) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1994) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1995) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1996) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1997) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1998) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1999) – ” ” – Tadayuki Okada (JPN, Honda)

(2000) – ” ” – Alex Barros (BRA, Honda)

(2001) – ” ” – Max Biaggi (ITA, Yamaha)

(2002) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2003) – ” ” – Sete Gibernau (SPA, Honda)

(2004) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2005) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – ” ” – Nicky Hayden (USA, Honda)

(2007) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2008) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2009) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2010) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2011) – ” ” – Ben Spies (USA, Yamaha)

(2012) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2013) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2014) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2015) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2016) – ” ” – Jack Miller (AUS, Honda)

(2017) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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