Motomondiale GP Catalunya 2019: Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo lo spettacolo del Gran Premio d’Italia al Mugello, con la prima vittoria in carriera di Danilo Petrucci, il Motomondiale arriva in un altro suo tempio iconico, ovvero il Montmelò di Barcellona, che ospiterà quest’anno la 24.esima edizione del Gran Premio di Catalunya, nonché settima prova del Motomondiale 2019. Non pochi i temi da affrontare, a partire da un Marc Marquez desideroso di reimporre la sua legge, per di più nella gara di casa. Correrà di fronte alla propria gente anche Alex Rins, altro elemento da tenere assolutamente d’occhio, così come vorranno fare bene anche i due ducatisti, Andrea Dovizioso ed appunto il Petrux, con il forlivese che dovrà in un certo qual modo rispondere alla prestazione del ternano in Toscana, per ribadire le gerarchie interne. Sarà attesa al varco la Yamaha, reduce da un risultato globale molto deludente nel Gran Premio d’Italia. Situazione molto ingarbugliata nelle due categorie minori, dove i rispettivi leader, Lorenzo Baldassarri ed Aron Canet, sono braccati in classifica dai rivali.

E’ tutto pronto al Montmelò, Barcellona, per l’edizione 2019 del Gran Premio di Catalunya (foto da: twitter.com/Circuitcat_eng)

MOTOMONDIALE CATALUNYA 2019 – IL CIRCUITO DI BARCELLONA

Il “Circuit de Catalunya” è nato da un progetto realizzato all’inizio degli anni ’90, in concomitanza con le Olimpiadi Estive di Barcellona 1992. La pista sorge nell’area periferica nord-est della capitale catalana, nel comune di Montmelò; un circuito conosciutissimo da piloti e scuderie, che spesso sono presenti qui per varie sessioni di test durante l’anno. Il layout del circuito utilizzato dalle due ruote, a differenza della Formula 1, non aveva subito modifiche dalla prima edizione del 1996. Mentre infatti le monoposto hanno per così dire cambiato direzione prima nel 2004, con la modifica della curva Caixa, poi nel 2007, con l’aggiunta della chicane RACC tra le ultime due curve, le due ruote hanno sempre seguito il layout originale.

Il layout utilizzato dal Motomondiale a Barcellona dall’edizione 2018 (foto da: twitter.com)

Questo almeno fino al 2016 quando, in seguito all’incidente mortale che coinvolse Luis Salom alla curva Europcar, gli organizzatori decisero di usare il layout della Formula 1 nel resto del weekend. Una scivolata come tante altre, quella del povero centauro spagnolo, se non fosse stato per il fatto che la sua moto, non rallentata dall’asfalto presente nella via di fuga, finì per piombargli addosso, ferendolo mortalmente. Dopo aver usato anche nel 2017 il layout ‘a quattro ruote’, grazie ad opportune modifiche alle vie di fuga nell’ultimo settore il circuito è stato riportato, almeno per le moto, alla configurazione originaria.

Vista del circuito catalano del Montmelò, Barcellona, teatro del Gran Premio di Spagna di Formula 1 e del Gran Premio di Catalunya del Motomondiale (foto da: rac1.cat)

Nella versione classica, il circuito del Montmelò misura 4.727 metri per 13 curve (8 a destra e 5 a sinistra). Al termine del lungo rettilineo dei box, i centauri affrontano la staccata della esse Elf, destra-sinistra ad ampio raggio, in seguito al quale si affronta il curvone Renault, tutto in appoggio a destra. Dopo un breve rettilineo, si arriva ad un nuovo curvone a destra (Repsol), seguito dal tornante Seat, stavolta a sinistra. In progressione, i piloti arrivano alla chicane Würth, sinistra-destra in salita, seguito dalla veloce Campsa, che lancia le moto lungo il rettilineo di ritorno. Qui si prosegue nella configurazione Formula 1 del circuito, con la delicata staccata a sinitra de La Caixa, seguita in salita da un lungo tornante, in questo caso a destra, la Banca Sabadell. L’ultimo tratto è molto veloce e conduce ai box in discesa, non senza aver affrontato a tutto gas le due pieghe a destra Europcar e New Holland.

MOTOGP CATALUNYA 2019 – IL PRONOSTICO

Al Montmelò, come praticamente ovunque, non si può non indicare in Marc Marquez il favorito #1 del weekend. Il nativo di Cervera guida il Mondiale con 115 punti, 12 in più di Andrea Dovizioso (103) e 27 in più di Alex Rins (88). Forte di 3 vittorie, 5 podi totali, 4 pole (6 prime file) e 3 giri record nelle prime sei uscite del 2019, l’alfiere HRC punta al bersaglio grosso anche nella gara di casa, dove non vince dal 2014 (2 i successi in totale), salendo però sul podio da tre edizioni di fila (8 i piazzamenti in top-3). Da contare anche 3 pole e 4 giri record. Il Dovi ha bisogno di un grande risultato, in primis per le gerarchie interne, dopo la vittoria di Petrucci al Mugello; in secundis per il campionato dato che, Qatar a parte, non ha mai mostrato di avere lo spunto necessario per imporsi (nonostante i 4 podi in 6 gare, con due 4° posti come peggiori risultati). A Barcellona, dove ha vinto due volte (2006 in classe 250 e 2017 in MotoGP), con 6 podi complessivi, una pole (ancora nel 2006) ed un giro record, il forlivese è chiamato ad una reazione.

I tre grandi protagonisti del Gran Premio d’Italia, i due ducatisti Danilo Petrucci ed Andrea Dovizioso, e Marc Marquez (HRC) (foto da: motogp.com)

La conferma, al contrario, attende Danilo Petrucci (4° con 82 punti). Il ternano della Ducati, dopo la gioia per la prima vittoria, oltretutto al Mugello, adesso deve mostrare di poter restare a questi livelli, anche se non è che con il Montmelò abbia un gran rapporto; in 6 presenze da queste parti, i migliori risultati sono un 8° posto in gara lo scorso anno e un 3° tempo in qualifica nel 2017. Tra i sicuri papabili per il podio non può mancare Alex Rins. Il pilota Suzuki, sempre molto consistente in gara, ha però la necessità di migliorare in qualifica (finora il miglior risultato è un 7° posto in griglia ad Austin), in modo da non condannarsi sempre a delle rimonte affannose. A Barcellona Rins ha finora ottenuto 3 podi ed un giro record. Tornando al team HRC, c’è la situazione Jorge Lorenzo da monitorare. Il maiorchino finora ha faticato tantissimo e spera di trovare il feeling proprio in Catalogna, dove ha centrato la vittoria lo scorso anno in Ducati, la sesta in carriera (9 i podi), con anche 5 pole e 2 giri record.

La gioia sfrenata di Danilo Petrucci sul podio del Mugello (foto da: twitter.com)

Situazione complicata anche in casa Yamaha. Dopo un inizio di stagione più che discreto, in Italia le M1 hanno sofferto ‘da cani’, con Valentino Rossi (5° con 72 punti) out dopo non aver mai trovato il bandolo della matassa, Maverick Vinales 6° ma lontano dai migliori e i due Petronas, Fabio Quartararo e Franco Morbidelli, che, dopo una gran qualifica, si sono persi per strada, con il romano finito per terra. Il Dottore, che qui vanta 10 vittorie, 16 podi, 4 pole e 6 giri record, spera in una pista amica come questa per il rilancio; stesso discorso per Maverick, la cui unica vittoria (con 4 podi totali, una pole e due giri record), però, risale al 2012 in Moto3. Passando ai piloti del team Petronas SRT, Quartararo vinse a Barcellona lo scorso anno in Moto2, ottenendo anche pole e giro record; il Morbido, invece, ha come migliori risultati da queste parti un 5° posto in gara ed un 6° in qualifica tutti in Moto2 nel 2017.

Valentino Rossi è il pilota più vincente nella storia del Gran Premio di Catalunya, e proverà a cancellare l’orrendo weekend del Mugello (foto da: motogp.com)

Tra gli outsider, vanno indicati sicuramente Jack Miller (Ducati Pramac), a patto che resti in piedi, e i due del team LCR, ovvero Cal Crutchlow (pur non nel suo momento migliore) e Takaaki Nakagami, ottimo 5° al Mugello. Puntano ad un bel risultato anche Francesco Bagnaia (Ducati Pramac), che sta migliorando a vista d’occhio in sella alla sua GP18, Pol Espargaro, allo stesso modo in continuo miglioramento con la KTM (anche se soltanto lui vien da dire, viste le difficoltà di Johann Zarco e dei due del team KTM Tech 3), ed Aleix Espargaro, il quale proverà a portare in top-10 la sua Aprilia.

CATALUNYA 2019: PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

Come sottolineato nell’intro, sia in Moto2 che in Moto3 assistiamo ad una situazione di classifica molto combattuta. Nella Middle Class, dati gli ultimi risultati, il favorito è sicuramente Alex Marquez, vincitore sia a Le Mans che al Mugello e a segno in carriera già due volte al Montmelò (2014 in Moto3 e 2017 in Moto2). Il minore dei fratelli Marquez è risalito di prepotenza in 2° posizione (86), a -2 dal leader Lorenzo Baldassarri (88), che deve riscattare le ultime prestazioni non eccelse, ma su un circuito nel quale vanta un 4° posto (2017) come miglior risultato. Da tener d’occhio, ovviamente, anche Thomas Luthi (3° con 84 punti), quattro volte sul podio su questa pista nella sua lunga carriera, oltre al compagno di box Marcel Schrotter (5° con 64 punti), che però continua a non concretizzare in gara la sua velocità in qualifica (3 pole in 6 gare finora). Gli spagnoli potranno contare anche su Jorge Navarro (4° con 73 punti), vincitore a Barcellona nel 2016 (Moto3), e su Augusto Fernandez (7° con 54 punti). Le speranze nostrane, oltre che sul Balda, sono riposte nel redivivo Luca Marini (6° con 58 punti), 2° al Mugello, e nel rookie Enea Bastianini, che sta convincendo sempre più. Da sottolineare il ritorno in sella di Jonas Folger: il tedesco, fermo da fine 2017 per seri problemi di salute, sostituirà Mattia Pasini (infortunio in allenamento alla clavicola sinistra) nel team Petronas.

Alex Marquez, vincitore delle ultime due gare in Moto2, si presenta da favorito nella gara di casa a Barcellona (foto da: motogp.com)

Nella Entry Class, i centauri italiani si preparano all’assalto in terra catalana. Il leader della classifica, Aron Canet (83), viene dal 7° posto del Mugello, e proverà a rinsaldare la sua posizione su un circuito che, però, non l’ha mai visto brillare particolarmente. Il primo ad andare a caccia della sua leadership è Lorenzo Dalla Porta (80), che vuole la prima vittoria del 2019 dopo tre secondi posti; la truppa degli italiani in lizza quantomeno per il podio si compone anche, in rigoroso ordine di classifica, di Niccolò Antonelli (3° con 70 punti), Celestino Vietti (5° con 52 punti) e Tony Arbolino (6° con 51 punti), vincitore al Mugello, senza dimenticare Andrea Migno e Dennis Foggia. Gli spagnoli potranno contare anche su Jaume Masià (4° con 65 punti), mentre hanno le potenzialità per inserirsi nel gruppo di testa anche i vari Albert Arenas, Raul Fernandez e Marcos Ramirez. Riguardo agli altri, attenzione ai due nipponici Kaito Toba (7° con 51 punti) e Tatsuki Suzuki, all’argentino Gabriel Rodrigo e allo scozzese John McPhee.

Aron Canet, leader della classifica iridata della classe Moto3, con tre punti di margine su Lorenzo Dalla Porta (foto da: motogp.com)

MOTOMONDIALE CATALUNYA 2019 – METEO ED ORARI TV

Questo il meteo previsto per il weekend del Gran Premio catalano. Si prevede un fine settimana caratterizzato dal bel tempo, da temperature non eccessivamente alte e da un vento moderato, che potrebbe dar qualche fastidio soprattutto venerdì. Nella prima giornata di prove e sabato il cielo dovrebbe essere poco o parzialmente nuvoloso, con temperature massime tra i 23 ed i 25 C°; domenica, invece, cielo per lo più soleggiato, con temperature sui 26 C° al momento della gara della MotoGP. Per quanto riguarda il palinsesto televisivo, il Gran Premio di Catalunya sarà visibile in diretta sia sul satellite che in chiaro (TV8).

MOTOMONDIALE CATALUNYA 2019 SKY (DIRETTA)

Venerdì 14 Giugno

PL1 Moto3 09:00 – 09:40
PL1 MotoGP 09:55 – 10:40
PL1 Moto2 10:55 – 11:40
PL2 Moto3 13:15 – 13:55
PL2 MotoGP 14:10 – 14:55
PL2 Moto2 15:10 – 15:50

Sabato 15 Giugno

PL3 Moto3 09:00 – 09:40
PL3 MotoGP 09:55 – 10:40
PL3 Moto2  10:55 – 11:35
Qualifiche Moto3 12:35 – 13:15
PL4 MotoGP 13:30 – 14:00
Q1 MotoGP  14:10 – 14:25
Q2 MotoGP  14:35 – 14:50
Qualifiche Moto2 15:05 – 15:45

Domenica 16 Giugno

Warm Up Moto3 08:40-09:00
Warm Up Moto2 09:10-09:30
Warm Up MotoGP 09:40-10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00

MOTOMONDIALE CATALUNYA 2019 TV8 (DIRETTA)

Sabato 15 Giugno

Qualifiche Moto3 12:35 – 13:15
Q1 MotoGP  14:10 – 14:25
Q2 MotoGP  14:35 – 14:50
Qualifiche Moto2 15:05 – 15:45

Domenica 16 Giugno

Studio MotoGP 10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00
Studio MotoGP 15:00

MOTOMONDIALE CATALUNYA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Il Gran Premio di Catalunya giunge, come sottolineato in apertura, alla sua 24.esima edizione, con la prima disputatasi nel 1996; tutte sempre ospitate dal circuito del Montmelò. Il pilota più vincente su questo tracciato è Valentino Rossi, forte di ben 10 vittorie, delle quali 7 nella classe regina (2001-02, 2004-06, 2009, 2016), 2 in classe 250 (1998-99) ed una in classe 125 (1997), oltre a vantare anche 16 podi e 4 pole position. A quota 6 successi troviamo Jorge Lorenzo, 5 in MotoGP (2010, 2012-13, 2015 e 2018) ed una in classe 250 (2007), mentre Dani Pedrosa ne conta 3, dei quali uno in MotoGP (2008), uno in 250 (2005) ed uno in 125 (2003).

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo in battaglia, durante la storica edizione del 2009 del Gran Premio di Catalunya (foto da: motogp.com)

(1996) – Montmelò – Carlos Checa (SPA, Honda)

(1997) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1998) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1999) – ” ” – Alex Criville (SPA, Honda)

(2000) – ” ” – Kenny Roberts Jr. (USA, Suzuki)

(2001) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2002) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2003) – ” ” – Loris Capirossi (ITA, Ducati)

(2004) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2005) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2007) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2008) – ” ” – Dani Pedrosa (SPA, Honda)

(2009) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2010) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2011) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2012) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2013) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2014) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2015) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2016) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2017) – ” ” – Andrea Dovizioso (ITA, Ducati)

(2018) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Ducati)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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