Motomondiale GP Australia 2019 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Prosegue il Triple-Header del Motomondiale che, per la 17.esima prova stagionale, dal Giappone si sposta nel sud del continente australiano, nella suggestiva location di Phillip Island. L’impegnativo circuito sarà teatro della 31.esima edizione del Gran Premio d’Australia. Deciso tutto o quasi in MotoGP, il quesito riguarda chi può riuscire ad arginare la fame insaziabile di vittorie di Marc Marquez che, dopo aver vinto il titolo in Thailandia, domenica scorsa a Motegi ha regalato praticamente da solo il Costruttori alla Honda. I maggiori indiziati sono gli yamahisti Fabio Quartararo e Maverick Vinales, mentre storicamente questa non è una pista amica della Ducati e di Andrea Dovizioso; si aspettano segnali di vita da Valentino Rossi. Va segnalato che venerdì pomeriggio, dalle 15:55 alle 16:15 ora locale (07:55 – 08:15 ora italiana), i piloti proveranno una nuova costruzione della posteriore morbida, in modo da testarla su un circuito stressante come quello australiano; la classifica non avrà incidenza su quella del weekend e si terrà solo con pista asciutta. Suscitano maggiori interessi le categorie propedeutiche, con Alex Marquez che, in Moto2, potrebbe avvicinarsi ulteriormente al titolo (se non anche conquistarlo), mentre Lorenzo Dalla Porta, in Moto3, è davvero ad un passo dal laurearsi Campione.

Il circuito australiano di Phillip Island, sede del Gran Premio d’Australia sia per il Motomondiale che per la Superbike (foto da: asphaltandrubber.com)

MOTOGP AUSTRALIA 2019 – IL CIRCUITO DI PHILLIP ISLAND

Posto su un’isola a sud di Melbourne, il circuito di Phillip Island ospita il Motomondiale sin dalla prima edizione del Gran Premio d’Australia, disputata nel 1989, diventando poi sede fissa a partire dal 1997, dopo una parentesi di sei anni ad Eastern Creek. Phillip Island è uno dei circuiti più amati dai piloti, con i suoi 4.448 m, suddivisi in 12 curve (7 a sinistra e 5 a destra), tra i più spettacolari al mondo (quantomeno per le due ruote), con un layout caratterizzato da saliscendi e curvoni veloci in appoggio e panorami da urlo, con il mare dello Stretto di Bass a fare da sfondo. Il rettilineo di partenza (Gardner Straight) è in discesa e costituisce il punto più veloce della pista, terminante nella Doohan Corner; questa non è una vera e propria staccata, essendo una curva veloce a destra, seguita dal lungo tornante Southern Loop (a sinistra), prima frenata significativa del tracciato.

Il layout del circuito australiano di Phillip Island (foto da: motofire.com)

In accelerazione, quindi, i piloti si dirigono verso la Stoner Corner, veloce piega a sinistra, dopo la quale si arriva al secondo punto dove poter effettuare dei sorpassi, ovvero la difficile staccata della Honda Corner, teatro in più di un’occasione anche di contatti e cadute. Un breve allungo conduce ad una sezione composta da curvoni di media velocità (Siberia, cambio di direzione 7-8), per finire con l’interminabile Luckey Heights (a sinistra) la quale, dopo lo scollinamento, termina in picchiata al famoso tornantino (MG), punto più lento della pista. In uscita, dopo aver affrontato curva 11, i piloti si lanciano nell’ultimo spettacolare curvone (12, a sinistra), che riporta nella zona del traguardo.

MOTOGP AUSTRALIA 2019 – IL PRONOSTICO

Visto l’andazzo delle ultime gare (della stagione, a dire il vero) e, per l’appuntamento specifico, degli ultimi anni, è sin troppo facile indicare in Marc Marquez il favorito principale del weekend australiano. Il Campione del Mondo, mai peggio di 2° quest’anno quando è giunto al traguardo (ovvero sempre eccetto Austin), ha dimostrato nelle ultime settimane di essere assolutamente il più forte, una spanna sopra gli inseguitori più pericolosi (minimo due sugli altri presunti big), di fare il bello ed il cattivo tempo, di decidere lui in che modo vincere (staccando tutti sin dal via oppure restar lì ed affondare il colpo all’ultimo giro o all’ultima curva). Il tutto rendendo gli avversari pressoché inermi dinanzi al suo dominio. A Phillip Island il #93 vanta uno score personale fatto di tre vittorie, cinque podi complessivi, sei pole (le ultime cinque di fila) e tre giri record; un bottino che, negli anni, sarebbe potuto essere ben più cospicuo se Marc non fosse caduto tre volte mentre comandava agilmente la gara (2014, 2016 e 2018), oltre alla famosa squalifica del 2013.

La festa di Marc Marquez e di tutti gli uomini del box HRC. A Motegi, la Honda ha ottenuto la matematica del titolo Costruttori (foto da: twitter.com)

I rivali di Marquez non sanno se sperare in suoi errori oppure se cercare di riuscire nell’ardua impresa di batterlo in pista. Storicamente parlando, questo non dovrebbe essere il weekend di Andrea Dovizioso e della Ducati; il forlivese può chiudere il discorso del platonico titolo di vice-campione (+55 il margine sul duo Rins-Vinales), ma da queste parti ha ottenuto una sola vittoria (nel 2004 in classe 125), quattro podi, due 4° posti in griglia come personal best (2006 e 2011) e un giro record (ancora nel 2004). Più attrezzati sembrano essere i piloti Yamaha, ovvero Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Lo spagnolo, che punta a staccare Rins in classifica, ha vinto a Phillip Island lo scorso anno, con un totale di due successi, cinque podi, due 2° posti in qualifica (nelle ultime due edizioni) e due giri record. Il francese, aritmeticamente Rookie dell’anno dalla settimana scorsa e secondo come prestazioni nelle ultime uscite, ha nel mirino la 5° posizione di Petrucci in classifica (-6), ma non ha mai digerito granché questa pista (un 10° posto in gara (2018) e un 6° in qualifica (2018) come migliori risultati in carriera).

Fabio Quartararo durante le prime libere del Gran Premio del Giappone 2019. In Australia il francese vuole confermarsi rivale principale di Marc Marquez (foto da: motogp.com)

Passiamo agli altri. Classifica alla mano, da tener d’occhio c’è Alex Rins. Il pilota Suzuki è al momento 3° ex-aequo con Vinales (176 punti), ma non vive certo il suo miglior momento dato che, vittoria al fotofinish di Silverstone a parte, non è più salito sul podio nelle restanti 11 gare e, ultimamente, fatica tanto anche ad entrare in top-5. In Australia, Rins vanta due successi, tre podi totali, una pole ed un giro record; tutti risultati, però, ottenuti negli anni delle categorie propedeutiche (Moto2 e Moto3). Danilo Petrucci è 5° (169). Sulla carta potrebbe ancora puntare al podio iridato, oltre che difendersi dalla risalita di Quartararo; la realtà dei fatti, però, indica un pilota ternano in estrema difficoltà con la GP19, che non vede il podio da Barcellona e la top-5 dal Sachsenring. Se a ciò aggiungiamo che in Australia i suoi migliori risultati sono un 9° posto in gara e un 6° al sabato (entrambi nel 2016), ecco che il quadro non induce esattamente all’ottimismo.

Dovizioso sul podio alza la coppa del terzo classificato a Motegi. In Australia, il Ducatista può confermarsi vice-campione per il terzo anno di fila (foto da: twitter.com)

Poi abbiamo Valentino Rossi, che potremmo definire il ‘grande malato’ di quest’ultima fase di stagione. Inutile nascondercelo, le prestazioni recenti del Dottore sono state ampiamente sotto la sufficienza, così in difficoltà rispetto agli altri Yamaha da far sorgere più di un dubbio sulla convenienza nel continuare, se l’andazzo non dovesse mutare. In teoria, Phillip Island potrebbe essere un circuito adatto a Valentino, che qui è il più titolato, con la bellezza di otto vittorie, diciassette podi complessivi, una sola pole (2003) a fronte di altre nove partenze in prima fila, e sette giri veloci. Da tener d’occhio anche un Franco Morbidelli in crescita costante, l’idolo di casa Jack Miller e il britannico Cal Crutchlow, tutti con la chance di poter ottenere un buon risultato sul circuito australiano.

AUSTRALIA 2019 – PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

Riflettori puntati su Moto2 e Moto3. Nella Middle Class, Alex Marquez deve stare attento a gestire la situazione, potendo anche pensare di chiudere il discorso; lo spagnolo, reduce da un 5° ed un 6° posto nelle ultime due uscite, ha da un lato l’opportunità di avvicinarsi ancora di più al secondo titolo in carriera, ma dall’altro, se riuscisse a guadagnare almeno 14 punti su Thomas Luthi, che lo insegue a -36 (234 a 198), potrebbe già far partire i festeggiamenti. Nello specifico, vincendo Marquez lo svizzero non dovrebbe far meglio di 5°; in caso di 2° posto dello spagnolo, Luthi dovrebbe fare massimo 10°; in caso di 3° posto servirebbe un 14° posto del #12; e così via. In teoria, hanno ancora qualche piccola carta da giocare anche i vari Augusto Fernandez (192), Jorge Navarro (186) e Brad Binder (184), che potrebbero inserirsi nella lotta per vincere la gara. Assolutamente non va sottovalutato il nostro Luca Marini, l’uomo più in forma del momento, grazie alle vittorie consecutive di Buriram e Motegi.

Alex Marquez, leader della Moto2, potrebbe conquistare il titolo già in Australia se riuscirà a conquistare più di 14 punti su Thomas Luthi (foto da: motogp.com)

Nella Entry Class, invece, le ultime due uscite hanno praticamente apparecchiato la tavola per Lorenzo Dalla Porta (il quale è liberissimo di fare qualsiasi scongiuro, ci mancherebbe). Emblematiche le gare di Buriram e Motegi, dove il pratese ha messo assieme 45 punti, contro i 6 di Tony Arbolino e addirittura gli zero punti di Aron Canet. In Australia, dunque, Dalla Porta si presenta con 229 punti, 47 in più dello spagnolo e 68 in più del connazionale del team Snipers; al #48 bastano appena 4 punti in più di Canet per ottenere l’aritmetica del titolo, la quale arriverebbe in ogni caso con una vittoria o con un 2° posto (in questa eventualità con l’avversario alle spalle, ovviamente). Come in ogni gara della Moto3 che si rispetti, la battaglia per raggiungere il podio sarà selvaggia e i big dovranno fare tanta attenzione. Oltre ai primi tre, attenzione ai nostri Celestino Vietti, Dennis Foggia e Niccolò Antonelli, agli spagnoli Marcos Ramirez, Jaume Masià ed Albert Arenas (un 1° ed un 2° posto nelle ultime due), allo scozzese John McPhee e al folto manipolo di giapponesi, con Tatsuki Suzuki su tutti.

Lorenzo Dalla Porta alza al cielo il trofeo del vincitore del Gran Premio del Giappone 2019, classe Moto3. Il pilota italiano è ad un passo dal titolo nella Entry Class (foto da: motogp.com)

MOTOGP AUSTRALIA 2019 – METEO ED ORARI TV

Ecco il meteo previsto per il weekend di Phillip Island. Venerdì cielo poco o parzialmente nuvoloso, vento moderato e temperature tra i 13 ed i 18 C°. Sabato cielo coperto, vento in rinforzo (raffiche sui 50 km/h) e possibilità di precipitazioni tra il 50% ed il 70% lungo tutto l’arco della giornata, mentre le temperature non dovrebbero superare i 15 C°. Cielo nuvoloso o parzialmente nuvoloso domenica, con rischio pioggia che sembra relegato alla prima mattina (quindi Moto3 e Moto2), con vento in decisa attenuazione e temperature sui 13 C°. Per quanto riguarda la copertura televisiva, il weekend andrà in diretta esclusiva sul satellite ed in differita su TV8.

MOTOMONDIALE AUSTRALIA 2019 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 25 Ottobre

PL1 Moto3 00:00-00:40
PL1 Moto2 00:55-01:35
PL1 MotoGP 01:50-02:35
PL2 Moto3 04:15-04:55
PL2 Moto2 05:10-05:50
PL2 MotoGP 06:05-06:50

Sabato 26 Ottobre

PL3 Moto3 00:00-00:40
PL3 Moto2 00:55-01:35
PL3 MotoGP  01:50-02:35
Qualifiche Moto3 03:35-04:15
Qualifiche Moto2 04:30-05:10
PL4 MotoGP 05:25-05:55
Q1 MotoGP  06:05-06:20
Q2 MotoGP  06:30-06:45

Domenica 27 Ottobre

Warm Up Moto3 00:40-01:00
Warm Up Moto2 01:10-01:30
Warm Up MotoGP 01:40-02:00
Gara Moto3 02:00
Gara Moto2 03:20
Gara MotoGP 05:00

MOTOMONDIALE AUSTRALIA 2019 TV8 (DIFFERITA)

Sabato 26 Ottobre

Studio MotoGP 13:15
Sintesi Qualifiche Moto3, MotoGP e Moto2 14:00
Studio MotoGP 15:15

Domenica 27 Ottobre

Studio MotoGP 10:00
Gara Moto3 11:00
Studio MotoGP 12:00
Gara Moto2 12:20 
Studio MotoGP 13:15
Gara MotoGP 14:00
Studio MotoGP 15:00

MOTOGP AUSTRALIA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Il Gran Premio d’Australia giunge alla 31.esima edizione e, nel corso della sua storia, ha avuto due sedi. Su 30 edizioni, 24 si sono disputate a Phillip Island (biennio 1989-90 e quindi, in maniera continuativa, dal 1997 ad oggi) e 6 ad Eastern Creek (dal 1991 al 1996). Il pilota ad aver vinto più volte il Gran Premio d’Australia è Valentino Rossi, che vanta ben 8 vittorie, tutte a Phillip Island (6 tra classe 500 (2001) e classe MotoGP (2002-05 e 2014), 2 in classe 250 (1998-99)). A quota 6, tutte a Phillip Island e tutte consecutive, troviamo Casey Stoner (dal 2007 al 2012).

Gran Premio d’Australia 2001. Valentino Rossi ottiene la prima di sei vittorie a Phillip Island in classe regina (8 in totale) (foto da: legends500cc.wordpress.com)

(1989) – Phillip Island – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1990) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1991) – Eastern Creek – Wayne Rainey (USA, Yamaha)

(1992) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1993) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1994) – ” ” – John Kocinski (USA, Cagiva)

(1995) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1996) – ” ” – Loris Capirossi (ITA, Yamaha)

(1997) – Phillip Island – Alex Criville (SPA, Honda)

(1998) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1999) – ” ” – Tadayuki Okada (JAP, Honda)

(2000) – ” ” – Max Biaggi (ITA, Yamaha)

(2001) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2002) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2003) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2004) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2005) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – ” ” – Marco Melandri (ITA, Honda)

(2007) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2008) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2009) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2010) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2011) – ” ”  – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2012) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2013) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2014) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2015) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2016) – ” ” – Cal Crutchlow (GBR, Honda)

(2017) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2018) – ” ” – Maverick Vinales (SPA, Yamaha)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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