MotoGP Malesia 2019, Analisi Gara – Dominio Vinales. Alex Marquez campione in Moto2

La stagione del Motomondiale è ormai agli sgoccioli. Il weekend del Gran Premio di Malesia 2019 chiude il consueto Thriple-Header e lancia verso l’ultima tappa di Valencia. Sul circuito di Sepang, Maverick Vinales domina la scena ed interrompe un digiuno, suo e della Yamaha, che durava da poco più di quattro mesi. Con lui sul podio Marc Marquez ed Andrea Dovizioso, entrambi autori di ottime rimonte. Buona gara per Valentino Rossi, di nuovo in lotta per un posto in top-3, mentre crolla in gara il poleman Fabio Quartararo, soltanto 7° sotto la bandiera scacchi alle spalle anche di Alex Rins e di Franco Morbidelli. In casa Marquez, un 2019 da sogno si completa con il titolo mondiale della Moto2 portato a casa da Alex, oggi 2° alle spalle di Brad Binder e davanti a Thomas Luthi. Continua, infine, il magic moment di Lorenzo Dalla Porta, che festeggia la prima uscita da Campione del Mondo della Moto3 vincendo anche in Malesia.

L’esultanza di Maverick Vinales, vincitore del Gran Premio della Malesia 2019, classe MotoGP (foto da: motogp.com)

YAMAHA: VINALES IMPRENDIBILE. POSITIVO ROSSI, GAMBERO QUARTARARO

Era dal Gran Premio d’Olanda dello scorso 30 Giugno che Maverick Vinales e la Yamaha non salivano sul gradino più alto del podio. A Sepang lo spagnolo cancella la delusione della scorsa settimana a Phillip Island, portando a casa la seconda vittoria stagionale (23.esima in carriera, 7° in MotoGP). Il #12, dopo il secondo crono di ieri in qualifica, ha condotto le danze dal primo all’ultimo giro, scappando via sin dai primi chilometri e frustrando quindi il tentativo di rientro di Marquez, costretto alla fine a mollare il colpo. In classifica, Maverick si porta in 3° posizione (201), staccando i 7 punti Rins. Le buone notizie per il team ufficiale arrivano anche da Valentino Rossi che, su una delle sue piste preferite, torna a farsi finalmente vedere nelle prime posizioni, giocandosi il podio con Dovizioso fino praticamente all’ultimo giro. Il Dottore ha provato in tutti i modi a mettere le sue ruote davanti a quelle del forlivese, ma il grande gap esistente sul dritto tra la M1 e la GP19 ha vanificato tutto, costringendo l’italiano ad accontentarsi della 4° posizione.

Valentino Rossi, 4° al traguardo, si congratula con il compagno di box Maverick Vinales, vincitore a Sepang (foto da: motogp.com)

Dopo un sabato trionfale, con Fabio Quartararo in pole e Franco Morbidelli splendido 3°, la giornata di oggi è stata molto meno felice del previsto per i padroni di casa del team Petronas. Il romano e il francese finiscono soltanto in 6° e 7° posizione, stupendo in particolare la controprestazione del #20, che parte malissimo, perdendo una caterva di posizioni sin dai primi metri, faticando poi tantissimo nel riprendersi. Un pò meglio la gara di Morbidelli, bravo nel finale a rintuzzare gli assalti del compagno di box, che alza poi bandiera bianca dopo un lungo in curva 1.

HONDA: MARQUEZ C’È SEMPRE, NONOSTANTE IL DOLORE

S’interrompe la striscia di vittorie consecutive di Marc Marquez, che si presentava a Sepang forte di cinque vittorie consecutive. Ma poco importa sinceramente, poiché la gara malese è stata comunque molto positiva date le premesse, ovvero la partenza dall’11° posizione in griglia provocata dal volo di ieri in Q2, che ha tra l’altro provocato allo spagnolo vari dolori su tutto il corpo. Fondamentale nella sua gara una partenza a razzo, che l’ha portato ad essere subito 5° e poi 3° ad inizio secondo giro; liberatosi subito dopo anche di Miller, Marquez prova a riprendere Vinales, ma oggi non c’è nulla da fare contro il connazionale. Con questo 2° posto, comunque, Marc fa cadere un altro record, vale a dire quello di punti totali in una stagione (395 contro i 383 di Jorge Lorenzo nel 2010), oltre a confermarsi mai peggio di 2° quest’anno (17 podi su 18 gare). A Valencia, Marquez avrà l’opportunità di essere il primo di sempre a sfondare ‘quota 400’.

Il podio del Gran Premio di Malesia 2019, classe MotoGP (foto da: twitter.com)

Giornata no per gli altri ‘hondisti’, in particolare per i piloti di Lucio Cecchinello. Si sono ritirati infatti sia Cal Crutchlow, che scivola ai -6 alla staccata dell’ultima curva, sia Johann Zarco, fin lì autore di una gara molto positiva, steso due giri dopo dall’irruento Mir. Solita gara incolore per un Jorge Lorenzo che fatica maledettamente a ritrovarsi: quest’oggi arriva un 14° posto (su 17 all’arrivo) a 34.2 secondi da Vinales.

DUCATI: PODIO PREZIOSO PER DOVIZIOSO

Torna sul podio Andrea Dovizioso, protagonista a Sepang di una bella rimonta dalla 10° casella della griglia. Come Marquez, anche il #04 sfrutta alla grande il momento della partenza, installandosi subito nelle prime posizioni. A differenza dello spagnolo, però, Andrea non riesce ad avere il passo per stare davanti e, dopo un errore in curva 1, deve limitarsi a mantenere la 3° posizione e a difenderla dagli assalti degli inseguitori, in primis di Valentino Rossi, il quale riesce anche in un paio di occasioni a mettere le ruote davanti al connazionale, bravo però sempre a rispondere subito grazie alla grande velocità sul dritto della Ducati. Per il resto, il Gran Premio di Malesia ha riservato poco agli altri ducatisti. Jack Miller, dopo un ottimo avvio, viene man mano risucchiato dal gruppo, tanto da terminare la gara solo in 8° posizione (17″ il gap da Vinales); non manca il brivido di un contatto con Zarco, che gli fa perdere qualche pezzo sulla sua moto. Poco dietro conclude un ancora deludente Danilo Petrucci, mai tra i protagonisti, mentre fuori dalla top-10 (12°) finisce Francesco Bagnaia, dopo che nelle qualifiche era entrato in Q2.

Andrea Dovizioso (Ducati) in lotta con Valentino Rossi (Yamaha) a Sepang per il terzo gradino del podio (foto da: motogp.com)

SUZUKI: RINS AD UN PASSO DAL PODIO. MIR PENALIZZATO

Alex Rins torna in top-5 (che mancava dalla Thailandia), arrivando a 6.3 secondi dal primo e ad appena 7 decimi dal gradino più basso del podio; ma tutto ciò non è bastato per conservare il 3° posto nel Mondiale dall’assalto di Vinales che, vincendo a Sepang, ha operato il sorpasso (194 a 201). Una gara che non ha visto lo spagnolo brillare particolarmente, riuscendo solo nella fase finale di gara a riportarsi sotto ai due italiani, Dovizioso e Rossi, che si stavano giocando il podio, pur senza riuscire mai ad impensierirli. In controtendenza rispetto alle ultime uscite la prestazione di Joan Mir, che sgomita nelle posizioni a cavallo della top-10 fino a stendere l’incolpevole Zarco ai -4 con un’entrata troppo ‘garibaldina’; il long lap penalty che ne consegue lo porta a terminare la propria fatica in 10° posizione.

Alex Rins saluta la Malesia con un 5° posto in gara (foto da: motogp.com)

GLI ALTRI: PUNTI PER I FRATELLI ESPARGARO E PER KALLIO

Doppio arrivo a punti in casa KTM: Pol Espargaro manca per 2 secondi la prima metà di classifica, chiudendo in 11° posizione; Mika Kallio, a sua volta, è 15°, battuto in volata da Jorge Lorenzo, finendo a punti per la seconda volta in stagione. Per quanto riguarda la Aprilia, è Aleix Espargaro a portare qualche punticino a casa (tre con il 13° posto), in un weekend che ha visto scivolare Andrea Iannone ai -9 dalla fine e che ha riportato ‘sulla terra’ la Casa di Noale dopo la bella prova australiana. Completano il quadro il pilota locale Hafizh Syahrin (KTM Tech 3) e il ceco Karel Abraham (Ducati Avintia Racing), classificatisi rispettivamente in 16° ed in 17° posizione.

MOTO2: BINDER VINCE, MA IL TITOLO VA AD ALEX MARQUEZ

Con una gara d’anticipo, Alex Marquez a Sepang si è laureato Campione del Mondo della classe Moto2, a cinque anni dal titolo conquistato in Moto3. Lo spagnolo, dopo anni faticosi nella Middle Class, coglie finalmente il bersaglio grosso, grazie al 2° posto in Malesia di stamattina, dopo aver conquistato la pole nella giornata di sabato; il minore dei fratelli Marquez ha chiuso alle spalle del sudafricano Brad Binder (4° vittoria stagionale, 14° in carriera) il quale, con 28 punti di ritardo, non può più raggiungerlo (e non è poco il rammarico del pilota KTM per il brutto avvio di stagione in particolare). Completa il podio Thomas Luthi, il quale a Valencia si giocherà il 2° posto in classifica generale proprio con Binder, che lo precede di 4 lunghezze (230 a 234).

Alex Marquez festeggia con il fratello Marc la conquista del titolo 2019 della classe Moto2 (foto da: motogp.com)

Quasi ‘platoniche’ le chance di podio iridato per Jorge Navarro, oggi 5° alle spalle anche di Xavi Vierge e staccato 20 punti (210) dall’elvetico. Altro spagnolo in 6° posizione, ovvero Iker Lecuona, il quale ha preceduto Lorenzo Baldassarri (7°), il nipponico Tetsuta Nagashima, il tedesco Marcel Schrotter e Luca Marini (10°). Solo 11° sotto la bandiera scacchi Augusto Fernandez, davanti ai nostri Niccolò Bulega (12°) e Mattia Pasini (13°), mentre chiudono la zona punti l’australiano Remy Gardner e lo svizzero Dominique Aegerter. Manca i punti di soli 53 millesimi Andrea Locatelli (16°), mentre chiude 24° ed ultimo Enea Bastianini. Out dei nostri Fabio Di Giannantonio, Stefano Manzi e Marco Bezzecchi.

MOTO3: TRIS PER DALLA PORTA. PODIO PER GARCIA E MASIÀ

Ormai Lorenzo Dalla Porta ci ha preso gusto. Il pratese, laureatosi Campione della Entry Class una settimana fa a Phillip Island, ottiene a Sepang la terza vittoria consecutiva (5° in carriera); dopo un avvio tranquillo, Dalla Porta vien su di forza nella seconda metà, sfruttando anche l’alta velocità di punta in rettilineo della sua Honda, andando a comandare gran parte dell’ultima fase di gara, fino a tagliare vittorioso il traguardo. Alle sue spalle giungono due spagnoli: Sergio Garcia ottiene il suo primo podio in carriera piazzando la classica ‘zampata nel finale’, dopo esser stato a lungo nascosto; Jaume Masià, invece, corona una rimonta spettacolare dalla 30° posizione di partenza, causa spegnimento della moto prima del giro di ricognizione.

La soddisfazione di Lorenzo Dalla Porta che, in Malesia, porta a casa la quarta vittoria stagionale, terza di seguito (foto da: motogp.com)

In 4° posizione giunge il nipponico Ai Ogura, seguito da Celestino Vietti (5°), dagli altri spagnoli Marcos Ramirez ed Aron Canet, separati dallo scozzese John McPhee, e da Tony Arbolino (9°), ora a -15 dal 2° posto di Canet. Troviamo poi Niccolò Antonelli (10°) e Romano Fenati (11°); chiudono la zona punti lo spagnolo Albert Arenas, il ceco Filip Salac, l’altro iberico Raul Fernandez e Riccardo Rossi (15°). Solo 19° Dennis Foggia, mentre non hanno visto la bandiera scacchi Stefano Nepa ed Andrea Migno.

Il Motomondiale tornerà in pista per l’ultima prova stagionale tra due settimane a Valencia, per il Gran Premio della Comunitat Valenciana.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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