MotoGP, l’elogio di Crutchlow: “E’ l’evento motoristico migliore al mondo”

Il Motomondiale ha cominciato il suo cammino in questo 2018 lo scorso weekend, sul circuito qatariota di Losail. Un campionato, il #70 nella storia, partito decisamente con il piede giusto, con gare gradevoli in tutte le categorie, e con la ciliegina sulla torta dell’ennesimo capitolo della nuova rivalità della MotoGP, quella tra il ducatista Andrea Dovizioso e il Campione in carica, il fenomeno di Cervera, Marc Marquez.

Cal Crutchlow, durante il Gran Premio del Qatar di domenica (foto da: motogpbrits.com)

Una gara, però, che ha visto tanti protagonisti disputarsi fino agli ultimi chilometri il podio e le posizioni immediatamente precedenti, al punto che i primi 8 classificati sono arrivati in poco più di 7 secondi. Una situazione, che si perpetua da anni, che ha spinto Cal Crutchlow, pilota del team LCR Honda, a dichiarazioni entusiaste e sul campionato e sui regolamenti.

È stato un certamente un ottimo avvio di stagione per tante squadre, per i piloti e per i tifosi” – sottolinea Crutchlow – “Dobbiamo darne atto all’intera categoria ed al regolamento in vigore, che ci permette di avere delle battaglie così serrateCi sono diverse Case costruttrici in gioco, ma nessuna sta dominando sulle altre. Per questo dobbiamo ringraziare Carmelo Ezpeleta ed il modo in cui il regolamento è stato concepito e sviluppato”.

In questa fase storica, bisogna ammettere che la MotoGP è con elevata probabilità l’evento migliore di tutto il panorama motoristico mondiale” – continua il nativo di Coventry – “Anche la Moto2 e la Moto3 hanno offerto un ottimo spettacolo, ed anche se in Moto2 si sono avuti distacchi un pò più ampi, non sono mancate delle belle battaglie tra i piloti“.

Crutchlow torna alla gara in Qatar di domenica: “Ho davvero pensato di poter vincere. Purtroppo, nei momenti topici del gp, qualcosa è andato storto. Ero vicino a Valentino ed ero convinto di poterlo superare. Però volevo attendere il finale per attaccare, e perciò avevo scelto di aspettare. Una volta che Rossi ha superato Zarco, però, sono rimasto un giro di troppo alle sue spalle, perdendo decimi decisivi. Quando sono riuscito a liberarmi di Johann, era già troppo tardi per il podio“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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