MotoGP, il Tribunale della Corte d’Appello FIM si pronuncerà sullo spoiler Ducati la prossima settimana

La giornata di oggi era molto attesa nel Circus del Motomondiale. A Mies, nelle vicinanze di Ginevra, si è riunito il Tribunale della Corte d’Appello della FIM, chiamato a pronunciarsi sul reclamo presentato da Honda, Aprilia, Suzuki e KTM nei confronti della Ducati a margine del Gran Premio del Qatar, con la vittoria di Andrea Dovizioso ancora sub judice.

Danilo Petrucci, seguito da Valentino Rossi nel Gran Premio del Qatar 2019. Nel cerchio, il tanto discusso spoiler, oggetto del reclamo di Honda, Suzuki, Aprilia e KTM (foto da: insella.it)

La corte, composta dal presidente Anand Sashidharan (India), da Lars Nilsson (Svezia) e da Sakari Vuorensola (Finlandia), si è riunita in udienza alle 11 e, dopo una pausa pranzo alle 14, si è conclusa poco prima delle 18, al termine di oltre sei ore. Ricordiamo che da una parte le quattro Case hanno puntato a dimostrare che lo spoiler della Ducati generi carico aerodinamico; dall’altra la Casa di Borgo Panigale si è difesa, portando avanti la tesi del raffreddamento dello pneumatico posteriore.

Presenti per l’accusa Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, Alberto Puig, team manager della Honda, Davide Brivio, team manager Suzuki, e Mike Leitner, direttore tecnico KTM; per la difesa, ovvero per la Ducati, il direttore generale del reparto corse Gigi Dall’Igna e Fabiano Sterlacchini, technical coordinator. Senza dimenticare Danny Aldridge, direttore tecnico della MotoGP.

Dopo aver aalizzato tutto il materiale probatorio portato dalle parti, compresi esperti e testimoni, il tribunale ha reso noto che la sentenza sarà emessa o nella giornata di lunedì o in quella di martedì. La sensazione generale è che la vittoria di Andrea Dovizioso a Losail molto difficilmente verrà messa in discussione. Per quanto riguarda la regolarità o meno dello spoiler piazzato subito avanti alla ruota posteriore, se da un lato la Ducati ha dimostrato la correttezza dell’iter procedurale seguito, dall’altro è parsa più in difficoltà quando si è trattato di negare che lo stesso spoiler generi oggettivamente carico aerodinamico.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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