MotoGP Austria 2018 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Il motomondiale riprende da subito un ritmo incalzante e, a pochi giorni dalle emozioni della gara di Brno, si appresta nuovamente a scendere in pista. Per l’11.esimo appuntamento della stagione 2018, infatti, il Circus a due ruote è atteso al Red Bull Ring, che ospiterà la 27.esima edizione del Gran Premio d’Austria. Su un circuito notoriamente pro Ducati da quando è tornato in calendario, ovvero due stagioni fa, il duo Dovizioso-Lorenzo proverà a dar seguito alla prova di forza vista in Repubblica Ceca. Ma Marc Marquez sarà di certo sempre lì, forte della sua condizione di poter anche amministrare e controllare la situazione, visto il gran margine sugli inseguitori in classifica. Anche perché il più vicino, Valentino Rossi, staccato di 49 lunghezze, dovrà ancora una volta fare i conti con i problemi della sua M1, su una pista tra l’altro non favorevole. Nelle altre categorie, Francesco Bagnaia dovrà rispondere al sorpasso subito in classifica da Miguel Oliveira a Brno, mentre in Moto3 Marco Bezzecchi dovrà sfruttare al meglio una più che probabile assenza di Jorge Martin.

Il circuito del Red Bull Ring visto dall’alto. Questo weekend ospiterà la 27.esima edizione del Gran Premio d’Austria valido per il Motomondiale (foto da: projekt-spielberg.com)

MOTOMONDIALE AUSTRIA 2018 – IL CIRCUITO DEL RED BULL RING

Il Red Bull Ring è un circuito situato nel land della Stiria, nei dintorni del comune di Spielberg bei Knittelfeld. Erede del famoso Österreichring, il tracciato attuale deriva il suo layout dalla pesante opera di ammodernamento che il vecchio tracciato ha subito tra il 1995 ed il 1996, che ne ha ridotto la lunghezza dai 5.942 metri originari ai 4.326 metri attuali. Il circuito è composto da 9 curve, delle quali 7 a destra e 2 a sinistra. Il rettilineo di partenza, che occupa all’incirca il 70% di quello originale, termina con la prima curva (Castrol), una secca piega a destra posta in cima allo scollinamento. I piloti affrontano poi un tratto veloce e semi-rettilineo, che porta ad un’altra secca staccata in salita, (Remus Kurve), vale a dire un lento tornantino a destra. Dopo un altro tratto veloce, si arriva ad un ulteriore tornante a destra, stavolta in discesa (Gösser, prima conosciuto come Bosch Kurve), seguito da una veloce piega a destra che porta alle uniche due curve a sinistra della pista (Rauch e Würth). Dopo il cambio di direzione a destra in salita di curva 7 (ex Texaco) e un rettilineo caratterizzato da un altro scollinamento, si arriva alle ultime due curve del tracciato, entrambe a destra e in discesa, ovvero sia la Jochen Rindt e la A1, dopo la quale si torna sul rettilineo dei box.

Il layout dell’attuale Red Bull Ring

MOTOGP AUSTRIA 2018 – IL PRONOSTICO

Difficile, molto difficile non indicare nelle due Ducati GP18 le favorite d’obbligo del weekend austriaco. Sia per la storia recente da quando il Red Bull Ring (prima A1 Ring) è tornato ad affacciarsi nel calendario iridato, con la doppietta Iannone-Dovizioso del 2016 e la gran vittoria del forlivese dello scorso anno, al termine di un duello d’antologia con Marc Marquez, risoltosi all’ultima curva. Sia anche per quanto accaduto settimana scorsa a Brno, dove il team di Borgo Panigale ha salutato la prima doppietta del 2018, con il Dovi davanti a Lorenzo. La GP18, sulla carta, dovrebbe andare a nozze con i saliscendi ed i lunghi rettilinei austriaci, dando la chance ad Andrea e Jorge di andare a caccia del terzo sigillo personale nella stagione in corso. Di più, però, sembra difficile poter ambire, ed è questo il grande rimpianto per Dall’Igna e compagnia cantante.

Il podio del Gran Premio di Repubblica Ceca 2018, a Brno (foto da: motogp.com)

Marc Marquez, infatti, sbarca nella Stiria forte di una posizione solidissima in classifica. Con 49 punti di vantaggio sul più immediato inseguitore, ovvero Valentino Rossi, il Cabroncito ne vanta rispettivamente 68 ed 76 sui due piloti che, numeri ed evidenze della pista alla mano, guidano la moto più performante e pericolosa per lui. In Austria, Marc potrà sicuramente anche andare di conserva, amministrare e badare a non commettere errori, mettendo altro fieno in cascina. Ma, come visto a Brno, non è detto che lo faccia. Marc ha tutte le capacità di poter andare all’attacco e in Repubblica Ceca, in fin dei conti, è giunto a 368 millesimi dal vincitore, provandoci praticamente fin quasi all’ultima staccata; un anno fa, pur in condizioni d’inferiorità tecnica (quantomeno su questa pista), se la giocò in volata con il Dovi. Per questi motivi, dunque, sarebbe folle non iscrivere Marquez nel novero dei grandi favoriti del Gran Premio d’Austria.

Passiamo alle Yamaha, che hanno lasciato Brno nuovamente in grosso affanno; una situazione che nemmeno il successivo giorno di test in Moravia ha contribuito a schiarire. La M1 continua a patire i soliti problemi, in particolare con temperature alte, costringendo i piloti, quasi sempre, a dei compromessi, scegliendo se attaccare nella prima o nella seconda metà di gara. In Repubblica Ceca, dopo un’ottima prima parte, che lo ha visto anche per alcuni giri al comando, Valentino ha patito il crollo delle sue Michelin, finendo per doversi accontentare della 4° posizione, strappata tra l’altro a Crutchlow solo all’ultima curva. A meno di miracoli, il Red Bull Ring si preannuncia alquanto ostico per il Dottore e per la M1 e la prospettiva di dover nuovamente contenere i danni non giova per niente alle già scarse prospettive di infastidire Marquez. A caccia di riscatto, ovviamente, Maverick Vinales, out subito a Brno, ma ai ferri corti (un’altra volta) con il suo box.

Splendida istantanea della fase decisiva del duello tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez in Austria lo scorso anno, con il vano tentativo dello spagnolo all’ultima curva (foto da: motorbikemag.es)

Guardando agli altri, tra le possibili sorprese i papabili sono Danilo Petrucci, che dovrebbe far bene con la sua Ducati (vedasi i titolari), e Cal Crutchlow, che vive un momento di buona forma in sella alla sua Honda. Più defilate le Suzuki di Andrea Iannone (vincitore qui nel 2016) e di Alex Rins che, ad eccezione del gran 2° posto dello spagnolo in Olanda, sono reduci da un periodo non proprio brillante, sottolineato dal 10° ed 11° posto di Brno. Decisamente in calo anche le quotazioni di Johann Zarco che, dal 2° posto di Jerez, ha inanellato due 7° posti (Barcellona e Brno) come migliori risultati. Difficile aspettarsi chissà che da Dani Pedrosa, mentre le KTM saranno chiamate ad una gara d’orgoglio davanti al pubblico di casa, provando a far meglio del 10° posto ottenuto da Bradley Smith in Germania, il miglior risultato racimolato dalla Casa di Mattinghofen in questo 2018.

AUSTRIA 2018: PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

La volata per il titolo nella Middle Class entra nella fase più calda. Dopo aver guidato la classifica sin dalla prova d’apertura in Qatar, Francesco Bagnaia a Brno ha subito il sorpasso da Miguel Oliveira, vincitore in Moravia e adesso a +2 sul torinese (166 a 164), giunto 3°. Il portoghese, sfruttando qualche intoppo di troppo del rivale (vedasi Barcellona e, soprattutto, Sachsenring) ed una KTM in decisa crescita, è adesso leader del campionato e si presenta in Austria, gara di casa, nelle vesti di favorito, con Bagnaia stavolta ad inseguire. Un Mondiale, quello della Moto2, diventato a tutti gli effetti una corsa a due, ma che presenta vari piloti capaci di centrare il podio e quindi di impensierire Oliveira e Bagnaia. A partire da quello che può essere considerato l’uomo più in forma del momento, Luca Marini. Il compagno di box di Pecco è reduce da un 3° ed un 2° posto, esploso all’improvviso e ritrovatosi tra i big della categoria. Restando ai nostri, non va dimenticato Lorenzo Baldassarri (4° a -60), un po’ sfortunato ultimamente, mentre in netto calo è apparso Mattia Pasini. Non vanno poi dimenticati gli spagnoli Alex Marquez (3° a -53), Joan Mir e Xavi Vierge, oltre al sudafricano Brad Binder e al tedesco Marcel Schrotter, tutti capaci, se in giornata, di risultare molto pericolosi.

Tutta la gioia di Miguel Oliveira, vincitore a Brno e nuovo leader del Mondiale Moto2 (foto da: motogp.com)

In Moto3, invece, la quasi certa assenza dell’infortunato Jorge Martin renderà il weekend estremamente incerto. Tra tutti, quello chiamato ad approfittarne il più possibile è ovviamente Marco Bezzecchi. Il pilota del team Redox PrüstelGP, grazie al 6° posto di Brno, è tornato in vetta alla classifica (133 a 130 rispetto al rivale spagnolo), ma in Austria dovrà provare a racimolare quanti più punti è possibile, in modo da mettere da parte un tesoretto da amministrare nelle gare successive. Nel novero dei favoriti per la vittoria rientrano certamente altri tre piloti. A partire da Fabio Di Giannantonio (3° a -17), reduce dalla prima vittoria in carriera in Repubblica Ceca, passando per Aron Canet (4° a -21) e per Enea Bastianini (5° a -36), tutti in rigoroso ordine di classifica. Folto anche il gruppo di outsider che potrebbero inserirsi nella lotta per la top-3: oltre ai nostri Andrea Migno, Lorenzo Dalla Porta e Niccolò Antonelli, chi più chi meno non in momenti di forma super, non vanno dimenticati il ceco Jakub Kornfeil, l’argentino Gabriel Rodrigo e gli spagnoli Marcos Ramirez, Jaume Masià ed Albert Arenas.

Fabio Di Giannantonio esulta in impennata dopo la prima vittoria in carriera in Moto3, ottenuta a Brno (foto da: motogp.com)

 

MOTOMONDIALE AUSTRIA 2018 – METEO ED ORARI TV

Questo il meteo previsto per il fine settimana del Red Bull Ring. Venerdì si avrà cielo poco o parzialmente nuvoloso al mattino, variabile con possibilità di rovesci al pomeriggio, con temperature oscillanti tra i 26 ed i 21 C°. Nubi sparse e scarse possibilità di precipitazioni per la giornata di sabato, con temperature comprese tra i 20 C° del mattino ed i 24 C° del pomeriggio. Domenica si prevede bel tempo, con cielo sereno o poco nuvoloso, e temperature che potranno arrivare fino ai 26 C° al momento della gara della MotoGP. Per quanto riguarda la copertura TV, il Gran Premio d’Austria sarà visibile in diretta sia sul satellite (Sky Sport MotoGP HD) che sul digitale (TV8).

MOTOMONDIALE AUSTRIA 2018 SKY (DIRETTA)

Venerdì 10 Agosto

PL1 Moto3 09:00-09:40
PL1 MotoGP 09:55-10:40
PL1 Moto2 10:55-11:40
PL2 Moto3 13:10-13:50
PL2 MotoGP 14:05-14:50
PL2 Moto2 15:05-15:50

Sabato 11 Agosto

PL3 Moto3 09:00-09:40
PL3 MotoGP 09:55-10:40
PL3 Moto2  10:55-11:40
Qualifiche Moto3 12:35-13:15
PL4 MotoGP 13:30-14:00
Q1 MotoGP  14:10-14:25
Q2 MotoGP  14:35-14:50
Qualifiche Moto2 15:05-15:50

Domenica 12 Agosto

Warm Up Moto3 08:40-09:00
Warm Up Moto2 09:10-09:30
Warm Up MotoGP 09:40-10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00

MOTOMONDIALE AUSTRIA 2018 TV8 (DIRETTA)

Sabato 11 Agosto

Studio MotoGP 11:30
Qualifiche Moto3 12:30
Studio MotoGP 13:15
Qualifiche MotoGP 14:00
Studio MotoGP 14:50
Qualifiche Moto2 15:00

Domenica 12 Agosto

Studio MotoGP 10:00
Gara Moto3 11:00
Studio MotoGP 12:00
Gara Moto2 12:20
Studio MotoGP 13:15
Gara MotoGP 14:00 
Studio MotoGP 15:00

MOTOMONDIALE AUSTRIA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Il Gran Premio d’Austria, come sottolineato in apertura, giungerà quest’anno alla sua 27.esima edizione. Per la quinta volta nella storia, sarà il circuito di Spielberg ad ospitare l’evento, nelle prime due occasioni come A1-Ring e dal 2016 come Red Bull Ring. In precedenza, 22 volte il Gran Premio è stato ospitato dal circuito del Salzburgring. Per ben tre volte, inoltre, l’evento, pur previsto in calendario, non si è disputato. Nel 1980 fu la neve a bloccare tutto, mentre nel 1992 e nel 1995 la gara venne cancellata. I piloti più vincenti nella storia del Gran Premio d’Austria, con 6 vittorie a testa, sono Giacomo Agostini (3 in classe 500 (1971-72 e 1974), 3 in classe 350 (1971-72 e 1974)) ed Angel Nieto (tutte in classe 125, 1971-72, 1979, 1981-83)), seguiti a quota 4 da un altro pilota spagnolo, Jorge Martinez (2 in classe 125 (1988, 1990) ed altrettante in classe 50 (1986-87)). Il Gran Premio d’Austria, infine, è uno dei pochissimi che non ha mai visto trionfare in carriera Valentino Rossi.

(1971) – Salzburgring – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1972) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1973) – ” ” – Jarno Saarinen (FIN, Yamaha)

(1974) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, Yamaha)

(1975) – ” ” – Hideo Kanaya (JPN, Yamaha)

(1976) – ” ” – Barry Sheene (GBR, Suzuki)

(1977) – ” ” – Jack Findlay (AUS, Suzuki)

(1978) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1979) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1980) – ” ” – Non disputato causa neve

(1981) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1982) – ” ” – Franco Uncini (ITA, Suzuki)

(1983) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1984) – ” ” – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1985) – ” ” – Freddie Spencer (USA;,Honda)

(1986) – ” ” – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1987) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1988) – ” ” – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1989) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1990) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1991) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1993) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1994) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1996) – Spielberg – Alex Criville (SPA, Honda)

(1997) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(2016) – ” ” – Andrea Iannone (ITA, Ducati)

(2017) – ” ” – Andrea Dovizioso (ITA, Ducati)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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