MotoGP Argentina 2017, Rossi: “Fa piacere vedere che in gara riesco ad essere competitivo”

Anche in Argentina, Valentino Rossi ha trovato la quadra al momento giusto, ovvero in gara, riuscendo a cogliere un secondo posto dal peso specifico enorme. In primis perchè gli consente di essere l’unico a tenere il passo in classifica dell’indemoniato Vinales, distante adesso 14 punti (50 a 36); poi perchè permette al Dottore di festeggiare come si deve la presenza #350 nel Motomondiale.

Valentino Rossi, ottimo 2° in Argentina (foto da: motogp.com)

Un Rossi che, come a Losail, è apparso rinfrancato la domenica, mostrando anche un ottimo passo gara. “Non c’è nessuna magia, ma una motivazione tecnica” – spiega Valentino – “Il nostro lavoro è sempre teso a trovare il passo gara, visto che mi piace capire quello che faccio e sfruttare tutto il tempo che ho a disposizione per avere la moto a posto alla domenica. Però è sempre un rischio, bisognerebbe essere un po’ più forti da subito“.

Continua Rossi: “Dopo la gara di Losail, ero convinto che qui a Termas sarei stato competitivo sin da subito. E invece ho di nuovo sofferto tanto. Come posizione anche di più, ma come passo ero abbastanza costante. Oggi però credo di essere stato più forte rispetto al Qatar, perché sono riuscito ad essere più veloce e a spingere fino alla fine. Anche fisicamente sto lavorando tanto e ora mi sento più in forma. Rispetto a come sono andate le prove, il gap da Vinales (2.9 secondi) è risicato. In generale sono tanti, anche perchè a prima vista sembrava più vicino. Sono comunque contento, perché lui è stato davanti da subito, ma sono sempre stato lì e negli ultimi giri non ho perso. Questo è importante se si vuole cercare di lottare per vincere“.

Valentino, infine, analizza quanto successo a Marquez e Lorenzo: “A livello strategico credo che Marc non abbia sbagliato. Era in pole e Vinales era 6°; sapendo che Maverick era il migliore sul passo, ha provato la fuga, ma non gli è andata bene. Jorge? Deve interpretare meglio la Ducati. Anche lui sta facendo fatica come me. Forse serve una guida talmente diversa che fa soffrire anche un pilota come Lorenzo“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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