MotoGP 2018 GP Olanda, Rossi: “Yamaha indietro con lo sviluppo della moto”

Domenica saranno 371. Sono i giorni che separano la Yamaha dalla sua ultima vittoria in MotoGP, conquistata da Valentino Rossi proprio ad Assen, nell’edizione 2017 del Gran Premio d’Olanda. Le sensazioni della vigilia, però, non inducono i protagonisti all’ottimismo, nonostante gli ultimi test di Barcellona, che hanno reso abbastanza fiducioso Maverick Vinales, mentre il Dottore critica ancora una volta la lentezza della Casa di Iwata nel reagire e nel portare avanti lo sviluppo della M1.

Valentino Rossi, a margine della conferenza stampa del giovedì di Assen (foto da: motogp.com)

VALENTINO ROSSI –Assen è la pista dove ho vinto di più nella mia seconda parte di carriera, tre volte dopo l’addio a Ducati. Sarebbe bello lavorare bene ed essere competitivo come nelle ultime gare, ma sarei più felice se fossimo competitivi anche sulle altre piste, non solo qua” – esordisce Valentino – “Non siamo troppo lontani dai nostri avversari, ma neanche troppo vicini da riuscire a lottare per la vittoria. Per questo mi piacerebbe fare uno step per migliorare il prima possibile. I test di Barcellona mi hanno un pò deluso, perché mi ritroverò a correre ancora con la moto che avevamo domenica al Montmelò. Non abbiamo trovato niente e questo è un problema“.

Io sto spingendo forte, ma come al solito la Yamaha va piano con gli sviluppi, quindi bisogna avere un po’ di pazienza. Però di solito le cose quando le fanno, vanno bene, quindi speriamo di migliorare nella seconda parte di stagione” – aggiunge il pilota di Tavullia – “A quale stagione precedente paragonerei questa? Non l’ho ancora inquadrata per bene, ma direi al 2014. Marquez anche allora ne aveva un pò più di noi, ma io ero lì, andando spesso a podio. Chissà, le cose potrebbero ancora cambiare“.

Sul secondo team Yamaha, che dovrebbe contare sulla sponsorizzazione Petronas e su una ipotetica coppia formata da Morbidelli e Pedrosa, questo è il parere di Rossi: “Io non ne so tanto più di voi. Conoscendo la Yamaha, penso che ci metteranno un po’ di tempo ma, alla fine, lo faranno. Io lo spero, soprattutto perché così Morbidelli avrebbe la moto e sarebbe in una gran bella realtà, con uno sponsor importante come Petronas ed un compagno come Pedrosa o con un altro pilota forte. Non credo però che ciò cambierebbe la nostra situazione. Non è che abbiamo bisogno di altre due moto per sviluppare la M1, anche se è altrettanto vero che, con un lavoro differenziato, avremmo molti più dati. Staremo a vedere“.

MAVERICK VINALES –L’idea che la prossima gara sarà sul circuito di Assen mi rende davvero felice. Siamo quasi giunti a metà stagione e ora andiamo in Olanda trovandoci in una buona posizione nel campionato, al terzo posto. Questo deve darci la spinta a migliorare e a rimanere concentrati, in modo da portare a casa il maggior numero di punti possibile“, ha spiegato Vinales.

Dopo i test fatti al Montmelò, devo dire di essere soddisfatto, perché per noi sono stati molto positivi. Ho avuto un ottimo feeling con la moto e sono convinto che ad Assen potremo essere veloci” – aggiunge Maverick – “Sono molto motivato per la prossima gara, concentrato sull’obiettivo. Quest’anno il mio approccio è prendere gara dopo gara e focalizzarmi sul singolo evento. Dobbiamo partire bene sin dal primo turno di libere, lavorare al meglio e vedere come si evolverà tutto il weekend“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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