MotoGP 2018 Aragón, Iannone: “Il cambio di stile di guida mi ha giovato”

Il Gran Premio d’Aragona ha riservato una bella soddisfazione per il team Suzuki Ecstar. La squadra diretta da Davide Brivio, infatti, ha colto il miglior risultato stagionale, grazie al 3° posto di Andrea Iannone ed al 4° di Alex Rins. Il pilota di Vasto, dopo quelli ottenuti ad Austin e ad Jerez de la Frontera, ha conquistato il suo terzo podio stagionale, quinto per la Casa di Hamamatsu. Una gara, quella di ieri, che ha visto le due GSX-RR sfruttare bene il ritmo non forsennato imposto dal duo Marquez-Dovizioso, riuscendo a restare con loro praticamente fino alla fine. Addirittura, Andrea Iannone ha anche provato ad inserirsi nella lotta per la vittoria, come nell’incrocio mozzafiato in uscita da curva 15 nel corso del quintultimo giro.

La soddisfazione di Andrea Iannone che, in Aragona, ritrova un podio che mancava da Jerez de la Frontera (foto da: motogp.com)

Sono davvero soddisfatto di questo risultato. Ho lottato tutta la gara con il campione del mondo in carica ed il vice campione, i quali poi si stanno giocando il titolo anche quest’anno. Ad un certo punto ho provato anche a passare al comando” – spiega un contento Iannone – “Sono riuscito a gestire al meglio il materiale a disposizione, risultando molto competitivo. Ciò mi rende molto felice. Sul passo, tra le PL4 ed il warm-up siamo migliorati non poco; in gara, nonostante una situazione un pò diversa, probabilmente per la Moto2 e le temperature più alte, siamo riusciti a gestire gli pneumatici molto bene“.

Nelle libere ho provato anche a cambiare un po’ lo stile di guida, perché in trazione andavo in crisi. Lì ho capito che dovevo aiutare la moto aprendo il gas più gradualmente” – aggiunge il pilota italiano – “Non è stato facile, ma nel warm-up abbiamo visto che riuscivamo a ridurre il consumo della gomma. Quindi, se fossi riuscito a guidare allo stesso modo anche in gara, sarei potuto partire con la mescola Soft, potendo avere un vantaggio in accelerazione“.

Iannone confessa di essersi basato molto sull’assetto di Alex Rins: “E’ una cosa che abbiamo provato nei test. Durante la gara di Misano, mentre seguivo Alex, mi accorsi che accelerava meglio di me e, curiosamente, tutto ciò non veniva fuori dai dati. Lui aveva una impostazione diversa dalla mia al posteriore, per cui ho scelto di provare. Ora riesco ad accelerare meglio e a stressare meno la gomma“.

Sono consapevole che se avessi una moto competitiva tra le mani me la giocherei con chiunque” – conclude Iannone – “Non penso che debba dimostrare più a nessuno le mie capacità e il mio talento. Le cose sono andate in un certo modo e vorrà dire che ricostruirò una situazione per arrivare in alto“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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