Mondiali sci paralimpico 2022: Aigner in testa, Bertagnolli segue a ruota

L’austriaco precede l’azzurro nella prima manche di slalom con tre decimi e mezzo di vantaggio: alle 13:30 la seconda manche per il tentativo di rimonta e il bis iridato dell’alfiere delle Fiamme Gialle. A mezzogiorno Luchini a caccia dell’oro nello snowboardcross.

Si sono invertiti i ruoli, nella prima manche di slalom ai mondiali in corso a Lillehammer. Nella prima run tra i pali stretti, infatti, il duo austriaco formato da Johannes Aigner e Matteo Fleischmann ha preceduto di 34 centesimi il duo azzurro Bertagnolli-Ravelli e di quasi sette la prima coppia slovacca, formata da Jakub Krako e Matej Brozman.

Un distacco importante, che chiamerà l’azzurro a sfoderare il meglio di sé nella seconda prova, che andrà in scena alle 13:30, se vuole centrare il bis iridato dopo la medaglia d’oro in slalom gigante due giorni or sono.

Tuttavia, il portacolori delle Fiamme Gialle non ha dato l’impressione di voler forzare fino in fondo nella prima manche ed è comunque riuscito a limitare i danni, lasciando una porta aperta per la rimonta verso il secondo alloro iridato della kermesse. Lo dimostra anche una prova sicuramente gagliarda da parte del portacolori tirolese, il quale però non è sempre stato perfetto.

Infatti, i primi tre sono distaccati di soli sette decimi tra di loro, a dimostrazione della prova non impeccabile della coppia austriaca e del grande equilibrio nella lotta per la medaglia d’oro tra i primi tre della classe.

Jacopo Luchini, 31 anni, in azione durante la prova di banked slalom; ha dominato le qualifiche dell’SBX, dove cercherà di confermare il titolo mondiale di tre anni fa.

Un altro azzurro è chiamato ad andare a caccia dell’oro nello snowboardcross, categoria SBX. Si tratta di Jacopo Luchini. Il trentunenne pratese, già medaglia d’argento nel banked slalom, ha dominato le qualifiche dell’SBX con due secondi e mezzo di vantaggio sul secondo classificato, e tra poco (ore 12), si cimenterà in quella caccia all’alloro iridato del quale è già detentore, in virtù della medaglia d’oro vinta nel 2019.

Insomma, si potrebbe preannunciare la proverbiale “giornata campale” per i colori azzurri, con un ulteriore rimpinguamento di un medagliere comunque già ricco, che vede l’Italia con sei medaglie complessive: due ori, due argenti e due bronzi.

Ma, avversari permettendo, con Bertagnolli e Luchini non è proibito sognare un doppio oro leggendario.

Sempre che Aigner e compagni a seguito, anche nello snowboardcross, siano d’accordo.